Fungo, decompositore della lettiera

Agaricus bisporus (J.E. Lange) Imbach

Champignon, prataiolo coltivato

È il fungo più coltivato, e il suo substrato esausto è un rifiuto agroindustriale abbondante. Aggiunto a suoli con IPA agisce in due modi distinti: come ammendante che stimola i batteri del suolo, e come veicolo del fungo vivo, che attacca meglio gli IPA più condensati.

Agaricus bisporus
chris_73, CC BY-SA 3.0

Come agisce

Meccanismi
micodegradazione

Contaminanti

ContaminanteEvidenzaChe cosa è stato mostrato
Idrocarburi policiclici aromaticilaboratorio

Microcosmi con suolo storicamente contaminato da IPA: l'attenuazione naturale non funzionava; il substrato esausto sterilizzato ha stimolato i batteri residenti con forte rimozione degli IPA a 3 anelli, mentre i due trattamenti con fungo vivo (substrato tal quale, o sterilizzato e reinoculato con A. bisporus) sono stati più efficaci sugli IPA molto condensati. In un suolo presso un poligono di tiro, contaminato da IPA e Pb, il substrato reinoculato è stato il metodo migliore per rimuovere gli IPA, soprattutto il benzo[a]pirene, e ridurre l'ecotossicità.

Cadmiolaboratorio

Il corpo fruttifero accumula cadmio, più nel cappello che nel gambo: fino a 18,38 mg/kg di peso secco allo stadio a cappello chiuso con 414,28 mg/kg di Cd nel substrato.

Piombolaboratorio

Il substrato esausto non rimuove il piombo: nelle tre modalità di applicazione ne ha causato una lieve mobilizzazione (meno dello 0,3%).

Limiti

Solo microcosmi di laboratorio. Il substrato tal quale aumenta i batteri degradatori ma abbassa l'attività fungina, quindi le due vie non si sommano automaticamente. I metalli non vengono rimossi e possono essere leggermente mobilizzati. Il cadmio accumulato nel cappello è molto inferiore a quello del substrato (18 contro 414 mg/kg): non è un iperaccumulatore, e i funghi cresciuti su matrici contaminate non sono commestibili. Gli enzimi responsabili non sono identificati nei lavori consultati (si parla di attività ligninolitica).

Fonti

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.

Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.

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