Italia, Trissino (Vicenza), Veneto, Italia

Miteni (ex RIMAR), Trissino

Stabilimento di chimica del fluoro che per decenni ha rilasciato PFAS nella falda dell'alto Vicentino. La contaminazione, emersa nel 2013, ha raggiunto l'acqua potabile di 30 comuni e circa 150.000 persone: è il maggiore caso italiano di inquinamento da PFAS e uno dei più studiati al mondo.

In breve

Attività
1965–2018
Persone coinvolte
150.000 (2013)2
Matrici
acque sotterranee, acque superficiali, suolo
Tipo di sito
chimica
  1. Superficie. La superficie dello stabilimento non compare nelle fonti consultate. La falda contaminata si estende per circa 200 km² tra le province di Vicenza, Verona e Padova (Bertanza et al. 2020).
  2. Persone coinvolte. Circa 150.000 residenti nei 30 comuni della zona rossa, serviti da acquedotti alimentati dalla falda contaminata (Biggeri et al. 2024).

Contaminanti

Stato

Messo in sicurezza

Lo stabilimento è fermo dal fallimento del 9 novembre 2018; gli impianti sono stati smontati e ceduti a una società indiana e sul sito funziona una barriera idraulica con pozzi di emungimento (Wikipedia, 2026). L'acqua potabile dell'area è filtrata su carboni attivi dal 2013. Lo stato della bonifica dei terreni non è documentato nelle fonti consultate.

Storia

Lo stabilimento nacque nel 1965 a Trissino come RiMAr (Ricerche Marzotto), fondato da Giannino Marzotto. Nel 1988 passò a EniChem e Mitsubishi e nel 1992 prese il nome Miteni; dal 1996 fu della sola Mitsubishi e dal 2009 del gruppo ICIG. Produceva sostanze perfluoroalchiliche e altri intermedi fluorurati. Già nel 1977 un procedimento per inquinamento aveva fermato gli impianti per 14 mesi.

Nel 2011 i ricercatori del CNR-IRSA Stefano Polesello e Sara Valsecchi misurarono nelle acque della zona concentrazioni di PFAS mai registrate prima. Nella primavera del 2013 la contaminazione della falda divenne pubblica e a settembre ARPAV indicò lo stabilimento come sorgente. Gli acquedotti che pescavano dalla falda inquinata servivano 30 comuni delle province di Vicenza, Verona e Padova, la «zona rossa»; l'esposizione attraverso l'acqua potabile è durata fino all'autunno del 2013, quando sono entrati in funzione i filtri a carboni attivi.

La Regione Veneto ha avviato un piano di sorveglianza sanitaria con dosaggio di 12 PFAS nel siero dei residenti. La Miteni è fallita il 9 novembre 2018. Il 26 giugno 2025 la Corte d'Assise di Vicenza ha condannato 11 ex dirigenti a 141 anni complessivi di reclusione, assolvendone 4, e ha riconosciuto circa 75 milioni di euro di risarcimenti a oltre 300 parti civili, di cui 58 al Ministero dell'ambiente.

Cronologia

  1. 1965Giannino Marzotto fonda a Trissino la RiMAr (Ricerche Marzotto).
  2. 1992Sotto EniChem e Mitsubishi la società prende il nome Miteni.
  3. 2009Il gruppo ICIG acquisisce lo stabilimento.
  4. 2013La contaminazione della falda diventa pubblica; a settembre ARPAV indica la Miteni come sorgente. Filtri a carboni attivi sugli acquedotti.
  5. 20189 novembre: fallimento della Miteni.
  6. 2024Pubblicato lo studio di mortalità 1980–2018 sulla zona rossa (Biggeri et al.).
  7. 202526 giugno: la Corte d'Assise di Vicenza condanna 11 ex dirigenti.

Salute

Sorveglianza sanitaria regionale: in 18.345 residenti di 14–39 anni la mediana di PFOA nel siero era 44,4 ng/mL (intervallo interquartile 19,3–84,9) (Pitter et al. 2020). In 232 ex lavoratori dello stabilimento la mediana di PFOA era 80,8 ng/mL, con un massimo di 13.033 (Batzella et al. 2022). Nella zona rossa, tra il 1985 e il 2018, si sono contati 51.621 decessi contro 47.731 attesi (SMR 108; IC90% 107–109), con mortalità più alta per malattie cardiovascolari e per tumori del rene e del testicolo (Biggeri et al. 2024). In chi è stato seguito nel tempo, il PFOA nel siero è sceso del 62% in circa quattro anni, e al calo dei PFAS si è accompagnato un calo dei lipidi (Batzella et al. 2024).

Bonifica

  1. 2013trattamento dell'acqua potabile (carbone attivo granulare)Filtri a carboni attivi granulari sugli acquedotti; il principale impianto dell'area tratta 30.000 m³ al giorno per 100.000 persone.
  2. —barriera idraulicaBarriera idraulica con pozzi di emungimento sul sito dello stabilimento.

Nei dintorni

Fonti

  1. Biggeri A. et al. All-cause, cardiovascular disease and cancer mortality in the population of a large Italian area contaminated by perfluoroalkyl and polyfluoroalkyl substances (1980–2018). Environmental Health 23, BMC / Springer Nature, 2024
  2. Pitter G. et al. Serum levels of perfluoroalkyl substances (PFAS) in adolescents and young adults exposed to contaminated drinking water in the Veneto Region, Italy. Environmental Health Perspectives 128, NIEHS, 2020
  3. Batzella E. et al. Perfluoroalkyl substance mixtures and cardio-metabolic outcomes in highly exposed male workers in the Veneto Region. Environmental Research 212, Elsevier, 2022
  4. Batzella E. et al. Decreases in serum PFAS are associated with decreases in serum lipids: a longitudinal study on a highly exposed population. Science of the Total Environment 954, Elsevier, 2024
  5. Bertanza G. et al. Long-term investigation on the removal of perfluoroalkyl substances in a full-scale drinking water treatment plant in the Veneto Region, Italy. Science of the Total Environment 734, Elsevier, 2020
  6. Miteni, Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.