Sito di Interesse Nazionale, Fidenza (Parma), Emilia-Romagna, Italia

Fidenza

Due fabbriche chimiche confinanti a poche centinaia di metri dal centro di Fidenza: una distilleria di catrame di carbone (1888–2004) e uno stabilimento di piombo tetraetile (1952–1970). Suolo e falda contengono piombo organico, IPA, benzene e naftalene; buona parte dei terreni con idrocarburi è stata trattata in biopile.

MicorimedioBiorisanamento microbico

In breve

Superficie
16 ha a terra1
Attività
1888–2004
Persone coinvolte
46.431 (2019)2
Matrici
suolo, acque sotterranee
Tipo di sito
chimica, catrame, discarica
  1. Superficie. 16 ha secondo ISPRA (giugno 2024). Il Comune di Fidenza indica 139.021 m² per le cinque sotto-aree (2024). Perimetro del DM 16/10/2002, ridefinito con DM 03/06/2024 (G.U. 144 del 21/06/2024).
  2. Persone coinvolte. Residenti nei due comuni del sito (Fidenza, Salsomaggiore Terme), Censimento 2019, da SENTIERI Sesto Rapporto.

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Su 16 ha: suolo caratterizzato al 94%, progetto di bonifica approvato sull'81%, procedimento concluso sul 13%; stesse quote per la falda (ISPRA, giugno 2024). A gennaio 2024 il Comune indicava l'ex Cip in fase di ultimazione, l'ex Carbochimica in corso, le discariche di Vallicella e Fornio concluse.

Storia

La distilleria di catrame nasce nel 1888; diventa Cledca nel 1929 e Carbochimica nel 1972. Distillava l'olio medio greggio del carbon coke e vendeva benzene, toluene, xileni, fenoli, naftalina, olio di creosoto per le traversine ferroviarie e olio di antracene. Classificata industria di guerra, fu bombardata nel dicembre 1944 e nel gennaio 1945, e i prodotti in lavorazione penetrarono in profondità nel terreno. Sull'area accanto dal 1908 si producevano fosfati e acido solforico; dal 1952 al 1970 la Compagnia Italiana Petroli (Cip) vi fabbricò piombo tetraetile e mercaptani.

Le indagini sull'area Cip iniziano nel 1985 e proseguono dal 1988 con Usl, Comune ed Enea; dal 1991 riguardano anche la Carbochimica, che nel 1995 installa 86 pozzetti di bioslurping/bioventing per recuperare l'olio dalla falda. Il Comune acquista l'ex Cip nel 2001; la Carbochimica fallisce nel 2004 e il Comune ne acquisisce l'area nel 2005, diventando proprietario e soggetto attuatore di tutto il sito.

Nell'ex Cip i terreni con piombo organico e inorganico, arsenico, rame e zinco sono stati scavati e smaltiti; quelli al confine con la Carbochimica, contaminati da naftalene e BTEX, sono stati trattati sul posto in 11 biopile (circa 11.400 m³, dal 2012). Tra il 2005 e il 2007 è stata realizzata una barriera idraulica di 13 pozzi profondi circa 26 m. Nell'ex Carbochimica gli impianti fuori terra sono stati smantellati entro il 2014; restano 88 vasche e cisterne interrate.

Nel 2021 restavano due ostacoli alla chiusura: benzene e naftalene all'interfaccia tra suolo insaturo e saturo al confine tra le due aree, e presenze sporadiche di piombo tetraetile, per il quale il limite nei terreni è 0,068 mg/kg. Il progetto in sei lotti approvato nel 2021 per l'ex Carbochimica costa 15,8 milioni di euro, di cui 10,9 ancora da reperire a gennaio 2024.

