Italia, Spinetta Marengo, Alessandria, Piemonte, Italia

Spinetta Marengo (polo chimico Solvay, oggi Syensqo)

L'unico stabilimento italiano che produce polimeri fluorurati, alle porte di Alessandria. Vi sono stati usati il PFOA dal 1960 al 2013 e i tensioattivi fluorurati ADV e cC6O4, che lo hanno sostituito. La falda contiene PFAS, cromo esavalente e solventi clorurati; PFAS sono presenti anche nel vicino fiume Bormida.

In breve

Attività
dal 1905
Matrici
acque sotterranee, acque superficiali
Tipo di sito
chimica

Contaminanti

Stato

Messo in sicurezza

Stabilimento in attività, con una barriera idraulica sulla falda. Secondo i dati ARPA Piemonte di dicembre 2021–marzo 2022 riportati da Il Piccolo, i contaminanti persistono lungo la direzione di falda ben oltre la zona d'influenza della barriera: all'interno fino a 1.134 µg/l di cC6O4, 992 µg/l di tetracloruro di carbonio e 811 µg/l di cloroformio; all'esterno fino a 72 µg/l di cromo esavalente. Lo stato della bonifica dei suoli non è stato documentato da fonti ufficiali.

Storia

Il polo chimico nasce nel 1905 con la Società di Marengo, per produrre solfato di rame. Nel 1933 passa alla Montecatini, poi Montedison dal 1966, e dal 2002 al gruppo Solvay; la società che lo gestisce, Solvay Specialty Polymers Italy, fa oggi parte del gruppo Syensqo.

Nel 1960 inizia la produzione di tetrafluoroetilene e PTFE. Come tensioattivo di polimerizzazione si è usato il PFOA dal 1960 a metà 2013. L'ADV, una miscela di acidi perfluoropolieteri carbossilici clorurati, è prodotto nello stabilimento dagli anni Novanta e usato dal 1996; il cC6O4, introdotto come sostituto del PFOA, è in uso dal 2012. Dalla fine del 2004 si impiega in grandi quantità anche tricloroetilene.

Il monitoraggio biologico dei lavoratori è iniziato nel 2004 per il PFOA, nel 2011 per l'ADV e nel 2013 per il cC6O4. Nello stabilimento il PFOA mediano nel siero è sceso da 1.900 µg/l nel 2004 a 14 µg/l nel 2021; l'ADV mediano da 434 a 86 µg/l tra il 2011 e il 2021.

Fuori dallo stabilimento, un campione d'acqua del Bormida prelevato vicino all'impianto conteneva PFAS storici ed emergenti (studio del 2024, che cita i controlli di ARPA Piemonte). Nel 2008 la scoperta di cromo esavalente in falda ha aperto un procedimento penale; nel dicembre 2019 la Cassazione ha confermato le condanne di tre ex dirigenti per disastro ambientale, a un anno e otto mesi con pena sospesa (Domani, 2020). I controlli ARPA di dicembre 2021–marzo 2022, riportati dalla stampa locale, hanno trovato in falda PFOA, ADV e cC6O4, cloroformio, tetracloruro di carbonio, cromo esavalente e fluoruri, anche a valle della barriera idraulica. Il biomonitoraggio dei residenti non è documentato in questa scheda.

Cronologia

  1. 1905La Società di Marengo fonda lo stabilimento per produrre solfato di rame.
  2. 1933Lo stabilimento passa alla Montecatini (Montedison dal 1966).
  3. 1960Inizia la produzione di tetrafluoroetilene e PTFE, con PFOA come tensioattivo.
  4. 1996L'ADV entra in uso nella sintesi di plastomeri ed elastomeri.
  5. 2002Lo stabilimento entra nel gruppo Solvay.
  6. 2004Inizia il monitoraggio del PFOA nel siero dei lavoratori.
  7. 2008Scoperta di cromo esavalente in falda; si apre il procedimento penale.
  8. 2013A metà anno il PFOA viene abbandonato e sostituito dal cC6O4.
  9. 2019La Cassazione conferma le condanne di tre ex dirigenti per disastro ambientale.
  10. 2022I dati ARPA mostrano contaminanti in falda oltre la zona d'influenza della barriera idraulica.

Salute

Coorte di 505 lavoratori maschi esposti a tetrafluoroetilene e PFOA, assunti tra il 1960 e il 1999 e seguiti fino al 2024: mortalità in eccesso per linfoma non Hodgkin (SMR 2,73; IC 95% 1,23–6,07; 6 decessi) e, meno nettamente, per tumore del polmone (SMR 1,43; 0,95–2,16) e della pleura (SMR 3,18; 1,02–9,84; 3 decessi). Gli autori collegano l'eccesso di linfomi al tetrafluoroetilene più che al PFOA; lo studio è stato in parte finanziato dall'azienda (Consonni et al. 2026). Non sono stati consultati studi sulla popolazione residente.

Bonifica

  1. 2022barriera idraulicaBarriera idraulica sulla falda in esercizio; i dati ARPA 2021–2022 indicano contaminazione oltre la sua zona d'influenza. L'anno di avvio non è documentato dalle fonti consultate.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

  • Trametes versicolorCoda di tacchinoSolventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)Evidenza: laboratorio

Nei dintorni

Fonti

  1. Spinetta, la falda è inquinata ben oltre l'effetto della barriera idraulica (dati ARPA dicembre 2021–marzo 2022), Il Piccolo (Alessandria), 2022
  2. Il dilemma ad Alessandria sui Pfas: salute o lavoro, Domani, 2020
  3. Fustinoni S., Consonni D. Historical Trend of Exposure to Perfluoroalkyl Surfactants PFOA, ADV, and cC6O4 and its Management in Two Perfluoroalkyl Polymers Plants, Italy. Annals of Work Exposures and Health, Oxford University Press, 2023
  4. Consonni D., Fustinoni S., Aarts D.J. Mortality of workers exposed to tetrafluoroethylene (TFE) and perfluorooctanoic acid (PFOA) in a plant producing fluoropolymers in Italy, 1960-2024. Occupational and Environmental Medicine, BMJ, 2026
  5. Pitruzzella R. et al. An MIP-Based PFAS Sensor Exploiting Nanolayers on Plastic Optical Fibers: A Case Study of PFAS Detection in River Water. Nanomaterials, MDPI, 2024
  6. Spinetta Marengo, Wikipedia, 2026
  7. Solvay specialty polymers, Spinetta Marengo (coordinate), OpenStreetMap Nominatim, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.