Caso noto, Tabubil, Western Province, Papua Nuova Guinea
Miniera di Ok Tedi e fiume Fly
Una miniera a cielo aperto di rame e oro sul monte Fubilan, in Papua Nuova Guinea, che dal 1984 ha scaricato residui e roccia di scarto direttamente nel fiume Ok Tedi. I sedimenti hanno alzato il letto dei fiumi per un migliaio di chilometri e fatto morire la foresta sulle piane alluvionali.
In breve
- Stato
- Nessun intervento
- Superficie
- 158.800 ha a terra1
- Attività
- dal 1984
- Persone coinvolte
- 50.0002
- Matrici
- sedimenti, acque superficiali, suolo, organismi viventi
- Tipo di sito
- miniera
- Superficie. 1.588 km² di foresta morta o sofferente documentati lungo i fiumi; l'area potrebbe arrivare a 3.000 km². Circa 1.000 km di corso dell'Ok Tedi e del Fly interessati (dati riportati da Wikipedia, senza anno).
- Persone coinvolte. Circa 50.000 persone in 120 villaggi a valle (Wikipedia, senza anno).
Contaminanti
Metalli
Altri inorganici
Stato
Nessun intervento
La miniera è in attività, di proprietà dello Stato dal 2013; la durata è stata prolungata con accordi firmati nel 2012–2013 da 156 comunità. Le fonti lette non danno lo stato attuale dello scarico dei residui nel fiume; secondo gli esperti citati da Wikipedia la contaminazione richiederà circa 300 anni per esaurirsi.
Storia
La miniera, a oltre 2.000 m di quota nelle Star Mountains, fu sviluppata negli anni Ottanta con BHP come socio principale. Nel 1984 un terremoto fece crollare la diga per i residui ancora in costruzione; la diga non fu ricostruita e la miniera continuò a lavorare scaricando nel fiume. Per oltre dieci anni furono immessi circa 90 milioni di tonnellate l'anno tra residui, roccia di copertura ed erosione indotta; nel 2006 erano ancora 80 milioni. In totale, tra il 1984 e il 2013, circa due miliardi di tonnellate.
Il materiale ha riempito gli alvei dell'Ok Tedi e del Fly, e le piene hanno depositato fango carico di rame sulle piane alluvionali: circa 1.300 km² di terreni coltivati danneggiati, pesca ridotta, foresta morta. Le concentrazioni di rame nel fiume sono risultate circa 30 volte il livello di riferimento. Sono coinvolte circa 50.000 persone in 120 villaggi a valle.
Le comunità Yonggom e del basso Fly fecero causa a BHP negli anni Novanta; l'accordo extragiudiziale, di 28,6 milioni di dollari, prevedeva anche un'operazione di dragaggio. Nel 2002 BHP uscì dalla società cedendo la propria quota al PNG Sustainable Development Program, in cambio di un'indennità legale. Nel 2013 lo Stato ha preso il 100% della miniera.
Cronologia
- 1984Crolla per un terremoto la diga dei residui in costruzione; inizia lo scarico diretto nel fiume.
- 1996Accordo extragiudiziale da 28,6 milioni di dollari tra BHP e le comunità a valle (Wikipedia indica solo «anni Novanta»; l'anno va verificato).
- 2002BHP esce dalla società; la sua quota passa al PNG Sustainable Development Program.
- 2013Lo Stato della Papua Nuova Guinea assume il 100% della miniera.
Bonifica
- —dragaggio del fiumeDragaggio del fiume, previsto dall'accordo con le comunità degli anni Novanta.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Populus albaPioppo biancoEvidenza: campo
- Lemna minorLenticchia d'acqua comuneEvidenza: laboratorio
Funghi
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Fomitopsis pinicolaPoliporo marginatoEvidenza: laboratorio
- Funneliformis mosseaeEvidenza: laboratorio
- Suillus luteusPinarolo, boleto gialloEvidenza: laboratorio
Fonti
- Ok Tedi environmental disaster, Wikipedia, 2026
- Ok Tedi Mine, Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.