Sito di Interesse Nazionale, Sesto San Giovanni (Milano), Lombardia, Italia
Sesto San Giovanni (aree ex Falck)
Le acciaierie Falck e le fabbriche Breda e Marelli hanno occupato per gran parte del Novecento 255 ettari a nord di Milano. Chiuse nel 1995, hanno lasciato suoli con metalli, PCB e diossine e una falda con cromo esavalente e solventi clorurati; sull'area ex Falck deve sorgere la Città della salute e della ricerca.
In breve
- Stato
- Bonifica in corso
- Superficie
- 255 ha a terra1
- Attività
- 1913–1995
- Persone coinvolte
- 128.706 (2019)2
- Matrici
- suolo, acque sotterranee
- Tipo di sito
- siderurgia, discarica
- Superficie. 255 ha (ISPRA, giugno 2024), perimetro del DM 31 agosto 2001.
- Persone coinvolte. Residenti dei due comuni del sito (Sesto San Giovanni e Cologno Monzese) al censimento 2019, secondo SENTIERI.
Contaminanti
Metalloidi
Composti organici
Altri inorganici
Stato
Bonifica in corso
Suolo: caratterizzato il 99%, progetto di bonifica o messa in sicurezza approvato per il 58%, procedimento concluso per il 43%. Falda: caratterizzata e con progetto approvato sul 100% dell'area, nessun procedimento concluso (ISPRA, giugno 2024).
Storia
Le attività industriali cominciarono nel 1913. Il sito comprende gli impianti della Società Falck, della Breda e della Marelli e una discarica di rifiuti industriali. Lo stabilimento Vulcano, che produceva ghisa e ferroleghe, chiuse nel 1979; nel 1995 cessarono tutte le attività e nel 1996 gli impianti siderurgici furono smantellati.
Nel suolo sono stati trovati metalli pesanti, PCB, diossine e composti organici. Nella falda nitrati, cromo totale ed esavalente, alluminio, ferro, nichel, piombo, toluene, idrocarburi e solventi clorurati (cloroformio, tricloroetilene, tetracloroetilene e altri). Una relazione di ARPA Lombardia del 2018 sulle acque sotterranee dell'area ex Falck documenta ancora tetracloroetilene, tricloroetano, dicloroetilene, cromo esavalente, arsenico e piombo.
Sesto San Giovanni è SIN dal 2000. Alcune aree sono state bonificate e certificate: a giugno 2024 il procedimento era concluso sul 43% della superficie. L'area ex Falck, la parte più grande, è destinata alla Città della salute e della ricerca, che riunirà l'Istituto nazionale dei tumori e l'Istituto neurologico Besta; per questo SENTIERI raccomanda di ripetere il monitoraggio degli inquinanti.
Cronologia
- 1913Inizio delle attività industriali.
- 1979Chiude lo stabilimento Vulcano (ghisa e ferroleghe).
- 1995Cessano tutte le attività.
- 1996Smantellati gli impianti siderurgici; cominciano i primi progetti di riqualificazione.
- 2000La legge 388/2000 inserisce Sesto San Giovanni tra i SIN.
- 2001DM 31 agosto: perimetrazione del SIN.
- 2018Relazione di ARPA Lombardia sullo stato delle acque sotterranee dell'area ex Falck.
Salute
SENTIERI, Sesto Rapporto (Sesto San Giovanni e Cologno Monzese; mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018): mortalità generale e cardiovascolare inferiore all'atteso in entrambi i generi; negli uomini eccesso di mortalità per tumore del polmone. Ricoveri in eccesso per tumore della mammella nelle donne e per tumore della vescica negli uomini, già osservati nel rapporto precedente. Tra i giovani adulti (20–29 anni) eccesso di ricoverati per tumori del tessuto linfoematopoietico nei maschi (12 casi, SHR 279; IC90% 174–447). Anomalie congenite 2012–2018: 193 casi su 7.807 nati, senza eccessi. Il rapporto nota che il forte ricambio della popolazione dopo la deindustrializzazione può aver fatto sottostimare i rischi.
Bonifica
- 2021lavaggio del suolo (soil washing)Bonifica dei suoli delle aree ex Falck destinate alla Città della Salute e della Ricerca (circa 20,5 ha) con soil washing sul posto, in corso secondo il Programma regionale di bonifica 2022-2027; a maggio 2021 sono partiti i primi cantieri edilizi. Alcune altre aree del SIN risultano già bonificate e certificate.
- 2021monitoraggio della faldaMonitoraggio della falda durante la bonifica dei suoli e gestione della contaminazione diffusa da solventi clorurati e cromo esavalente.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Cucurbita pepoZucchina, zuccaPoliclorobifeniliDiossine e furaniEvidenza: campo
- Medicago sativaErba medicaPoliclorobifeniliIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
- Paulownia tomentosaPauloniaIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
- Populus × generosaPioppo ibrido (P. trichocarpa × P. deltoides)Solventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)PoliclorobifeniliEvidenza: campo
- Pteris vittataPteride a foglie lungheEvidenza: campo
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeEvidenza: serra
- Pisolithus albusEvidenza: serra
- Fomitopsis pinicolaPoliporo marginatoEvidenza: laboratorio
- Mucor circinelloidesEvidenza: laboratorio
- Phanerochaete chrysosporiumPoliclorobifeniliDiossine e furaniEvidenza: laboratorio
- Phlebia brevisporaDiossine e furaniPoliclorobifeniliEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Ex SIN, Lombardia
Milano-Bovisa (area dei Gasometri)
8 km
- Idrocarburi policiclici aromatici
- BTEX (benzene, toluene, etilbenzene, xileni)
- Cianuri
FitorimedioBiorisanamento microbico
SIN, Pioltello e Rodano (Milano), Lombardia
Pioltello e Rodano (ex SISAS)
10 km
Italia, Seveso e Meda (Monza e Brianza), Lombardia
Seveso (incidente ICMESA)
14 km
- Diossine e furani
Ex SIN, Cerro al Lambro (Milano), località Cascina Gazzera, Lombardia
Cerro al Lambro
24 km
- Idrocarburi petroliferi
- Rifiuti misti
Fonti
- Programma regionale di bonifica delle aree inquinate 2022-2027, Allegato 1: Siti di Interesse Nazionale, Regione Lombardia, 2022
- Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
- Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
- SENTIERI. Sesto Rapporto (risultati Nord-Ovest e schede informative dei siti). Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl 1, Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.