Fungo, micorrizico
Pisolithus albus
Fungo ectomicorrizico del genere Pisolithus, usato da decenni per far attecchire alberi su suoli minerari. L'ecotipo dei suoli ultramafici della Nuova Caledonia, isolato in miniere di nichel, protegge l'eucalipto a concentrazioni tossiche di nichel facendo da barriera all'ingresso del metallo. Per la specie affine P. tinctorius c'è una prova in campo di sette anni su una miniera di carbone a cielo aperto.

Come agisce
- Meccanismi
- sostegno micorrizicofitostabilizzazione
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Nichel | serra | Eucalyptus globulus in vaso, dose-risposta fino a 60 mg/kg di Ni estraibile: le piante inoculate con l'ecotipo ultramafico tollerano la dose più alta, quelle non inoculate no. Alla dose massima la crescita delle radici è oltre 20 volte e quella dei germogli oltre 30 volte maggiore dei controlli, con Ni nelle radici ridotto di 2,4 volte e trasferimento ai germogli ridotto di 60 volte. In vitro il fungo tollera molto nichel ma ne accumula pochissimo. |
Limiti
Il fungo esclude il nichel, non lo rimuove: serve a rivegetare e stabilizzare, e il metallo resta nel suolo. Il risultato dipende dall'ecotipo adattato; non vale per qualsiasi ceppo. La prova in campo citata riguarda P. tinctorius e pino (Pinus taeda) su una miniera di carbone del Tennessee: dopo 7 anni sopravvivenza e crescita erano migliori dei controlli, ma la concimazione ha ridotto la sopravvivenza favorendo le erbe concorrenti (Walker et al. 1989); misura l'attecchimento, non un contaminante.
Fonti
- Jourand et al. (2010) Tree Physiol 30:1311-1319, 2010
- Walker et al. (1989) Growth, xylem pressure potential, and nutrient absorption of loblolly pine on a reclaimed surface mine as affected by an induced Pisolithus tinctorius infection. Vol. 35:569-581 (AGRICOLA record via Europe PMC; journal name not given in the record), europepmc.org, 1989
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.