Caso noto, Panguna, Autonomous Region of Bougainville, Papua Nuova Guinea
Miniera di Panguna
Una grande miniera a cielo aperto di rame e oro sull'isola di Bougainville, attiva dal 1972 al 1989, che scaricò quasi un miliardo di tonnellate di residui nei fiumi Kawerong e Jaba. Fu abbandonata durante una guerra civile nata anche dalle proteste per i danni ambientali e non è mai stata messa in sicurezza.
In breve
- Stato
- In caratterizzazione
- Attività
- 1972–1989
- Matrici
- sedimenti, acque superficiali, suolo
- Tipo di sito
- miniera
Contaminanti
Metalli
Altri inorganici
Stato
In caratterizzazione
Nessuna bonifica dal 1989. La valutazione d'impatto finanziata da Rio Tinto ed eseguita da Tetra Tech Coffey è stata pubblicata il 5 dicembre 2024; Rio Tinto ha firmato con il governo autonomo di Bougainville un protocollo per un tavolo sui rimedi, senza impegni di spesa (Human Rights Law Centre, 2024). La miniera resta chiusa.
Storia
La miniera fu gestita dalla Bougainville Copper Ltd, controllata dal gruppo Rio Tinto. Entrò in produzione nel 1972 e fino al 1989 diede 3 milioni di tonnellate di rame e 9,3 milioni di once d'oro: il 12% del prodotto interno lordo della Papua Nuova Guinea e oltre il 45% delle esportazioni. I residui di lavorazione venivano scaricati direttamente nei fiumi Kawerong e Jaba, che li portavano fino alla baia Empress Augusta.
Nel 1988 una rivolta guidata da Francis Ona, nata dalle rivendicazioni dei proprietari terrieri, bloccò la miniera, che chiuse il 15 maggio 1989; il personale fu ritirato nel marzo 1990. Il conflitto che seguì fece oltre 20.000 morti. Fossa, impianti, argini e depositi di reagenti rimasero dov'erano. Rio Tinto ha ceduto la propria quota nel giugno 2016.
Dopo un reclamo per violazione dei diritti umani presentato nel 2020, Rio Tinto ha finanziato uno studio di due anni. Lo studio ha trovato residui lungo tutto il sistema Kawerong-Jaba, che non tornerà allo stato precedente per almeno cento anni; due tratti di argine a rischio di cedimento, con circa 80 famiglie esposte; versanti instabili nella fossa; bombole di cloro e serbatoi di carburante e reagenti abbandonati; suolo contaminato oltre i criteri residenziali in quattro punti della baia di Anewa.
Cronologia
- 1972Inizio della produzione.
- 198915 maggio: la miniera chiude durante la rivolta di Bougainville.
- 2016Giugno: Rio Tinto cede la propria quota nella Bougainville Copper.
- 2020Reclamo per i diritti umani presentato con il Human Rights Law Centre.
- 20245 dicembre: pubblicata la valutazione d'impatto di Tetra Tech Coffey.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Populus albaPioppo biancoEvidenza: campo
- Lemna minorLenticchia d'acqua comuneEvidenza: laboratorio
Funghi
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Fomitopsis pinicolaPoliporo marginatoEvidenza: laboratorio
- Funneliformis mosseaeEvidenza: laboratorio
- Suillus luteusPinarolo, boleto gialloEvidenza: laboratorio
Fonti
- Panguna mine legacy impact assessment: summary of findings, Human Rights Law Centre, 2024
- Panguna mine, Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.