Cronologia

  1. 1888Apre la distilleria di catrame, poi Cledca (1929) e Carbochimica (1972).
  2. 1952La Compagnia Italiana Petroli avvia la produzione di piombo tetraetile, che dura fino al 1970.
  3. 1985Prime indagini sull'inquinamento dell'area Cip.
  4. 1995Carbochimica realizza 86 pozzetti di bioslurping/bioventing sulla falda.
  5. 2001Il Comune acquista l'ex Cip; il D.M. 468/2001 inserisce Fidenza tra i SIN.
  6. 2005Dopo il fallimento del 2004, il Comune acquisisce l'area Carbochimica; inizia la barriera idraulica (2005–2007).
  7. 2012Prime biopile per i terreni con naftalene e BTEX.
  8. 2016Parte il progetto LIFE BIOREST (2016–2019) sull'area ex Carbochimica.
  9. 2021Approvata la variante al progetto di bonifica dell'ex Carbochimica, in sei lotti.
  10. 2024Il D.M. 3 giugno 2024 ridefinisce il perimetro del SIN.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; comuni di Fidenza e Salsomaggiore Terme): eccesso di malattie dell'apparato digerente e difetto di malattie respiratorie in entrambi i generi; tumore del fegato sopra l'atteso in mortalità e ricoveri, con stime imprecise, come già nei rapporti precedenti. Nei maschi, mesotelioma pleurico: 7 decessi, SMR 170 (stima incerta); tumori maligni della pleura: 11 ricoverati, SHR 167 (IC90% 102–273). Linfomi non Hodgkin in età 0–19: 4 casi, SHR 252 (IC90% 113–561). Anomalie congenite 2009–2018 in linea con il dato regionale, salvo un eccesso di difetti del setto interventricolare. Il rapporto indica il tumore del fegato come il dato da approfondire.

Bonifica

  1. 1995bioslurping / bioventing86 pozzetti nell'area Carbochimica per estrarre l'olio all'interfaccia saturo/insaturo; acque trattate su biorulli aerobici.
  2. 2005pump and treat (emungimento e trattamento)Barriera idraulica di 13 pozzi profondi circa 26 m al confine nord (2005–2007); acque disoleate e filtrate su sabbia e carbone.
  3. 2008scavoEx Cip: scavo e smaltimento in discarica dei terreni con piombo organico e inorganico, arsenico, rame e zinco.
  4. 2012biopile (cumuli biologici)11 biopile aerate da 800–1.100 m³ con lolla di riso e nutrienti (N, P): circa 11.400 m³ di terre con naftalene e BTEX.
  5. 2014smantellamentoEx Carbochimica: smantellati edifici, impianti e serbatoi fuori terra.
  6. 2019rimozione dei rifiutiMesse in sicurezza d'emergenza nell'ex Carbochimica (2019–2020): smaltite 10.304 t di rifiuti, compresi i liquidi di 17 cisterne interrate.
  7. 2020contenimentoDiaframma bentonitico tra ex Cip ed ex Carbochimica, con quattro pozzi barriera (2020–2021).

Piante e funghi in questo sito

Biorisanamento microbicoPieno campo, 2012–2021

Biopile usate nella bonifica ufficiale. Le terre scavate al confine tra ex Cip ed ex Carbochimica sono state mescolate in ambiente confinato con lolla di riso, azoto e fosforo, coperte con telo e aerate per aspirazione forzata, con l'aria trattata su carboni. Sono state realizzate 11 biopile da 800–1.100 m³, per circa 11.400 m³ di terre.

Esito Durata del trattamento da circa 2 mesi a oltre un anno. ARPAE riferisce il recupero integrale delle terre con rimozione biologica di gran parte degli inquinanti organici, ma scarsa efficacia nei terreni limo-argillosi, che si impaccano e non lasciano passare l'aria; percentuali di abbattimento non riportate.

Biorisanamento microbicoProva pilota in campo, 2016–2019

Progetto LIFE BIOREST (LIFE15 ENV/IT/000396; Consorzio Italbiotec, Università di Torino, Università Cattolica, CSIC, Actygea, ARPAE). Ceppi batterici e fungini autoctoni, selezionati in vitro e in vaso, sono stati moltiplicati e inoculati in una biopila dedicata nell'area ex Carbochimica, per un volume dimostrativo di circa 400 m³; il suolo trattato doveva poi essere rivegetato. Le fonti consultate non nominano le specie del consorzio usato in campo.

