Fungo, carie bianca

Pycnoporus cinnabarinus (Jacq.) P. Karst.

Cinnabar polypore

Carie bianca (sin. Trametes cinnabarina) che degrada la lignina in modo efficiente pur essendo priva di lignina perossidasi: produce una laccasi ad alto potenziale redox e un proprio mediatore, il 3-idrossiantranilato, che permette alla laccasi di ossidare strutture non fenoliche. È il sistema su cui si è costruita l'idea di laccasi-mediatore.

Pycnoporus cinnabarinus
James Lindsey, CC BY-SA 3.0

Come agisce

Meccanismi
micodegradazione
Enzimi
laccase

Contaminanti

ContaminanteEvidenzaChe cosa è stato mostrato
Coloranti sinteticilaboratorio

Non è un dato di rimozione: uno studio di docking su un modello per omologia della laccasi indica che i coloranti industriali Acid Blue 74, Reactive Black 5 e Reactive Blue 19 spesso non entrano nel sito attivo, mentre i mediatori sì; l'ossidazione dei coloranti da parte di questa laccasi passa quindi per i mediatori. La laccasi è stata resa esprimibile ed evolvibile in lievito (attività totale aumentata 8000 volte).

Limiti

Per questa specie abbiamo verificato solo lavori su enzima e meccanismo, non misure di rimozione di inquinanti da suolo o acque: va considerata una fonte di laccasi, non un organismo di cui sia dimostrato l'uso in bonifica. I mediatori sintetici aggiungono costo e una propria tossicità.

Fonti

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.

Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.

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