Fungo, carie bianca
Ganoderma lucidum
Reishi
Carie bianca nota come fungo medicinale. La sua laccasi tollera miscele di ioni metallici e decolora coloranti reattivi; il micelio degrada la carbamazepina, un farmaco molto persistente.

Come agisce
- Meccanismi
- micodegradazione
- Enzimi
- laccase
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Coloranti sintetici | laboratorio | Laccasi grezza in vitro, coloranti a 50 mg/L: con Cu2+ 1 mM decolorato in 1 ora il 94% del Remazol Black B e il 35,5% del Remazol Brilliant Blue R; Fe2+ inibisce fortemente. Per un refluo simulato serve un mediatore redox: la siringaldeide (naturale) è stata 5,6 volte più rapida dell'HBT. La laccasi purificata LAC-4 ha decolorato in 24 ore dal 37% (indaco carminio) a oltre il 99% (blu di bromofenolo) di coloranti a 800 mg/L.
|
| Residui farmaceutici | laboratorio | Coltura liquida, 10 mg/L, 7 giorni: ibuprofene ampiamente degradato e carbamazepina circa 47%; l'acido clofibrico non è stato degradato. |
| Idrocarburi policiclici aromatici | laboratorio | Laccasi isolata, saggio in vitro su 16 IPA con mediatore: antracene e benzo[a]pirene degradati completamente, fluorene 98,6%, acenaftene 95,4%, acenaftilene 90,1%, benzo[a]antracene 85,3%; l'antracene è stato degradato del tutto anche senza mediatore. |
Limiti
Sono dati su enzima libero in soluzione o su coltura liquida: nessuna prova in suolo o in campo trovata. La decolorazione di reflui richiede un mediatore e la miscela di metalli la rallenta. L'enzima libero funziona; immobilizzato, LAC-4 non ha mostrato la stessa capacità in cicli ripetuti.
Fonti
- Murugesan et al. (2009) J Hazard Mater 168:523-529, 2009
- Deng et al. (2024) Ecotoxicol Environ Saf 279:116450, 2024
- Marco-Urrea et al. (2009) Chemosphere 74:765-772, 2009
- Punnapayak et al. (2009) Afr J Biotechnol 8:5897-5900, 2009
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.