Italia, Seveso e Meda (Monza e Brianza), Lombardia, Italia

Seveso (incidente ICMESA)

Il 10 luglio 1976 un reattore dello stabilimento chimico ICMESA di Meda rilasciò una nube con 15–30 kg stimati di TCDD, la diossina più tossica, su circa 18 km² di Brianza. È l'incidente che ha dato il nome alle direttive europee sui rischi industriali e la popolazione esposta è seguita da quasi cinquant'anni.

In breve

Superficie
1800 ha a terra1
Attività
fino al 1976
Persone coinvolte
736 (1976)2
Matrici
suolo, organismi viventi
Tipo di sito
chimica, incidente
  1. Superficie. Circa 18 km² raggiunti dalla nube (Eskenazi et al. 2018), divisi nelle zone A, B e R per contaminazione decrescente del suolo. La bonifica per asportazione del terreno ha riguardato 43 ettari, oggi parco Bosco delle Querce.
  2. Persone coinvolte. Residenti evacuati dalla zona A (212 famiglie). Zona B circa 5.000–6.000 abitanti, zona R circa 32.000 (Eskenazi et al. 2018; Bertazzi et al. 2001).

Contaminanti

Composti organici

Stato

Messo in sicurezza

Il terreno della zona più contaminata è chiuso dal 1984 in due vasche sotto il parco Bosco delle Querce. Diossina residua è stata trovata nei terreni lungo il tracciato dell'autostrada Pedemontana: la bonifica di circa 100.000 m² è stata progettata per lotti, con collaudo in contraddittorio con ARPA Lombardia (documentazione Pedemontana, gennaio 2026).

Storia

L'ICMESA chiese nel 1945 l'autorizzazione a costruire uno stabilimento a Meda, che si ampliò negli anni Cinquanta e Sessanta. Produceva tra l'altro 2,4,5-triclorofenolo. Sabato 10 luglio 1976, alle 12.37, una reazione fuori controllo liberò un aerosol che ricadde verso sud-est, soprattutto su Seveso. Nei giorni seguenti comparvero nausea, mal di testa, irritazione agli occhi; 19 bambini furono ricoverati per lesioni cutanee e furono segnalati quasi 200 casi di cloracne, in gran parte tra i bambini.

Il territorio fu diviso in tre zone secondo la TCDD misurata nel suolo: zona A (valori medi tra 15,5 e 580 µg/m²), zona B (1,7–4,3 µg/m²) e zona R (0,9–1,4 µg/m²). I 736 residenti della zona A furono evacuati tra il 26 luglio e il 2 agosto; nelle zone B (circa 5.000–6.000 abitanti) e R (circa 32.000) furono imposte restrizioni.

Le analisi del 1976, 1977 e 1980 mostrarono che il 95% della diossina era rimasto nei primi 25–30 cm di suolo. La bonifica consistette nell'asportare il terreno, da una a tre passate di circa 30 cm secondo la contaminazione: 43 ettari, 46 cm di profondità media, circa 200.000 m³. Terreno, macerie delle case demolite e altri residui furono chiusi in due vasche costruite tra il 1982 e il 1984, una a Seveso da 200.000 m³ e una a Meda da 80.000 m³, isolate da quattro barriere successive. Sopra fu riportata terra e piantato un bosco: circa 5.000 alberi e 6.000 arbusti, il Bosco delle Querce.

La questione si è riaperta con l'autostrada Pedemontana, il cui tracciato attraversa terreni delle ex zone contaminate. Le indagini del 2009, 2012 e 2016 hanno trovato superamenti dei limiti per la diossina in aree delimitate; la società ha predisposto una bonifica per scavo su circa 100.000 m², divisa in lotti, con 908 campioni di collaudo previsti.

Cronologia

  1. 194529 novembre: l'ICMESA chiede l'autorizzazione a costruire lo stabilimento di Meda.
  2. 197610 luglio: la nube di TCDD esce dal reattore; tra il 26 luglio e il 2 agosto viene evacuata la zona A.
  3. 1982Inizia la costruzione delle due vasche di Seveso e Meda, terminate nel 1984.
  4. 1986Installata la rete di controllo delle vasche; sull'area cresce il Bosco delle Querce.
  5. 1996Parte il Seveso Women's Health Study.
  6. 2009Prima indagine sui suoli lungo il tracciato della Pedemontana: superamenti dei limiti per la diossina in aree delimitate.
  7. 2016Sondaggi superficiali, intermedi e profondi lungo il futuro tracciato autostradale.

