Fungo, carie bianca
Pleurotus pulmonarius
Pleuroto polmonare
Pleuroto coltivato soprattutto in Asia. Interessa il risanamento più per il suo compost esausto che per il micelio vivo: il substrato a fine coltura trattiene laccasi e manganese perossidasi attive, nutrienti e una microflora propria, ed è un rifiuto abbondante.

Come agisce
- Meccanismi
- micodegradazionebioassorbimento
- Enzimi
- laccase, manganese peroxidase
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Idrocarburi petroliferi | laboratorio | Trattamento ex situ di suoli industriali reali con compost esausto (la scala non è indicata nel riassunto): con due applicazioni al 3% su suolo con 5,4-6,9 g/kg di TPH la scomparsa è stata del 56-64% per i TPH e del 31-33% per oli e grassi; su suolo di una centrale elettrica (1,2 g/kg TPH) una sola applicazione allo 0,3% ha rimosso il 40-45% in 22 giorni. |
| Fenoli e clorofenoli | laboratorio | Pentaclorofenolo in acqua: il 5% di compost esausto ha rimosso l'89,0 ± 0,4% di 100 mg/L in 2 giorni a temperatura ambiente, in prevalenza per biodegradazione (declorurazione, metilazione, carbossilazione, apertura dell'anello); capacità massima 15,5 mg PCP per g di compost. |
| Idrocarburi policiclici aromatici | laboratorio | Suolo franco-sabbioso addizionato con 200 mg/kg di naftalene, fenantrene, benzo[a]pirene o benzo[g,h,i]perilene: rimozione completa in 2 giorni con il 5% di compost esausto, ma in agitazione continua a 80 °C; la tossicità (Microtox) è diminuita o scomparsa. |
| Pesticidi (vari) | laboratorio | Atrazina in coltura liquida: il fungo la trasforma in desetilatrazina, desisopropilatrazina, desetil-desisopropilatrazina e in un metabolita idrossilato sulla catena isopropilica. È una trasformazione, non una mineralizzazione: l'anello triazinico clorurato resta intatto. |
Limiti
I dati sugli IPA sono stati ottenuti a 80 °C in agitazione, condizioni che non esistono in campo. Nei suoli petroliferi trattati restavano Cu, Pb e Zn (centinaia di mg/kg), che il compost non rimuove. L'effetto del compost esausto somma enzimi residui, nutrienti e batteri propri, e i contributi non sono separabili: la qualità varia da lotto a lotto.
Fonti
- Chiu et al. (2009) Chemosphere 75:837-842, 2009
- Law et al. (2003) Chemosphere 52:1531-1537, 2003
- Lau, Tsang & Chiu (2003) Chemosphere 52:1539-1546, 2003
- Masaphy et al. (1993) Appl Environ Microbiol 59:4342-4346, 1993
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.