Fungo, micorrizico

Rhizophagus irregularis (Błaszk., Wubet, Renker & Buscot) C. Walker & A. Schüßler

Fungo micorrizico arbuscolare, nella letteratura meno recente Glomus intraradices; è la specie più usata negli inoculi commerciali. Non degrada né estrae contaminanti da solo: cambia la risposta della pianta ospite, che su suolo inquinato da metalli cresce di più e trattiene più metallo nelle radici.

Rhizophagus irregularis
Mylène Durant, CC BY-SA 4.0

Come agisce

Meccanismi
sostegno micorrizicofitostabilizzazione

Contaminanti

ContaminanteEvidenzaChe cosa è stato mostrato
Rameserra

Talee di pioppo bianco (Populus alba, clone AL35) preinoculate con G. intraradices o G. mosseae e cresciute in vaso su suolo di un sito inquinato da Cu e Zn: la micorriza ha riportato la biomassa a valori normali nonostante un maggiore accumulo di Cu e Zn negli organi, soprattutto nelle radici, con induzione dei geni fogliari di metallotioneine e della sintesi di poliammine.

Zincoserra

Stessa prova: più zinco nelle radici delle piante micorrizate e crescita ripristinata; gli autori concludono per una maggiore capacità di stabilizzare i metalli nel suolo.

Uraniolaboratorio

Colture di radici di carota trasformate in piastre a due compartimenti, con 233U 0,1 µM nel compartimento delle sole ife: il micelio assorbe l'uranio e lo trasloca verso le radici, in misura fortemente dipendente dal pH. In serra, su suolo di miniera con 111 mg/kg di U, la colonizzazione di Pteris vittata ha portato il fattore di trasferimento dell'U alle radici da 7 a 14, con meno del 2% traslocato alle fronde.

Limiti

L'effetto è di stabilizzazione nelle radici, non di estrazione: il metallo resta nel sito. Con Pteris vittata la colonizzazione ha depresso la crescita della felce, soprattutto all'inizio, e non ha cambiato l'arsenico nei tessuti (Chen et al. 2006). Simbionte obbligato: non si coltiva senza pianta ospite. Le prove consultate sono in vaso o in vitro.

Dove è stata provata

Sito metallurgico dismesso dell'Italia nord-occidentale (arsenico)

FitorimedioPieno campo, 2014–2017

Pteris vittata, Rhizophagus spp., Funneliformis spp.

L'Università del Piemonte Orientale (Cantamessa, Massa, Gamalero, Berta) ha coltivato la felce Pteris vittata, inoculata o no con funghi micorrizici arbuscolari, prima per due anni in serra su suolo del sito e poi per tre anni nel sito stesso, da marzo 2014, misurando l'arsenico a due profondità.

Esito In serra l'arsenico del suolo è sceso da 170 a 49 mg/kg con le felci micorrizate. In campo, al terzo anno, quasi tutte le sottoaree erano sotto 50 mg/kg nello strato 0–0,2 m (una restava sopra il limite); le fronde contenevano in media 835 mg/kg di As. Tra 0,2 e 0,4 m la riduzione è stata più lenta, cosa che gli autori attribuiscono alla tossicità del cadmio.

Fonti

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.

Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.

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