Ex SIN, ora di competenza regionale, Bolzano, Provincia autonoma di Bolzano, Italia

Bolzano (zona industriale)

Bozen

L'area degli stabilimenti per la produzione di alluminio e magnesio nella zona industriale di Bolzano, sito di interesse nazionale dal 2001 al 2013. È uno dei pochi ex SIN che risultano bonificati e certificati.

In breve

Attività
1930–1992
Persone coinvolte
107.843 (2019)2
Matrici
suolo, acque sotterranee, aria
Tipo di sito
fonderia, chimica
  1. Superficie. Perimetro definito con DM 8 luglio 2002; l'estensione non compare nelle fonti consultate.
  2. Persone coinvolte. Residenti del comune di Bolzano, censimento 2019 (SENTIERI, Sesto Rapporto).

Contaminanti

Altri inorganici

Stato

Bonificato

Secondo un documento dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, citato da SENTIERI (2023), l'ex SIN di Bolzano è stato bonificato, con certificato di avvenuta bonifica. Il documento non è datato.

Storia

Il sito comprendeva le aree di cinque impianti della zona industriale di Bolzano: Aluminia 1, Aluminia 2, Enel, Magnesio e Speedline. SENTIERI lo classifica come sito con un impianto per la produzione di alluminio e magnesio.

Individuato nel 2001 e perimetrato nel 2002, nel 2013 è passato dalla competenza del Ministero a quella della Provincia autonoma, insieme ad altri sedici siti. L'agenzia ambientale provinciale lo indica come bonificato, con certificato di avvenuta bonifica.

Secondo la scheda ministeriale del 2001, lo stabilimento Aluminia, costruito nei primi anni Trenta, produsse alluminio dalla bauxite fino al 1991. I fanghi ricchi di fluoruri venivano accumulati nei piazzali prima di andare in discarica, e i residui dei forni furono spianati nella parte sud-est dello stabilimento in spessori di circa tre metri. L'inquinante principale è il fluoruro, presente nella criolite, che raggiungeva l'ambiente con fumi e polveri, con il percolato dei cumuli di scorie e dei materiali di demolizione usati per i rilevati e con le perdite delle vasche dei fanghi. Lo stabilimento Magnesio, attivo dall'aprile 1938 al febbraio 1992, produsse magnesio, carburo di calcio, ferro, silicio e ossido di bario; dal 1983 il residuo di lavorazione, silicato bicalcico, fu accumulato all'interno dello stabilimento. Nel 2001 la bonifica delle due aree era stimata in circa 40 miliardi di lire.

Le fonti consultate non descrivono le tecniche usate per la bonifica.

Cronologia

  1. 1938Lo stabilimento Magnesio avvia la produzione; l'Aluminia è attiva dai primi anni Trenta.
  2. 1991L'Aluminia cessa la produzione di alluminio primario; il Magnesio chiude nel febbraio 1992.
  3. 2001Il DM 468/2001 individua Bolzano come sito di interesse nazionale.
  4. 2002Il DM 8 luglio definisce il perimetro.
  5. 2013Il DM 11 gennaio trasferisce la competenza alla Provincia autonoma di Bolzano.
  6. 2023SENTIERI riporta che il sito risulta bonificato e certificato.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; comune di Bolzano, 107.843 abitanti): in entrambi i generi sono in eccesso mortalità e ricoveri per tutti i tumori (mortalità nei maschi: SMR 124, IC90% 117–130) e per tumore del colon retto, l'unica di queste cause con evidenza a priori di associazione con le esposizioni del sito. In difetto le malattie dell'apparato respiratorio. L'eccesso di tumori totali era già emerso nei rapporti precedenti; i ricoveri per tutte le cause sono in eccesso anche tra bambini e giovani.

Nei dintorni

Fonti

  1. D.M. 18 settembre 2001, n. 468. Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale, Allegato (scheda Bolzano), Ministero dell'Ambiente (testo su Edizioni Europee), 2001
  2. Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto. Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl. 1: risultati Nord-Est (Bolzano), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.