Caso noto, Minas de Riotinto, Andalucía (Huelva), Spagna

Río Tinto (distretto minerario di Riotinto)

Un fiume rosso, a pH 2–2,5 e carico di ferro e metalli, che drena la Fascia piritica iberica, coltivata da circa 5.000 anni. È il caso di riferimento mondiale per il drenaggio acido di miniera.

Fitorimedio

In breve

Matrici
acque superficiali, sedimenti, suolo
Tipo di sito
miniera
  1. Superficie. Il fiume è lungo circa 100 km e conserva il colore rosso per circa 50 km.

Contaminanti

Metalli

Metalloidi

Altri inorganici

Stato

Nessun intervento

Tutte le attività minerarie si fermarono nel 2001; nel febbraio 2016 Atalaya Mining ha ripreso la produzione di rame. Il fiume resta a pH 2–2,5. Non è chiaro quanta parte dell'acidità sia naturale e quanta dovuta alle miniere.

Storia

I giacimenti di solfuri della Sierra Morena furono sfruttati da Tartessi e Iberi a partire dal 3000 a.C. circa, poi abbandonati e riscoperti nel 1556. Lo Stato spagnolo riprese l'estrazione nel 1724; nel 1873 nacque la Río Tinto Company, che portò la produzione al massimo nel 1930 e arrivò a impiegare fino a 20.000 persone. L'estrazione del rame terminò nel 1986, quella di oro e argento nel 1996.

L'ossidazione della pirite produce acido solforico, che porta in soluzione ferro e altri metalli. I giacimenti affiorano e si ossidano anche naturalmente, ma l'attività mineraria ha moltiplicato le superfici esposte. Il fiume mantiene l'acidità fino all'estuario di Huelva. Nelle sue acque vivono batteri estremofili, studiati come modello per la ricerca di vita su Marte.

Sui terrazzi fluviali e sugli sterili cresce spontaneamente un'erica endemica, Erica andevalensis, che i ricercatori di Siviglia hanno studiato come candidata per rivegetare questi suoli.

Cronologia

  1. 1724Lo Stato spagnolo riprende l'estrazione.
  2. 1873Nasce la Río Tinto Company.
  3. 1986Termina l'estrazione del rame.
  4. 2001Cessano tutte le attività.
  5. 2016Atalaya Mining riavvia la produzione di rame.

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioProposta

Erica andevalensis

Studio dell'Università di Siviglia e dell'IRNAS-CSIC su piante spontanee dei bacini del Tinto e dell'Odiel e delle aree minerarie del Baixo Alentejo: analisi al microscopio elettronico a scansione criogenico di foglie, fusti e radici per capire dove la pianta trattiene i metalli. Non è una prova di bonifica, ma la base per proporre la specie nella rivegetazione.

Esito La pianta blocca piombo e ferro a livello delle radici; non riesce a compartimentare il rame. Gli autori la giudicano adatta a rivegetare suoli inquinati. La nota CORDIS non riporta valori numerici.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Rio Tinto (river), Wikipedia, 2026
  2. Andalusian researchers prove the efficiency of Huelva-grown shrub to recover polluted soil, CORDIS, European Commission, 2009

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.