Sito di Interesse Nazionale, Serravalle Scrivia (AL), Piemonte, Italia

Serravalle Scrivia (ex Ecolibarna)

Un deposito e impianto di trattamento di oli minerali attivo dal 1940, poi diventato, come Ecolibarna, un centro di smaltimento di rifiuti tossico-nocivi. Chiuso d'autorità nel 1984–85, ha lasciato rifiuti liquidi e solidi, terreni e falda contaminati a ridosso del torrente Scrivia.

In breve

Superficie
74 ha a terra1
Attività
1940–1985
Persone coinvolte
8315 (2019)2
Matrici
suolo, acque sotterranee, acque superficiali
Tipo di sito
petrolio, chimica, smaltimento illegale
  1. Superficie. 74 ha secondo ISPRA; la scheda regionale indica circa 70 ha, tra Serravalle Scrivia e una piccola porzione di Stazzano: lo stabilimento e le aree esterne fino al torrente Scrivia. Le coordinate sono quelle del centro abitato.
  2. Persone coinvolte. Residenti dei comuni di Serravalle Scrivia e Stazzano, censimento 2019 (SENTIERI, Sesto Rapporto).

Contaminanti

Composti organici

Miscele e rifiuti

Stato

Messo in sicurezza

Suolo e falda caratterizzati per il 19% dell'area, progetto approvato per il 9%, nessun procedimento concluso (ISPRA, giugno 2024). La messa in sicurezza con diaframma impermeabile è in funzione per il primo lotto; nel 2022 la Regione ha destinato 2,89 milioni di euro alla sistemazione idraulica e alla bonifica del rio Negraro, dopo che nel 2020 il CIPE aveva tolto 7,95 milioni al sito.

Storia

Dal 1940 l'area ospitò un complesso per il deposito e il trattamento di oli minerali, combustibili e lubrificanti (Gastaldi Oli Lubrificanti). Alla fine degli anni Sessanta emersero i primi casi di inquinamento dell'aria e delle acque: rifiuti scaricati nel rio Negraro, che attraversa lo stabilimento, e liquami melmosi infiltrati nel terreno.

Nel 1983 subentrò la ditta Ecolibarna, autorizzata a raccogliere e smaltire rifiuti speciali e tossico-nocivi, liquidi e solidi, anche provenienti dall'esterno. Nel 1984 e nel 1985 la Regione Piemonte revocò l'autorizzazione e impose la cessazione di tutte le lavorazioni.

I primi interventi di bonifica e messa in sicurezza dei materiali presenti partirono nel 1986. Dopo l'inserimento tra i siti di interesse nazionale, nel 2002, è stato costruito a monte idrogeologico un diaframma plastico impermeabile lungo circa 250 m e profondo 8–12 m (Lotto 1), con un impianto di captazione e stoccaggio delle acque sotterranee nell'area «La Luminosa»; a nord del rio Negraro sono stati rimossi manufatti e terreno contaminato.

Un Accordo di programma del 2015 individua gli interventi ancora da fare, per un fabbisogno di 12,24 milioni di euro. Il Lotto 2, che deve prolungare il diaframma fino a isolare tutta l'area più critica dello stabilimento, è stato messo a gara nel 2018. Il soggetto attuatore è la Provincia di Alessandria.

Cronologia

  1. 1940Inizia l'attività di deposito e trattamento di oli minerali.
  2. 1983Subentra Ecolibarna, autorizzata allo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi.
  3. 1985La Regione, dopo la revoca dell'autorizzazione (1984), impone la cessazione di tutte le lavorazioni.
  4. 1986Primi interventi di bonifica e messa in sicurezza.
  5. 2002La legge 179 inserisce il sito nel programma nazionale delle bonifiche.
  6. 2015Accordo di programma tra Ministero, Regione, Provincia di Alessandria e Comune.
  7. 2020Il CIPE definanzia 7,95 milioni di euro destinati al sito.
  8. 2022La Regione riassegna 2,89 milioni di euro per il rio Negraro.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; comuni di Serravalle Scrivia e Stazzano, 8.315 abitanti al censimento 2019; esposizione: impianto di rigenerazione di oli esausti): la mortalità per tutte le cause è in eccesso in entrambi i generi, come quella per tumore del colon retto (stima incerta negli uomini). I ricoveri sono in eccesso per le malattie dell'apparato respiratorio in entrambi i generi e per asma (stima incerta nelle donne). In età pediatrica i ricoveri sono in eccesso per infezioni respiratorie acute, asma e malattie dell'apparato digerente.

Bonifica

  1. 1986rimozione dei rifiutiPrimi interventi di bonifica del sito industriale e messa in sicurezza dei materiali presenti.
  2. —diaframma di contenimentoMessa in sicurezza permanente del terreno contaminato con diaframma plastico impermeabile (Lotto 1, circa 250 m, profondità 8–12 m), realizzato dopo l'inserimento tra i SIN; il Lotto 2 è stato messo a gara nel 2018.
  3. —emungimento della faldaImpianto di captazione, sollevamento e stoccaggio delle acque sotterranee per lo smaltimento, nell'area «La Luminosa».
  4. —scavoRimozione di manufatti e bonifica del terreno contaminato in un'area a nord del rio Negraro; lavori conclusi, monitoraggio in corso (2019).

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Nei dintorni

Fonti

  1. SENTIERI. Sesto Rapporto, Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl 1: risultati Nord-Ovest (scheda Serravalle Scrivia), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023
  2. Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
  3. Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  4. Sito di interesse nazionale area ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia (scheda aggiornata al febbraio 2019), Regione Piemonte, 2019
  5. D.G.R. 30 settembre 2022, n. 19-5706: revoca e riprogrammazione delle risorse dell'ex SIN Basse di Stura a favore di siti di interesse nazionale piemontesi, Regione Piemonte, 2022
  6. Serravalle Scrivia (coordinate del centro abitato), OpenStreetMap Nominatim, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.