Caso noto, Aznalcóllar, Andalucía (Sevilla), Spagna
Aznalcóllar e Corridoio Verde del Guadiamar
Aznalcóllar / Corredor Verde del Guadiamar
Nel 1998 il cedimento del bacino di sterili della miniera di pirite di Aznalcóllar riversò fanghi acidi carichi di metalli lungo il fiume Guadiamar, fino al margine del Parco nazionale di Doñana. L'area ripulita è diventata uno dei più grandi casi di studio europei di recupero di suoli con ammendanti e piante.
In breve
- Stato
- Bonificato
- Superficie
- 4286 ha a terra1
- Attività
- fino al 1998
- Matrici
- suolo, acque superficiali, sedimenti, organismi viventi
- Tipo di sito
- miniera, incidente
- Superficie. 4.286 ha coperti dai fanghi, per il 59,7% agricoli (Bernal et al. 2007); altre fonti indicano circa 4.600 ha.
Contaminanti
Stato
Bonificato
I fanghi sono stati rimossi nel 1998–1999 e la fascia fluviale è stata rimboschita e tutelata dal 2003. Nei suoli restano metalli e arsenico in chiazze, seguiti da vent'anni di monitoraggio (Madejón et al. 2018). Secondo Wikipedia nel 2024 la miniera era ancora chiusa, con un progetto di riapertura in discussione.
Storia
La miniera di Los Frailes, ad Aznalcóllar, estraeva solfuri di zinco, piombo e rame ed era gestita da Boliden Apirsa, filiale spagnola della svedese Boliden. Nella notte del 25 aprile 1998 l'argine del bacino di decantazione cedette: uscirono circa 4 hm³ di acque acide e 2 hm³ di fanghi piritici, che percorsero i fiumi Agrio e Guadiamar per decine di chilometri.
I fanghi contenevano arsenico, zinco, piombo, rame, tallio e cadmio. Furono raccolti circa 37.400 kg di pesci morti. Tra il 1998 e il 1999 vennero asportati circa 8 hm³ di fanghi insieme a 10–30 cm di suolo; i terreni agricoli furono espropriati, corretti con calce di zuccherificio e compost e piantati con specie mediterranee autoctone.
Nel 2003 la fascia lungo il fiume è stata dichiarata paesaggio protetto. Il gruppo dell'IRNAS-CSIC di Siviglia vi lavora da allora: è la base dei dati sul trasferimento di elementi in traccia dal suolo a colture, erbe, arbusti e alberi.
Cronologia
- 199825 aprile: cede il bacino di sterili della miniera di Los Frailes.
- 1999Conclusa la rimozione meccanica dei fanghi e dello strato superficiale di suolo.
- 2003Aprile: istituito il Paesaggio protetto Corredor Verde del Guadiamar.
- 2018Pubblicata la rassegna su vent'anni di sperimentazione e monitoraggio suolo-pianta.
Bonifica
- 1998scavoAsportazione di circa 8 hm³ di fanghi e di 10–30 cm di suolo (1998–1999).
- 1999ammendamento del suoloCalce di zuccherificio e compost di biosolidi per alzare il pH e ridurre la disponibilità dei metalli.
Piante e funghi in questo sito
FitorimedioPieno campo, 1999–2018
Ceratonia spp., Fraxinus spp., Populus spp.
Rimboschimento dell'intero corridoio con alberi e arbusti mediterranei autoctoni, dopo l'aggiunta di ammendanti: una fitostabilizzazione su scala di paesaggio, seguita per vent'anni dall'IRNAS-CSIC. Il sito RECARE cita i generi Ceratonia, Fraxinus e Populus come i più efficaci nel ridurre la disponibilità degli elementi in traccia.
Esito La calce di zuccherificio ha ridotto del 99% la disponibilità di Cd, Cu e Zn; il compost ha raddoppiato il carbonio organico. Sotto gli alberi il pH del suolo variava da 2,6 a 6,1, in relazione inversa con la disponibilità dei metalli (RECARE).
FitorimedioPieno campo
Brassica juncea, Lupinus albus
Parcelle sperimentali del CEBAS-CSIC: fitoestrazione con senape indiana, abbinata ad ammendanti organici e calcare, e fitoimmobilizzazione con lupino, leguminosa che tollera i metalli escludendoli a livello radicale e adatta ai suoli acidi.
FitorimedioPieno campo, 1998–2005
Populus alba
Dopo la rimozione dei fanghi la valle è stata ammendata e riforestata con specie legnose autoctone: una gestione con le piante («phytomanagement») su grande scala. Domínguez, Marañón, Murillo, Schulin e Robinson hanno misurato gli elementi in traccia nel suolo e nelle piante legnose a sette anni dallo sversamento.
Esito Le concentrazioni nelle piante erano in media nei limiti normali per le piante superiori, cioè gli elementi non passano in misura rilevante nella vegetazione. Fa eccezione il pioppo bianco, che accumulava nelle foglie fino a 3 mg/kg di cadmio e 410 mg/kg di zinco.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Arabidopsis halleriArabetta di HallerEvidenza: campo
- Cannabis sativaCanapaEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Noccaea caerulescensErba storna alpestreEvidenza: campo
- Populus albaPioppo biancoEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeEvidenza: serra
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Paxillus involutusPaxillo involutoEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Mucor circinelloidesEvidenza: laboratorio
- Suillus luteusPinarolo, boleto gialloEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Fonti
- Guadiamar, Spain (case study), RECARE project (EU FP7)
- Twenty years of environmental studies in the Guadiamar, IRNAS-CSIC, 2018
- The Los Frailes tailings dam failure (Aznalcóllar, Spain), WISE Uranium Project
- Doñana disaster, Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.