Sito di Interesse Nazionale, Casale Monferrato (AL), Piemonte, Italia
Casale Monferrato
A Casale Monferrato ha funzionato dal 1907 al 1986 il più grande stabilimento italiano di cemento-amianto, a marchio Eternit. Le fibre si sono diffuse in città e nei comuni vicini, dove il mesotelioma colpisce anche chi non ha mai lavorato in fabbrica.
In breve
- Stato
- Bonifica in corso
- Superficie
- 73.895 ha a terra1
- Attività
- 1907–1986
- Persone coinvolte
- 79.477 (2019)2
- Matrici
- suolo, aria
- Tipo di sito
- amianto
- Superficie. Il perimetro coincide con il territorio di 48 comuni (45 in provincia di Alessandria, 2 di Vercelli, 1 di Asti), circa 738 km². Le coordinate indicano l'area dell'ex stabilimento Eternit, oggi Parco Eternot.
- Persone coinvolte. Residenti dei 48 comuni del sito, censimento 2019 (SENTIERI, Sesto Rapporto).
Contaminanti
Fibre
Stato
Bonifica in corso
Stabilimento e sponda del Po bonificati; al febbraio 2019 risultavano bonificati 170 dei circa 180 siti con polverino censiti e oltre 1 milione di m² di coperture private in cemento-amianto su 1,5 milioni in graduatoria (Regione Piemonte). ISPRA non calcola percentuali di avanzamento per questo SIN (giugno 2024: «non applicabile», il progetto riguarda coperture e polverino su tutto il territorio). Nel novembre 2025 la Regione ha approvato un nuovo accordo da 2,5 milioni di euro per i siti con polverino rimasti e per il canale Lanza.
Storia
La fabbrica aprì nel 1907, la prima in Italia a usare il processo Hatschek per lastre e tubi in cemento-amianto. L'amianto arrivava dalla miniera di Balangero e dall'estero. Nei primi anni Settanta lo stabilimento occupava circa 1.500 persone; in tutto vi lavorarono circa 5.000 dipendenti. L'attività cessò nell'aprile 1986 con il fallimento.
L'amianto non rimase dentro i cancelli. Gli scarti di lavorazione venivano ceduti gratuitamente ai cittadini e usati per pavimentare cortili e sentieri o come isolante nei sottotetti: è il cosiddetto «polverino», amianto friabile. Un censimento del 2001–2003 trovò quasi 800.000 m² di coperture in cemento-amianto a Casale e nei comuni vicini. Lo stabilimento scaricava inoltre sulla sponda del Po.
Nel 1983 una tesi di laurea in medicina segnalò una serie di casi di mesotelioma tra i residenti, con molte donne e molte persone mai esposte per lavoro. Nel 1987 un'ordinanza del sindaco vietò l'uso dei materiali in cemento-amianto in città. Le bonifiche cominciarono nei primi anni Novanta; il progetto per l'intero SIN, approvato nel 2004, è stato il primo progetto di bonifica di un SIN autorizzato in Italia. La demolizione dello stabilimento si è conclusa nel 2010 e sull'area è stato inaugurato, nel settembre 2016, il Parco Eternot.
Il Comune di Casale è il soggetto attuatore: bonifica dei siti con polverino, contributi ai privati per rimuovere le coperture, una discarica dedicata in funzione dal 2001. ARPA Piemonte misura ogni tre anni le fibre aerodisperse in circa 170 punti.
Cronologia
- 1907Apre a Casale il primo stabilimento italiano di cemento-amianto a marchio Eternit.
- 1983Una tesi di laurea segnala una serie di casi di mesotelioma tra i residenti.
- 1986Aprile: lo stabilimento chiude per fallimento.
- 1987Ordinanza del sindaco: vietato l'uso di materiali in cemento-amianto in città.
- 1998La legge 426 inserisce Casale Monferrato tra i siti di bonifica di interesse nazionale.
- 200429 novembre: approvato il progetto definitivo di bonifica del SIN.
