Sito di Interesse Nazionale, Brescia, Lombardia, Italia
Brescia-Caffaro
Lo stabilimento chimico Caffaro, dentro la città di Brescia, ha prodotto policlorobifenili (PCB) dal 1938 al 1984. PCB, diossine, mercurio e arsenico si trovano nei suoli dello stabilimento, in oltre 100 ettari di ex terreni agricoli a valle e nella falda.
In breve
- Stato
- Bonifica in corso
- Superficie
- 262 ha a terra1
- Attività
- dal 1909
- Persone coinvolte
- 211.691 (2019)2
- Matrici
- suolo, acque sotterranee, organismi viventi
- Tipo di sito
- chimica, discarica
- Superficie. Il SIN ha due perimetri distinti: 262 ha per il suolo e 2.109 ha per la falda (ISPRA, giugno 2024). Il perimetro del 2003 è stato modificato con DM 16 marzo 2021.
- Persone coinvolte. Residenti nei tre comuni del sito (Brescia, Castegnato, Passirano) al censimento 2019, secondo SENTIERI; non è il numero degli esposti.
Contaminanti
Stato
Bonifica in corso
Suolo (262 ha): caratterizzato il 32%, progetto di bonifica o messa in sicurezza approvato per il 21%, procedimento concluso per il 3%. Falda (2.109 ha): caratterizzato l'8%, progetto approvato per l'1%, procedimento concluso per meno dell'1% (ISPRA, giugno 2024). L'8 marzo 2024 il commissario straordinario ha aggiudicato l'appalto per lo smantellamento, la bonifica e la messa in sicurezza permanente dello stabilimento di via Milano (Il Giorno).
Storia
L'azienda chimica Caffaro avviò a Brescia nel 1909 la produzione di soda caustica e di altri composti con il processo cloro-soda. Dal 1938 al 1984 produsse anche PCB. Lo stabilimento faceva parte del gruppo Snia; le società Caffaro sono poi finite in amministrazione straordinaria.
Secondo la documentazione raccolta dal progetto SENTIERI, suolo e acque di falda contengono metalli (arsenico, mercurio, nichel, rame, piombo, zinco), PCB, IPA, composti alifatici clorurati, clorobenzeni, fitofarmaci, diossine e furani. La contaminazione è uscita dalla fabbrica e ha raggiunto i terreni agricoli a sud: più di 100 ettari, dove dal 2002 l'agricoltura è vietata. Una prima indagine dell'ASL trovò livelli elevati di PCB nel suolo, negli alimenti prodotti in zona e nel sangue di chi li consumava.
Il sito è SIN dal 2002. A giugno 2024 il procedimento era concluso sul 3% dell'area a suolo. Nel marzo 2024 è stato aggiudicato l'appalto per smantellare e bonificare lo stabilimento.
I terreni agricoli abbandonati sono diventati un laboratorio per il rizorimedio: gruppi delle università di Milano e dell'Insubria hanno studiato, con il suolo del sito, quali piante e quali batteri delle radici accelerano la degradazione dei PCB e delle diossine invecchiati.
Cronologia
- 1909L'azienda chimica Caffaro avvia a Brescia la produzione di soda caustica e altri composti.
- 1938Inizia la produzione di PCB.
- 1984Cessa la produzione di PCB.
- 2002La legge 179/2002 inserisce Brescia-Caffaro tra i SIN; nell'area contaminata viene vietata l'agricoltura.
- 2003DM 24 febbraio: perimetrazione del SIN.
- 2021DM 16 marzo: nuova perimetrazione.
- 20248 marzo: aggiudicato l'appalto per smantellamento, bonifica e messa in sicurezza permanente dello stabilimento.
Salute
Un'indagine su un campione casuale di residenti (Donato et al. 2006) ha trovato PCB sierici più alti in chi consumava alimenti prodotti localmente (mediana 1.143 contro 719 ng/g di lipidi), con i valori massimi tra i consumatori di cibo prodotto nell'area più contaminata vicino alla fabbrica (mediana 2.551 ng/g di lipidi). In un campione di 816 adulti esaminato più tardi (Zani et al. 2019) la mediana era 435 ng/g di lipidi; i PCB sierici non risultavano associati a ormoni tiroidei, glicemia, malattie endocrine, diabete o ipertensione. Uno studio caso-controllo su 215 casi di linfoma non Hodgkin e 215 controlli non ha trovato associazione con i PCB sierici (Magoni et al. 2019).
