Pianta, coltura
Zea mays
Mais
Coltura ad alta biomassa usata su suoli agricoli moderatamente contaminati come mais da energia. L'obiettivo non è ripulire il suolo ma usarlo senza rischi per la catena alimentare, con una lenta riduzione dei metalli: gli autori belgi l'hanno chiamata fitoattenuazione.

Come agisce
- Meccanismi
- fitoestrazione
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Zinco | campo | Prova di campo nella Campine belga, regione di circa 700 km² contaminata da deposizioni storiche di Cd, Zn e Pb: riduzione annua di 0,4–0,7 mg/kg di Zn nello strato arabile; rimozione molto bassa per Cd e Pb. La coltura può dare 33.000–46.000 kWh di energia rinnovabile per ettaro e per anno (Meers et al. 2010). |
| Cadmio | campo | Nella stessa prova la rimozione del cadmio è risultata molto bassa (Meers et al. 2010). In consociazione con Sedum plumbizincicola, la granella di mais è rimasta entro il limite nazionale cinese per il Cd mentre l'iperaccumulatrice estraeva il metallo (Deng et al. 2016). |
Limiti
Non bonifica: meno di 1 mg/kg di zinco all'anno, quasi nulla per cadmio e piombo. È una gestione del rischio che ha senso solo se la biomassa ha uno sbocco (biogas) e se i metalli nel digestato sono tenuti sotto controllo.
Dove è stata provata
Concerie di Kasur
FitorimedioSerra, con suolo del sito
Zea mays
Prova in vaso su suoli inquinati da conceria di Kasur e di Sialkot: quattro cultivar di mais con e senza biochar al 3%. Non è fitoestrazione: l'obiettivo è immobilizzare il cromo e far crescere la coltura.
Esito Il biochar ha ridotto la frazione disponibile di cromo nel suolo e il Cr(VI) e Cr(III) in radici e germogli, e ha aumentato altezza, biomassa e fotosintesi; la cultivar P-1543 è stata la più tollerante in entrambi i suoli. L'abstract non riporta le percentuali.
Fonderia di Janghang
Biorisanamento microbicoLaboratorio, con suolo del sito
Rhodococcus aetherivorans, Pseudomonas koreensis, Zea mays
Isolamento di 21 batteri tolleranti all'arsenico dai suoli vicini e lontani dalla fonderia (generi Brevibacterium, Pseudomonas, Microbacterium, Rhodococcus, Rahnella, Paenibacillus) e prova in laboratorio delle loro capacità di promuovere la crescita delle piante, in vista di un fitorisanamento assistito.
Esito Tutti i 21 isolati producevano acido indolacetico, 12 siderofori, 17 solubilizzavano fosfati. Rhodococcus aetherivorans JS2210, Pseudomonas koreensis JS2214 e Pseudomonas sp. JS238 aumentavano la lunghezza delle radici del mais in presenza di arseniato a 100 e 200 µM. Nessuna prova in campo (Shagol e colleghi 2014).
Fonti
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.