Salute

Studi di coorte sulla popolazione (Bertazzi, Consonni, Pesatori; 278.108 persone tra zone contaminate e territorio di riferimento). Mortalità 1976–2001: nessun aumento della mortalità generale; eccesso di tumori del tessuto linfatico ed emopoietico nelle zone A (RR 2,2; IC95% 1,0–5,0) e B (RR 1,6; IC95% 1,1–2,3); dopo vent'anni, mortalità per tutti i tumori in zona A RR 1,6 (IC95% 1,0–2,6). Incidenza dei tumori 1977–1996: nessuna differenza per l'insieme dei tumori; tumori linfoemopoietici in eccesso in zona B (29 casi; RR 1,56; IC95% 1,07–2,27); tumore della mammella nelle donne della zona A dopo 15 anni dall'incidente (5 casi; RR 2,57; IC95% 1,07–6,20); nessun sarcoma dei tessuti molli nelle zone A e B.

Seveso Women's Health Study (981 donne tra 0 e 40 anni nel 1976, con TCDD misurata nel siero raccolto allora; mediana 55 ppt): per ogni aumento di dieci volte della TCDD sierica, rischio di tumore della mammella a vent'anni HR 2,1 (IC95% 1,0–4,8) e incidenza di tutti i tumori a 32 anni HR 1,8 (IC95% 1,3–2,5); tempo al concepimento più lungo del 25% e probabilità di infertilità quasi doppia. Tra i nati in zona A nel 1977–1984 un eccesso di femmine (48 contro 26 maschi); TSH neonatale più alto nei nati da madri delle zone A e B; minore concentrazione di spermatozoi nei figli esposti in utero.

Bonifica

  1. 1977scavoAsportazione del terreno contaminato su 43 ettari, in una, due o tre passate di circa 30 cm secondo il livello di diossina (profondità media 46 cm, circa 200.000 m³); demolizione delle case della zona A.
  2. 1984contenimentoDue vasche di confinamento con quattro barriere successive: Seveso (200.000 m³) e Meda (80.000 m³), costruite nel 1982–1984.
  3. 1986rivegetazioneRiporto di terreno e impianto di circa 5.000 alberi (querce, aceri, carpini, pino silvestre) e 6.000 arbusti: il Bosco delle Querce. È un ripristino su suolo riportato, non un fitorimedio.
  4. 2026scavoBonifica per scavo dei terreni con diossina residua lungo il tracciato della Pedemontana (circa 100.000 m², otto lotti funzionali), con campioni di fondo scavo e parete analizzati in contraddittorio con ARPA.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Nei dintorni

Fonti

  1. Eskenazi B. et al. The Seveso accident: a look at 40 years of health research and beyond. Environment International 121:71-84, Environment International, 2018
  2. Pesatori A.C. et al. Cancer incidence in the population exposed to dioxin after the Seveso accident: twenty years of follow-up. Environmental Health 8:39, Environmental Health, 2009
  3. Consonni D. et al. Mortality in a population exposed to dioxin after the Seveso, Italy, accident in 1976: 25 years of follow-up. American Journal of Epidemiology 167:847-858, American Journal of Epidemiology, 2008
  4. Bertazzi P.A. et al. Health effects of dioxin exposure: a 20-year mortality study. American Journal of Epidemiology 153:1031-1044, American Journal of Epidemiology, 2001
  5. Warner M. et al. Dioxin exposure and cancer risk in the Seveso Women's Health Study. Environmental Health Perspectives 119:1700-1705, Environmental Health Perspectives, 2011
  6. Storia e origine del parco; Il recupero ambientale (PDF), Parco naturale Bosco delle Querce, 2022
  7. La bonifica dell'area ex ICMESA (con allegato «Aggiornamento degli esiti bonifica»), Autostrada Pedemontana Lombarda, 2026
  8. Bosco delle Querce (coordinate), Wikipedia

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.