- 2010Conclusa la demolizione dello stabilimento Eternit.
- 2016Settembre: inaugurato il Parco Eternot sull'area dell'ex fabbrica.
- 2025Novembre: nuovo accordo di programma da 2,5 milioni di euro per i siti con polverino rimasti e per le aree lungo il canale Lanza.
Salute
Nella coorte degli operai Eternit (3.434 persone, follow-up 1965–2003) si sono osservati 135 decessi per tumore maligno della pleura e 52 del peritoneo, con rapporti standardizzati di mortalità di 32,0 e 27,9 negli uomini e di 62,1 e 25,7 nelle donne, e 186 decessi per asbestosi a fronte di meno di uno atteso. Tra le mogli degli operai i decessi per tumore della pleura sono stati 21 contro 1,2 attesi (SMR 18,0; IC 95% 11,1–27,5). Esposizione professionale e domestica spiegano solo circa metà dei tumori pleurici dell'area (Magnani et al. 2023). Uno studio caso-controllo di popolazione (2001–2006, 200 casi) ha trovato un picco di incidenza del mesotelioma vicino alla fabbrica, con rischio decrescente con la distanza (Airoldi et al. 2021). SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; 48 comuni, 79.477 abitanti al censimento 2019): la mortalità è in eccesso in entrambi i generi per mesoteliomi, mesotelioma della pleura e asbestosi, con stime imprecise; i ricoveri sono in eccesso in entrambi i generi per tutte le cause naturali, per tutti i tumori maligni, per i tumori maligni della pleura e per l'asbestosi.
Bonifica
- 2001discarica dedicataDiscarica comunale con vasche separate per il polverino e per l'amianto in matrice compatta, in funzione dal 2001 per i rifiuti delle bonifiche del SIN.
- 2005rimozione dell'amiantoBandi comunali, dal 2005, per la rimozione delle coperture private in cemento-amianto: oltre 1 milione di m² rimossi al 2019. Gli edifici pubblici sono stati bonificati in gran parte nei primi anni 2000.
- 2010demolizioneBonifica e demolizione dello stabilimento Eternit (conclusa nel 2010) e bonifica della sponda del Po che ne riceveva gli scarichi.
- 2019scavoBonifica dei siti con polverino in cortili, strade e sottotetti, con una metodica messa a punto appositamente: 170 siti su circa 180 al febbraio 2019.
Nei dintorni
Italia, Spinetta Marengo, Alessandria, Piemonte
Spinetta Marengo (polo chimico Solvay, oggi Syensqo)
34 km
- Sostanze perfluoroalchiliche
- Solventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)
- Fluoruri
SIN, Serravalle Scrivia (AL), Piemonte
Serravalle Scrivia (ex Ecolibarna)
56 km
- Idrocarburi petroliferi
- Rifiuti misti
Italia, Serravalle Scrivia (Alessandria), Piemonte
Serravalle Scrivia (terreno accanto allo stabilimento KME)
56 km
FitorimedioMicorimedio
Ex SIN, Piemonte
Basse di Stura (Torino)
60 km
- Rifiuti misti
Fonti
- SENTIERI. Sesto Rapporto, Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl 1: risultati Nord-Ovest (scheda Casale Monferrato), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023
- Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
- Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
- Sito di interesse nazionale ex stabilimento Eternit di Casale Monferrato (scheda aggiornata al febbraio 2019), Regione Piemonte, 2019
- D.G.R. 10 novembre 2025, n. 15-1807: accordo di programma per la bonifica da amianto nei siti con presenza di polverino e nelle aree in prossimità del Canale Lanza, Regione Piemonte, 2025
- Magnani C. et al. The Italian Experience in the Development of Mesothelioma Registries. International Journal of Environmental Research and Public Health 20(2):936, MDPI, 2023
- Airoldi C. et al. Environmental asbestos exposure and clustering of malignant mesothelioma in community: a spatial analysis in a population-based case-control study. Environmental Health, BMC, 2021
- Parco Eternot (coordinate), OpenStreetMap Nominatim, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.