Sito di Interesse Nazionale, Trento, Provincia autonoma di Trento, Italia
Trento Nord (ex SLOI ed ex Carbochimica)
Due fabbriche chimiche dismesse alla periferia nord di Trento. La SLOI produsse piombo tetraetile, l'antidetonante delle benzine, fino all'incendio del 1978; nel terreno e nella falda è rimasto piombo organico, un contaminante raro e difficile da trattare.
In breve
- Stato
- Bonifica in corso
- Superficie
- 24 ha a terra1
- Attività
- 1939–1978
- Persone coinvolte
- 120.641 (2019)2
- Matrici
- suolo, acque sotterranee, acque superficiali, sedimenti
- Tipo di sito
- chimica, incidente
- Superficie. Perimetro definito con DM 8 luglio 2002 (ISPRA, 2024).
- Persone coinvolte. Residenti del comune di Trento, censimento 2019 (SENTIERI, Sesto Rapporto).
Contaminanti
Stato
Bonifica in corso
Suolo e falda: caratterizzato l'88% dell'area, progetto di bonifica approvato per il 46%, nessun procedimento concluso (ISPRA, giugno 2024). Sono in corso i lavori della prima fase, sulle rogge demaniali; per i terreni dell'ex SLOI non c'è una data. Nel 2025 nelle rogge sono stati misurati 43 µg/L di piombo tetraetile, contro un limite di 0,1 µg/L (dato riportato da Wikipedia).
Storia
La Società Lavorazioni Organiche Inorganiche (SLOI) si trasferì a Trento nel 1939 e produsse piombo tetraetile dal 1941 al 1978. Le condizioni di lavoro erano pessime: negli anni Sessanta furono segnalate 325 intossicazioni acute da piombo e oltre cento operai furono ricoverati per disturbi neurologici. Accanto alla SLOI (circa 5,5 ettari) sorgeva la Carbochimica Italiana, ex Prada (circa 5 ettari), il secondo stabilimento compreso nel perimetro: attiva dall'inizio del Novecento ai primi anni Ottanta, distillava catrame e produceva naftalina, oli per il trattamento del legno, peci, anidride ftalica e acido fumarico.
La sera del 14 luglio 1978, durante un temporale, l'acqua entrò nel magazzino del sodio: i fusti presero fuoco ed esplosero, sollevando una nube tossica. Circa trenta persone furono ricoverate. I vigili del fuoco soffocarono l'incendio con il cemento. Tre giorni dopo il sindaco ordinò la chiusura e la procura sequestrò la fabbrica.
Il piombo organico è penetrato nel terreno fino alla falda dell'Adige ed è finito nelle rogge che attraversano la città. L'acqua di falda prelevata dal sito conteneva in media 95 µg/L di piombo organico totale, quasi tutto piombo trietile. Secondo SENTIERI nelle matrici ambientali del sito è presente anche mercurio, che la scheda ministeriale del 2001 attribuisce all'impianto cloro-soda della SLOI. Nell'area della Carbochimica gli inquinanti tipici sono IPA, solventi aromatici e fenoli, con un pennacchio di naftalene, solventi aromatici e fenoli in falda; anche i fanghi e il fondo del rio Lavisotto e delle altre rogge sono inquinati per alcuni metri di spessore. La stessa scheda osserva che in falda fenoli, solventi aromatici e naftalene diminuiscono con la distanza anche per biodegradazione naturale, e così i prodotti di degradazione del piombo tetraetile, mentre gli IPA a tre e quattro anelli non mostrano una biodegradazione evidente.
Il sito è SIN dal 2001. La prima fase della bonifica, quella delle rogge, è stata finanziata nel 2007 con 27,5 milioni di euro e il primo lotto è stato appaltato nel 2020. Per i terreni non esiste un calendario: mancano tecnologie collaudate per il piombo organico e si discute di un confinamento.
Cronologia
- 1939La SLOI si trasferisce a Trento; la produzione di piombo tetraetile parte nel 1941.
- 197814 luglio: incendio ed esplosioni nel magazzino del sodio; la fabbrica viene chiusa e sequestrata.
- 2001Il DM 468/2001 individua Trento Nord come sito di interesse nazionale.
- 2002Il DM 8 luglio fissa il perimetro: 24 ettari.
- 2007Finanziata la prima fase della bonifica, sulle rogge: 27,5 milioni di euro tra Ministero e Provincia.
- 2020Appaltato il primo lotto dei lavori sulle rogge (6,5 milioni di euro).
- 2024Pubblicato il primo studio epidemiologico formale sugli ex operai SLOI.
Salute
SENTIERI, Sesto Rapporto (mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; comune di Trento, 120.641 abitanti): mortalità e ricoveri per le principali cause sono sotto l'atteso regionale, tranne le malattie dell'apparato digerente. Risultano in eccesso la mortalità per tumore del colon retto nei maschi e i ricoveri per lo stesso tumore e per asma in entrambi i generi. Il rapporto segnala eccessi di ricovero, in parte con stime incerte, per patologie messe in relazione con il piombo: demenza di Alzheimer nelle femmine (SHR 133, IC90% 114–155) e tumore della tiroide nelle femmine (SHR 144, IC90% 122–170); raccomanda il monitoraggio del piombo totale. Uno studio di coorte su 580 operai SLOI ha contato, nel 1986–2016, 295 decessi contro 229 attesi (SMR 1,29; IC95% 1,15–1,44).
Bonifica
- 2020rimozione dei sedimentiPrima fase: bonifica delle rogge demaniali contaminate da piombo, primo lotto appaltato nel 2020 e ancora in corso; la falda più alta del previsto ha complicato i lavori.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Cannabis sativaCanapaEvidenza: campo
- Eichhornia crassipesGiacinto d'acquaEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Ricinus communisRicinoEvidenza: campo
- Robinia pseudoacaciaRobinia, acaciaEvidenza: campo
Funghi
- Trametes versicolorCoda di tacchinoFenoli e clorofenoliIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: campo
- Phanerochaete chrysosporiumFenoli e clorofenoliEvidenza: campo
- Funneliformis mosseaeIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
- Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Pleurotus pulmonariusPleuroto polmonareFenoli e clorofenoliIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Scedosporium apiospermumBTEX (benzene, toluene, etilbenzene, xileni)Fenoli e clorofenoliEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Ex SIN, Provincia autonoma di Bolzano
Bolzano (zona industriale)
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- Fluoruri
Italia, Trissino (Vicenza), Veneto
Miteni (ex RIMAR), Trissino
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- Sostanze perfluoroalchiliche
SIN, Lombardia
Brescia-Caffaro
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- Policlorobifenili
- Diossine e furani
FitorimedioBiorisanamento microbico
SIN, Lombardia
Laghi di Mantova e Polo chimico
107 km
Fonti
- D.M. 18 settembre 2001, n. 468. Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale, Allegato (scheda Trento Nord), Ministero dell'Ambiente (testo su Edizioni Europee), 2001
- Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
- Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
- SENTIERI. Sesto Rapporto. Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl. 1: risultati Nord-Est (Trento Nord), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023
- Micciolo R. et al. Mortalità in una fabbrica italiana di piombo tetraetile. Epidemiologia & Prevenzione 48(3), Epidemiologia & Prevenzione, 2024
- Andreottola G., Dallago L., Ferrarese E. Feasibility study for the remediation of groundwater contaminated by organolead compounds. Journal of Hazardous Materials 156, Elsevier, 2008
- SLOI, Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.