Esito Secondo la scheda LIFE della Commissione europea: rimozione di idrocarburi superiore del 38% rispetto ai controlli, 300 mg/kg di idrocarburi rimossi in 60 giorni, tossicità finale dimezzata rispetto ai controlli, costo medio 150 euro/t. ARPAE segnala risultati ottimi in vitro e in vaso e la difficoltà di intervenire su terreni con pori occupati dall'acqua.

MicorimedioLaboratorio, con suolo del sito, 2016–2020

Fusarium oxysporum, Fusarium solani, Trichoderma lixii, Aspergillus spp., Pseudomonas putida, Achromobacter xylosoxidans, Ochrobactrum anthropi

Suolo del SIN prelevato a tre profondità (0–1, 1–2, 2–3 m) è stato arricchito in laboratorio su benzene, paraffina, pirene, naftalene, fenantrene e petrolio greggio, seguendo le comunità batteriche e fungine con sequenziamento. Tra i funghi isolati dominava Fusarium, seguito da Trichoderma e Aspergillus; tra i batteri Pseudomonas. Il ceppo Trichoderma lixii MUT3171, isolato dallo stesso suolo e conservato nella Mycotheca Universitatis Taurinensis, è stato poi sequenziato.

Esito Isolati 95 ceppi batterici e 94 fungini capaci di crescere sugli inquinanti. T. lixii MUT3171 cresce su fenantrene come unica fonte di carbonio. Gli studi non misurano l'abbattimento nel suolo.

Biorisanamento microbicoPieno campo, 1995–

Nel 1995 Carbochimica, ancora in attività, fece realizzare 86 pozzetti di bioslurping/bioventing all'interfaccia tra saturo e insaturo: l'olio estratto veniva riciclato nell'impianto, le acque disoleate e depurate su biorulli aerobici. La rete, abbandonata dopo il fallimento, è stata ripristinata dal Comune ed è ancora gestita nei reparti A e B.

MicorimedioProva pilota in campo, 2016–2019

Progetto LIFE15 ENV/IT/000396, coordinato dal Consorzio Italbiotec, con ceppi fungini conservati nella Mycotheca dell'Università di Torino e ceppi batterici dell'Università Cattolica. Da oltre 500 ceppi isolati dal suolo del sito è stato selezionato un consorzio autoctono di funghi e batteri, provato in microcosmi e mesocosmi e poi in una biopila (circa 400 m³ secondo la scheda LIFE; oltre 530 t secondo i partner). Sul suolo trattato è stata poi ristabilita la vegetazione.

Esito La scheda LIFE riporta 300 mg/kg di idrocarburi rimossi in 60 giorni, una rimozione finale superiore del 38% rispetto alle parcelle di controllo e una tossicità dimezzata rispetto al controllo, a un costo medio di 150 €/t. Sono dati dichiarati dal progetto; non è stato trovato un articolo con la serie completa delle misure.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
  2. Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. Storia e prospettive della bonifica del SIN di Fidenza (E. Mozzanica), Ecoscienza 4/2021, ARPAE Emilia-Romagna, 2021
  4. Sito di Interesse Nazionale di Fidenza - Videoconferenza 15 gennaio 2024, Comune di Fidenza, 2024
  5. La riqualificazione del sito di Fidenza, Ecoscienza 3/2010, Regione Emilia-Romagna / ARPA, 2010
  6. Siti di Interesse Nazionale (SIN), Regione Emilia-Romagna, 2024
  7. LIFE BIOREST (LIFE15 ENV/IT/000396), European Commission, LIFE Public Database, 2019
  8. SENTIERI. Sesto Rapporto, Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl 1 (scheda Fidenza, pp. 138-139; SENTIERI6_Siti_informazioni), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023
  9. Spini G. et al., Frontiers in Microbiology 9:2543, Frontiers, 2018
  10. Venice F. et al., Microorganisms 8(9):1258 (coordinate del punto di campionamento), MDPI, 2020

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.