Pianta, pianta acquatica
Azolla caroliniana
Azolla
Piccola felce galleggiante che vive in simbiosi con un cianobatterio azotofissatore e cresce in fretta su acque povere di azoto. In laboratorio rimuove mercurio e cromo da acque reflue; la specie affine Azolla filiculoides è stata studiata anche come biomassa morta adsorbente.

Come agisce
- Meccanismi
- rizofiltrazionebioassorbimento
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Mercurio | laboratorio | Dodici giorni in soluzione con Hg(II), Cr(III) o Cr(VI) a 0,1, 0,5 e 1,0 mg/dm³: i metalli in soluzione sono calati del 74–100%; nei tessuti da 71 a 964 mg/kg di sostanza secca; crescita inibita del 20–31%, di più con il mercurio (Bennicelli et al. 2004). |
| Cromo esavalente | laboratorio | Nella stessa prova la rimozione è arrivata al 100% per il cromato a 0,1 mg/dm³; il valore più alto nei tessuti si è avuto con il Cr(III) (Bennicelli et al. 2004). |
| Arsenico | laboratorio | Accumula arsenico, ma 20 µM di As riducono la biomassa del 30% (Rofkar et al. 2014). In A. filiculoides, a pH 5 e 30 µM di As, 15 µg/g di peso fresco con crescita moderata; sopra 40 µM la crescita diventa negativa (Biswas e Ganesan 2024).
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Limiti
Solo dati di laboratorio, a concentrazioni di 1 mg/L o meno; già a quelle dosi la crescita cala di un quinto o più. Nelle fonti consultate non ci sono impianti pilota. La biomassa va raccolta e smaltita, altrimenti rilascia i metalli. Le azolle americane sono esotiche in Europa e possono coprire canali e stagni.
Fonti
- Bennicelli et al., Chemosphere 55:141, 2004
- Rofkar et al., Int. J. Phytoremediation 16:155, 2014
- Biswas and Ganesan, Plant Physiol. Biochem. 214:108956, 2024
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.