Ex SIN, ora di competenza regionale, Milano, Lombardia, Italia
Milano-Bovisa (area dei Gasometri)
Area industriale dismessa nel quartiere Bovisa di Milano, dove sorgeva la grande officina di produzione e stoccaggio del gas di città. Inserita nel 2001 nel Programma nazionale di bonifica, è passata alla Regione Lombardia nel 2013; sul suo suolo è stata provata in laboratorio la fitoestrazione del piombo.
In breve
- Stato
- In caratterizzazione
- Superficie
- 42 ha a terra1
- Attività
- 1908–1994
- Matrici
- suolo
- Tipo di sito
- officina del gas
- Superficie. Circa 420.000 m² secondo la scheda del DM 468/2001.
Contaminanti
Metalli
Composti organici
Altri inorganici
Stato
In caratterizzazione
Scheda provvisoria: dal 2013 la competenza è della Regione Lombardia. Lo stato attuale della bonifica non è stato documentato con le fonti consultate; lo stato indicato è quello previsto dal decreto del 2002 (caratterizzazione).
Storia
Alla Bovisa aveva sede la grande centrale di produzione e stoccaggio del gas di città, oggi smantellata; ne restano le strutture dei gasometri. L'area, chiusa tra le stazioni ferroviarie di Bovisa e Villapizzone, è nota come «la Goccia».
Il 23 novembre 1999 la Regione Lombardia propose al ministero dell'Ambiente di inserirla tra i siti da bonificare di interesse nazionale; il DM 468 del 2001 la individuò come tale e il perimetro provvisorio, trasmesso dal Comune di Milano nel gennaio 2002, fu fissato con decreto dell'8 luglio 2002. Dal gennaio 2013 la competenza è della Regione.
Secondo la scheda ministeriale del 2001 l'officina fornì gas a Milano dal 1908 al 1994, fino al 1969 distillando carbone. Il terreno contaminato da trattare era stimato in 90.000 m³: gli inquinanti principali sono metalli pesanti e IPA, con valori elevati di BTX nell'area dell'ex impianto di debenzolaggio e ferrocianuri nella zona sud-est. Tra il 1995 e il 1999 furono fatte otto campagne di indagine. Il progetto preliminare del Comune prevedeva soil washing, soil vapor extraction e bioventing per i terreni e capping per confinare alcune aree; il costo era stimato in 48 miliardi di lire. Le fonti consultate non dicono quanto di quel progetto sia stato eseguito.
Uno studio pubblicato nel 2006 ha lavorato su suolo del «brownfield» della Bovisa contaminato da piombo.
Cronologia
- 1908Entra in funzione l'officina del gas della Bovisa.
- 1969Fine della produzione di gas per distillazione del carbone.
- 1994L'impianto cessa di fornire gas alla città.
- 199923 novembre: la Regione Lombardia propone l'inserimento tra i siti di interesse nazionale.
- 2001Il DM 468/2001 individua Milano-Bovisa come intervento di bonifica di interesse nazionale.
- 2002DM 8 luglio: perimetrazione provvisoria.
- 2006Pubblicata la prova di fitoestrazione del piombo su suolo della Bovisa.
- 2013DM 11 gennaio: la competenza passa alla Regione Lombardia.
Piante e funghi in questo sito
Biorisanamento microbicoProposta
Il progetto preliminare di bonifica del Comune di Milano, descritto nella scheda del DM 468/2001, prevedeva il bioventing, insieme a soil washing e soil vapor extraction, per trattare i terreni inquinati. Le fonti consultate non dicono se sia stato realizzato.
- D.M. 18 settembre 2001, n. 468, Allegato (scheda Milano - Bovisa), edizionieuropee.it, 2001
FitorimedioLaboratorio, con suolo del sito
Brassica juncea, Sinorhizobium sp.
Microcosmi con suolo del «brownfield» della Bovisa contaminato da piombo, coltivati con senape indiana (Brassica juncea) e trattati con EDTA per mobilizzare il metallo. Dalla rizosfera delle piante cresciute su quel suolo è stato isolato un batterio promotore della crescita, Sinorhizobium sp. Pb002, poi reinoculato (10⁸ UFC per grammo di suolo); è stato aggiunto anche il tensioattivo Triton X-100 per aumentare l'ingresso dei complessi EDTA-Pb nelle radici. L'articolo parla del brownfield della Bovisa senza indicare la particella.
Esito Il Triton X-100 aumentava il piombo nei tessuti ma era fitotossico; l'inoculo di Sinorhizobium era decisivo per la sopravvivenza delle piante. I due trattamenti insieme hanno aumentato fino al 56% l'efficienza della fitoestrazione del piombo.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Cannabis sativaCanapaEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Ricinus communisRicinoEvidenza: campo
- Robinia pseudoacaciaRobinia, acaciaEvidenza: campo
- Typha latifoliaLisca maggiore, tifaEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
- Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Fusarium solaniCianuriIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Trichoderma harzianumCianuriIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Bjerkandera adustaSmoky bracketIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Cladosporium sphaerospermumIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
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- Idrocarburi petroliferi
- Rifiuti misti
Fonti
- Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
- Decreto 8 luglio 2002. Perimetrazione del sito di interesse nazionale di Milano - Bovisa (G.U. n. 232 del 3 ottobre 2002), Gazzetta Ufficiale, 2002
- Di Gregorio S. et al. Chemosphere 63:293-299, Chemosphere, 2006
- Bovisa (gasometri, area «Goccia»), Wikipedia
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.