Fungo, carie bianca
Pycnoporus cinnabarinus
Cinnabar polypore
Carie bianca (sin. Trametes cinnabarina) che degrada la lignina in modo efficiente pur essendo priva di lignina perossidasi: produce una laccasi ad alto potenziale redox e un proprio mediatore, il 3-idrossiantranilato, che permette alla laccasi di ossidare strutture non fenoliche. È il sistema su cui si è costruita l'idea di laccasi-mediatore.

Come agisce
- Meccanismi
- micodegradazione
- Enzimi
- laccase
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Coloranti sintetici | laboratorio | Non è un dato di rimozione: uno studio di docking su un modello per omologia della laccasi indica che i coloranti industriali Acid Blue 74, Reactive Black 5 e Reactive Blue 19 spesso non entrano nel sito attivo, mentre i mediatori sì; l'ossidazione dei coloranti da parte di questa laccasi passa quindi per i mediatori. La laccasi è stata resa esprimibile ed evolvibile in lievito (attività totale aumentata 8000 volte). |
Limiti
Per questa specie abbiamo verificato solo lavori su enzima e meccanismo, non misure di rimozione di inquinanti da suolo o acque: va considerata una fonte di laccasi, non un organismo di cui sia dimostrato l'uso in bonifica. I mediatori sintetici aggiungono costo e una propria tossicità.
Fonti
- Eggert et al. (1996) A fungal metabolite mediates degradation of non-phenolic lignin structures and synthetic lignin by laccase. FEBS Lett 391:144-148, 1996
- Camarero et al. (2012) Appl Environ Microbiol 78:1370-1384, 2012
- Prasad et al. (2012) J Mol Model 18:2013-2019, 2012
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.