SENTIERI, Sesto Rapporto (Brescia, Castegnato e Passirano; mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018): mortalità totale inferiore all'atteso in entrambi i generi; nelle donne eccesso di mortalità per malattie respiratorie e per tumore del fegato. Ricoveri in eccesso in entrambi i generi per tutte le cause naturali, per le malattie respiratorie, per il tumore del fegato e per il tumore della vescica; nelle donne anche per il tumore della mammella (1.258 casi, SHR 110; IC90% 105–115). Per il melanoma la mortalità è in linea con l'atteso e i ricoveri sono in difetto.
Bonifica
- 2024smantellamento e contenimento (appalto aggiudicato)Aggiudicato a un raggruppamento di imprese l'appalto per smantellamento, bonifica e messa in sicurezza permanente dello stabilimento di via Milano.
Piante e funghi in questo sito
FitorimedioSerra, con suolo del sito
Festuca arundinacea, Cucurbita pepo subsp. pepo, Medicago sativa, Phalaris arundinacea
Prova di rizorimedio in serra su suolo agricolo del SIN contaminato da PCB invecchiati (ordine dei mg/kg), in vasi da 6 kg per avvicinarsi alle condizioni di campo. Dieci trattamenti in triplo: sette specie (erbacee e alberi) e cinque condizioni di coltivazione (specie singola, consociazione, ciclo redox con sommersione, aggiunta di compost o di tiosolfato d'ammonio), con controlli non piantati, per 18 mesi. Lo stesso esperimento ha fornito le emivite nel suolo di PCB e di diossine e furani.
Esito Dopo 18 mesi i PCB totali erano scesi del 14–20%. I trattamenti migliori (circa 20%) sono stati Festuca arundinacea con compost, Festuca arundinacea consociata con Cucurbita pepo e Medicago sativa con Rhizobium e funghi micorrizici. Emivite dei PCB tra 1,3 e 5,6 anni. Per diossine e furani la sola Festuca arundinacea ha dato una riduzione significativa (11–24% secondo il congenere; emivite 2,5–5,8 anni). In una prova successiva in colonna, il suolo coltivato con Medicago sativa ha rilasciato nel percolato circa il doppio dei PCB, legati al carbonio organico particolato.
- Terzaghi E. et al. Rhizoremediation of weathered PCBs in a heavily contaminated agricultural soil: results of a biostimulation trial in semi field conditions. Science of the Total Environment 686:484-496, 2019
- Terzaghi E. et al. A new dataset of PCB half-lives in soil: effect of plant species and organic carbon addition on biodegradation rates in a weathered contaminated soil. Science of the Total Environment 750:141411, 2021
- Terzaghi E. et al. New data set of polychlorinated dibenzo-p-dioxin and dibenzofuran half-lives: natural attenuation and rhizoremediation using several common plant species in a weathered contaminated soil. Environmental Science & Technology 54:10000-10011, 2020
- Terzaghi E. et al. Plants radically change the mobility of PCBs in soil: role of different species and soil conditions. Journal of Hazardous Materials 388:121786, 2020
Biorisanamento microbicoLaboratorio, con suolo del sito
Rhodococcus spp.
Collezione di batteri aerobi isolati dal suolo del SIN coltivato in serra con Phalaris arundinacea e sottoposto per tre mesi a cicli di sommersione. I ceppi, selezionati su bifenile e su metaboliti secondari vegetali, sono stati saggiati per la degradazione dei PCB e per la promozione della crescita delle piante, in vista di una bioaugmentazione con ceppi autoctoni.
Esito La collezione era dominata da Actinobatteri. Tre ceppi di Rhodococcus degradavano in vitro diversi congeneri di PCB, promuovevano l'emissione di radici laterali in Arabidopsis thaliana, colonizzavano le radici e aumentavano la biomassa della pianta in suolo contaminato da PCB.
Biorisanamento microbicoLaboratorio, con suolo del sito
Medicago sativa, Centaurea nigrescens, Dactylis glomerata
Studio dei batteri associati alle radici di tre piante spontanee (Medicago sativa, Centaurea nigrescens, Dactylis glomerata) cresciute in un ex campo agricolo del SIN dopo il divieto di coltivazione. Comunità descritte con il sequenziamento del gene 16S rRNA; 165 isolati della rizosfera capaci di crescere su bifenile saggiati per la promozione della crescita vegetale e il potenziale di degradazione.
Esito La frazione di suolo e la specie vegetale spiegavano rispettivamente il 21% e il 18% della variazione del microbioma batterico. Il gene bphA (bifenile diossigenasi) era presente nel metagenoma del suolo. Undici isolati provati su pomodoro hanno confermato l'effetto di promozione e protezione della pianta.
