Pianta, albero
Salix caprea
Salicone
Salice pioniere che colonizza spontaneamente discariche minerarie e aree industriali. Fra gli alberi cresciuti su siti contaminati dell'Europa centrale è quello con le concentrazioni fogliari più alte di cadmio e zinco.

Come agisce
- Meccanismi
- fitoestrazione
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Cadmio | campo | Rilievo su alberi adulti cresciuti in siti contaminati dell'Europa centrale: fino a 116 mg/kg di Cd nelle foglie di S. caprea; variazioni annuali piccole; concentrazione minima nel legno, crescente verso foglie e radici fini (Unterbrunner et al. 2007). |
| Zinco | campo | Nello stesso rilievo fino a 4.680 mg/kg di Zn nelle foglie. Le concentrazioni fogliari non dipendono dal contenuto totale o labile del suolo: il fattore di accumulo cala al crescere della concentrazione nel suolo (Unterbrunner et al. 2007). |
Limiti
I dati sono un rilievo di piante spontanee, non una prova di bonifica con bilancio del metallo rimosso. Il metallo si concentra nelle foglie, che cadendo lo riportano al suolo e lo rendono disponibile per gli erbivori. Radica da talea meno facilmente di altri salici.
Dove è stata provata
Brescia-Caffaro
FitorimedioSerra, con suolo del sito, 2015–2016
Festuca arundinacea, Phalaris arundinacea, Cucurbita pepo subsp. pepo, Medicago sativa, Brassica juncea, Salix caprea, Athyrium filix-femina
Università dell'Insubria, Università di Milano ed ERSAF hanno prelevato circa 2.500 kg di suolo dal SIN e lo hanno coltivato in serra per 18 mesi (maggio 2015 – novembre 2016) in vasi da 6 kg: dieci trattamenti in triplo con sette specie, consociazioni, compost, cicli redox e tiosolfato d'ammonio, con controlli non piantati. È una prova in condizioni di semi-campo, non in pieno campo.
Esito Dopo 18 mesi i PCB totali erano scesi del 14–20%. I trattamenti migliori (Festuca arundinacea con compost o consociata a zucca; erba medica con Rhizobium e funghi micorrizici) arrivavano a circa il 20%. Per diossine e furani la festuca da sola ha dato riduzioni dell'11–24% secondo il congenere, con emivite di 2,5–5,8 anni. Gli autori indicano come limite la breve durata rispetto alla persistenza di questi composti.
- Terzaghi et al., Rhizoremediation of weathered PCBs in a heavily contaminated agricultural soil: results of a biostimulation trial in semi field conditions, Science of the Total Environment, 2019
- Terzaghi et al., New data set of PCDD/F half-lives: natural attenuation and rhizoremediation using several common plant species in a weathered contaminated soil, Environmental Science & Technology, pmc.ncbi.nlm.nih.gov, 2020
Fonti
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.