Fungo, micorrizico

Suillus luteus (L.) Roussel

Pinarolo, boleto giallo

Fungo ectomicorrizico pioniere dei pini. Le popolazioni cresciute attorno alle fonderie di zinco del Belgio e su una discarica mineraria di rame in Norvegia hanno evoluto una tolleranza specifica al metallo del luogo, e i ceppi adattati proteggono le piantine di pino dalla tossicità: un caso documentato di adattamento che si può usare per il rimboschimento di siti metalliferi.

Suillus luteus
Dmitry Brant, CC BY-SA 4.0

Come agisce

Meccanismi
sostegno micorrizicofitostabilizzazione

Contaminanti

ContaminanteEvidenzaChe cosa è stato mostrato
Zincolaboratorio

235 isolati di quattro specie ectomicorriziche raccolti in pinete pioniere di 14 località lungo un gradiente di inquinamento da Zn, saggiati in vitro (EC50 sulla biomassa): i funghi suilloidi entro 5 km da una fonderia sono molto tolleranti, quelli oltre i 15 km no, con popolazioni miste nella fascia intermedia. Paxillus involutus non mostra tolleranza adattativa.

Ramelaboratorio

Piantine di Pinus sylvestris in prova dose-risposta: senza micorriza o con un isolato sensibile al rame, crescita radicale e assorbimento di nutrienti sono fortemente inibiti; con l'isolato della discarica mineraria le piante quasi non risentono del rame. La tolleranza è specifica: gli isolati tolleranti allo Zn sono sensibili al Cu e viceversa.

Cadmiolaboratorio

Pini silvestri inoculati con un isolato tollerante al Cd, proveniente da un sito inquinato: ad alta esposizione più biomassa fungina, maggiore assorbimento di nutrienti e meno cadmio trasferito alla parte aerea rispetto a piante con un isolato sensibile.

Limiti

Il fungo protegge l'albero ma non toglie il metallo dal suolo. Non c'è co-tolleranza: serve l'isolato adattato al metallo del sito, e un sito con più metalli è un caso non coperto. Le popolazioni sono state raccolte in campo, ma le prove di protezione sono su piantine in condizioni controllate. I corpi fruttiferi sono commestibili e non vanno raccolti su siti inquinati.

Fonti

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.

Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.

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