Caso noto, bananeti di Martinica e Guadalupa, Martinique e Guadeloupe (Francia), Martinica

Clordecone nelle Antille francesi (Martinica e Guadalupa)

Pollution au chlordécone aux Antilles françaises

Dal 1972 al 1993 l'insetticida organoclorurato clordecone fu sparso nei bananeti di Martinica e Guadalupa contro il punteruolo del banano. La molecola resta nei suoli vulcanici per decenni o secoli e passa ad acque, ortaggi da radice, animali e pesci: oltre il 90% degli adulti delle due isole ne ha tracce nel sangue.

In breve

Attività
1972–1993
Matrici
suolo, acque superficiali, acque sotterranee, sedimenti, organismi viventi
Tipo di sito
agrochimica
  1. Superficie. Non esiste una superficie contaminata definitiva: secondo il rapporto OPECST del 2023 era stato analizzato solo il 17% dei terreni agricoli della Guadalupa e il 23% di quelli della Martinica, e circa metà delle superfici analizzate conteneva clordecone in quantità rilevabile. Il punto sulla mappa indica la Martinica ma il sito comprende entrambe le isole.
  2. Persone coinvolte. Oltre il 90% degli adulti di Martinica e Guadalupa con clordecone rilevabile nel sangue (studio Kannari 2013–2014, citato da ANSES).

Contaminanti

Composti organici

Stato

In caratterizzazione

Nel 2023 la mappatura dei suoli era ancora parziale e nessuna tecnica di bonifica era applicata su scala operativa: la riduzione chimica in situ è stata provata in parcella, la gestione si basa su analisi dei suoli, limiti nei cibi e divieti di pesca (OPECST 2023). Il Plan chlordécone IV copre il periodo 2021–2027.

Storia

Il clordecone (nomi commerciali Kepone e poi Curlone) è un insetticida organoclorurato. Negli Stati Uniti fu vietato dopo l'intossicazione degli operai della fabbrica di Hopewell, in Virginia, a metà degli anni Settanta. In Francia ebbe un'autorizzazione provvisoria nel 1972 e fu usato nei bananeti di Martinica e Guadalupa contro il punteruolo del banano. L'autorizzazione fu ritirata nel febbraio 1990, ma deroghe successive ne permisero l'uso alle Antille fino al 30 settembre 1993. Secondo Wikipedia in francese, in quei ventun anni ne furono sparse circa 300 tonnellate, a 3 kg per ettaro l'anno.

La molecola si lega fortemente ai suoli vulcanici (andosuoli e nitisuoli) e si degrada pochissimo. Dai campi passa ai fiumi, alle falde, alle coste, e di lì a tuberi e radici, uova, bestiame, crostacei d'acqua dolce e pesci. La contaminazione delle acque e degli alimenti emerse tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila; dal 2008 lo Stato ha varato quattro piani successivi.

Nel gennaio 2023 i giudici istruttori di Parigi hanno chiuso con un non luogo a procedere l'inchiesta penale aperta dalle denunce delle associazioni antillane, ritenendo i fatti prescritti pur parlando di «scandalo sanitario». L'11 marzo 2025 la corte amministrativa d'appello di Parigi ha riconosciuto le colpe dello Stato nell'autorizzare e prolungare l'uso del prodotto e lo ha condannato a risarcire per danno da ansia 11 dei circa 1.300 ricorrenti (Reporterre).

La ricerca sulla bonifica segue tre strade: la riduzione chimica in situ con ferro zero-valente, provata in parcella in un bananeto della Martinica; il sequestro con biochar e carboni attivi, per ridurre il passaggio alle piante e agli animali; la degradazione microbica anaerobia, dimostrata in laboratorio.

Cronologia

  1. 1972Autorizzazione provvisoria del clordecone (Kepone) in Francia; inizia l'uso nei bananeti delle Antille.
  2. 19901º febbraio: ritirata l'autorizzazione per tutto il territorio francese; seguono deroghe per le Antille.
  3. 199330 settembre: divieto definitivo di vendita nelle Antille francesi.
  4. 2009Il clordecone è inserito tra gli inquinanti organici persistenti della Convenzione di Stoccolma.
  5. 2014Lo studio Kannari (2013–2014) misura il clordecone nel sangue della popolazione delle due isole.
  6. 2021Avvio del Plan chlordécone IV (2021–2027); il cancro della prostata è riconosciuto come malattia professionale.
  7. 2023Gennaio: non luogo a procedere nell'inchiesta penale di Parigi.
  8. 202511 marzo: la corte amministrativa d'appello di Parigi condanna lo Stato a risarcire 11 ricorrenti.

Salute

Lo studio Kannari (2013–2014) ha trovato clordecone nel sangue di oltre il 90% degli adulti; il 14% degli adulti in Guadalupa e il 25% in Martinica supera il valore tossicologico di riferimento interno di 0,4 µg/L di plasma (ANSES). Il rapporto OPECST del 2023 parla di «forte presunzione» di un legame tra esposizione e cancro della prostata, riconosciuto dal 2021 come malattia professionale per gli agricoltori esposti; la coorte madre-bambino Timoun ha associato l'esposizione a un maggior rischio di parto prematuro e a effetti sullo sviluppo neurologico.

Bonifica

  1. 2020riduzione chimica in situ (prova pilota)Prova in parcella in un bananeto su nitisuolo: l'aggiunta del 2,8% o del 4,0% di ferro zero-valente nei primi 40 cm ha ridotto il clordecone fino al 74% in 37 giorni e al 69% in 94 giorni; sono comparsi prodotti declorurati che non si sono accumulati. Effetti agronomici negativi su alcune colture (Mouvet et al. 2020). Il rapporto OPECST stima il costo in circa 160.000 euro per ettaro.
  2. 2025sequestro con biochar (laboratorio)Incubazione di un anno di un andosuolo e di un nitisuolo antillani con il 2% di biochar di sargasso o di carbone attivo, per ridurre la disponibilità ambientale del clordecone e valutare gli effetti sulla fertilità (Stephan et al. 2025).

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Funghi

Fonti

  1. L'impact de l'utilisation du chlordécone aux Antilles françaises (rapport OPECST n° 360, 2022-2023), Sénat / OPECST, 2023
  2. Chlordécone aux Antilles : les risques liés à l'exposition alimentaire, ANSES, 2026
  3. Mouvet C. et al. Physico-chemical and agronomic results of soil remediation by In Situ Chemical Reduction applied to a chlordecone-contaminated nitisol at plot scale in a French Caribbean banana plantation. Environmental Science and Pollution Research, Springer, 2020
  4. Stephan P. et al. Effects of biochar from algae (Sargassum spp.) on the fertility of two chlordecone contaminated West Indies soil. PLoS One, PLOS, 2025
  5. Chlordécone : l'État condamné à indemniser des Guadeloupéens et des Martiniquais, Reporterre, 2025
  6. Chlordécone, Wikipedia (fr), 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.