FitorimedioLaboratorio, con suolo del sito
Lepidium sativum, Eisenia fetida
Prova di vermirimedio di quattro mesi su suolo di Brescia-Caffaro contaminato da PCB e diossine: suolo contaminato da solo, con il lombrico Eisenia fetida, con crescione (Lepidium sativum) e con entrambi. Misurati anche i contaminanti e i nutrienti nell'acqua di percolazione.
Esito I PCB, inizialmente circa 259.000 ng/kg, sono scesi in tutti i trattamenti a 160.000–194.000 ng/kg, senza differenze tra trattamenti nel totale. Le diossine e i furani, inizialmente 176 ng TE/kg, sono scesi a 79 ng TE/kg con i lombrichi e a 73 ng TE/kg con il crescione. I lombrichi possono aumentare contaminanti e fosforo reattivo nell'acqua di percolazione.
FitorimedioSerra, con suolo del sito, 2015–2016
Festuca arundinacea, Phalaris arundinacea, Cucurbita pepo subsp. pepo, Medicago sativa, Brassica juncea, Salix caprea, Athyrium filix-femina
Università dell'Insubria, Università di Milano ed ERSAF hanno prelevato circa 2.500 kg di suolo dal SIN e lo hanno coltivato in serra per 18 mesi (maggio 2015 – novembre 2016) in vasi da 6 kg: dieci trattamenti in triplo con sette specie, consociazioni, compost, cicli redox e tiosolfato d'ammonio, con controlli non piantati. È una prova in condizioni di semi-campo, non in pieno campo.
Esito Dopo 18 mesi i PCB totali erano scesi del 14–20%. I trattamenti migliori (Festuca arundinacea con compost o consociata a zucca; erba medica con Rhizobium e funghi micorrizici) arrivavano a circa il 20%. Per diossine e furani la festuca da sola ha dato riduzioni dell'11–24% secondo il congenere, con emivite di 2,5–5,8 anni. Gli autori indicano come limite la breve durata rispetto alla persistenza di questi composti.
- Terzaghi et al., Rhizoremediation of weathered PCBs in a heavily contaminated agricultural soil: results of a biostimulation trial in semi field conditions, Science of the Total Environment, 2019
- Terzaghi et al., New data set of PCDD/F half-lives: natural attenuation and rhizoremediation using several common plant species in a weathered contaminated soil, Environmental Science & Technology, pmc.ncbi.nlm.nih.gov, 2020
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Cucurbita pepoZucchina, zuccaPoliclorobifeniliDiossine e furaniEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Medicago sativaErba medicaPoliclorobifeniliIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: campo
- Populus × canadensisPioppo canadese (P. deltoides × P. nigra)Solventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)Evidenza: campo
- Populus × generosaPioppo ibrido (P. trichocarpa × P. deltoides)Solventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)PoliclorobifeniliEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Pisolithus albusEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Fomitopsis pinicolaPoliporo marginatoEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
SIN, Lombardia
Laghi di Mantova e Polo chimico
64 km
SIN, Pioltello e Rodano (Milano), Lombardia
Pioltello e Rodano (ex SISAS)
68 km
Ex SIN, Cerro al Lambro (Milano), località Cascina Gazzera, Lombardia
Cerro al Lambro
72 km
- Idrocarburi petroliferi
- Rifiuti misti
SIN, Fidenza (Parma), Emilia-Romagna
Fidenza
75 km
- Idrocarburi policiclici aromatici
- BTEX (benzene, toluene, etilbenzene, xileni)
- Catrame di carbone
MicorimedioBiorisanamento microbico
Fonti
- Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
- Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
- SENTIERI. Sesto Rapporto (risultati Nord-Ovest e schede informative dei siti). Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl 1, Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023
- Donato F. et al. Exposure to polychlorinated biphenyls in residents near a chemical factory in Italy: the food chain as main source of contamination. Chemosphere 64:1562-1572, Chemosphere, 2006
- Zani C. et al. Polychlorinated biphenyl serum levels, thyroid hormones and endocrine and metabolic diseases in people living in a highly polluted area in North Italy. Heliyon 5:e01870, Heliyon, 2019
- Magoni M. et al. Serum levels of polychlorinated biphenyls and risk of non-Hodgkin lymphoma: a hospital-based case-control study. Chemosphere 235:969-975, Chemosphere, 2019
- Vergani L. et al. Novel PCB-degrading Rhodococcus strains (site description and coordinates). PLoS ONE 14:e0221253, PLoS ONE, 2019
- Il caso dei SIN Caffaro, un contesto «kafkiano». Ecoscienza 4/2017, Arpae Emilia-Romagna, 2017
- Bonifica Caffaro, aggiudicato l'appalto, Il Giorno, 2024
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.