Fungo, micorrizico
Paxillus involutus
Paxillo involuto
Fungo ectomicorrizico a largo spettro di ospiti, modello per lo studio del cadmio nei funghi micorrizici. Associato al pioppo su suolo fortemente inquinato raddoppia quasi il cadmio nelle foglie: a differenza di Suillus e Pisolithus, qui la micorriza aumenta l'estrazione invece di ridurla.

Come agisce
- Meccanismi
- sostegno micorrizicofitoestrazione
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Cadmio | serra | Prova in vaso con suolo di un sito contaminato, salice (Salix viminalis) e pioppo (Populus canadensis) con tre funghi ectomicorrizici, quattro repliche: nel pioppo con P. involutus il Cd nelle foglie è salito a 2,74 ± 0,34 mg/kg di sostanza secca, quasi il 100% in più del controllo, con maggiore traslocazione dalle radici e maggiore estrazione totale. Nel micelio, a 0,05 µM di Cd, il metallo si ripartisce tra parete cellulare (50%), citoplasma (30%) e vacuolo (20%).
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Limiti
2,74 mg/kg nelle foglie resta una concentrazione bassa: anche raddoppiata, l'estrazione richiederebbe moltissimi cicli di raccolta. L'effetto vale per la combinazione pioppo-P. involutus, non in generale. La specie non mostra tolleranza adattativa allo zinco nelle popolazioni vicine alle fonderie (Colpaert et al. 2004). Il fungo è tossico se mangiato.
Fonti
- Sell et al. (2005) Plant Soil, 2005
- Blaudez, Botton & Chalot (2000) Microbiology 146:1109-1117, 2000
- Colpaert et al. (2004) New Phytol 162:549-559, 2004
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.