Pianta, albero

Populus alba L.

Pioppo bianco

Pioppo spontaneo lungo i fiumi italiani. Una grande prova di campo in Italia ha mostrato che fra cloni di popolazioni naturali ci sono differenze marcate di sopravvivenza e di accumulo di rame e zinco: la scelta del genotipo conta quanto quella della specie.

Populus alba
Jakub Hałun, CC BY-SA 3.0

Come agisce

Meccanismi
fitoestrazionefitostabilizzazione

Contaminanti

ContaminanteEvidenzaChe cosa è stato mostrato
Ramecampo

Prova di campo su suolo fortemente inquinato da metalli con 168 cloni di P. alba e P. nigra da popolazioni naturali dell'Italia settentrionale: dopo una stagione, differenze fra cloni in sopravvivenza e crescita; fra i sei cloni selezionati, il clone AL35 di P. alba aveva concentrazioni di rame e zinco nettamente più alte nelle radici (Castiglione et al. 2009).

Zincocampo

Nella stessa prova le differenze fra cloni nelle concentrazioni di zinco erano più evidenti in foglie e fusti; i livelli di poliammine fogliari erano correlati con i metalli nei tessuti (Castiglione et al. 2009).

Limiti

Lo studio riguarda una sola stagione di crescita e misura concentrazioni nei tessuti, non la riduzione del metallo nel suolo. L'accumulo più alto è nelle radici: è più una stabilizzazione che un'estrazione. Le foglie che cadono riportano zinco al suolo.

Dove è stata provata

Aznalcóllar e Corridoio Verde del Guadiamar

FitorimedioPieno campo, 1998–2005

Populus alba

Dopo la rimozione dei fanghi la valle è stata ammendata e riforestata con specie legnose autoctone: una gestione con le piante («phytomanagement») su grande scala. Domínguez, Marañón, Murillo, Schulin e Robinson hanno misurato gli elementi in traccia nel suolo e nelle piante legnose a sette anni dallo sversamento.

Esito Le concentrazioni nelle piante erano in media nei limiti normali per le piante superiori, cioè gli elementi non passano in misura rilevante nella vegetazione. Fa eccezione il pioppo bianco, che accumulava nelle foglie fino a 3 mg/kg di cadmio e 410 mg/kg di zinco.

Serravalle Scrivia (terreno accanto allo stabilimento KME)

FitorimedioPieno campo

Populus alba, Populus nigra

Castiglione, Lingua, Berta, Biondi e colleghi hanno messo in campo 168 cloni di pioppo bianco e nero raccolti da popolazioni naturali dell'Italia settentrionale, valutando sopravvivenza e crescita dopo una stagione e l'accumulo di Cu e Zn nei sei cloni migliori.

Esito I cloni differivano per sopravvivenza, crescita e concentrazione dei metalli in foglie e fusti; il clone AL35 di Populus alba concentrava di più entrambi i metalli nelle radici. Il risultato è una selezione di genotipi dopo un solo anno: non sono riportate riduzioni dei metalli nel suolo.

MicorimedioSerra, con suolo del sito

Populus alba, Glomus mosseae, Glomus intraradices

Prova in serra: talee del clone AL35 di pioppo bianco, pre-inoculate o no con funghi micorrizici arbuscolari, coltivate in vaso sul suolo prelevato dal sito (in media 950 mg/kg di zinco e 1.300 mg/kg di rame) e su suolo non inquinato.

Esito Sul suolo inquinato le piante non micorrizate perdevano circa l'85% della biomassa; con i funghi la biomassa era da 4 a 6 volte maggiore, nonostante un accumulo più alto di rame e zinco, soprattutto nelle radici (rame fino a 600 mg/kg). Gli autori parlano di maggiore capacità di stabilizzazione dei metalli.

Fonti

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.

Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.

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