Caso noto, Sukinda (Jajpur district), Odisha, India

Valle di Sukinda (miniere di cromite)

ସୁକିନ୍ଦା

La valle dell'Odisha dove si concentra quasi tutta la cromite indiana, estratta in miniere a cielo aperto. Il drenaggio delle miniere e degli sterili rilascia cromo esavalente nelle acque usate dagli abitanti; è anche uno dei pochi siti al mondo dove la fitodepurazione del cromo è stata provata direttamente in campo.

Fitorimedio

In breve

Matrici
suolo, acque superficiali, acque sotterranee, organismi viventi
Tipo di sito
miniera
  1. Superficie. La valle ospita le maggiori miniere di cromite a cielo aperto del mondo; nelle fonti consultate non è indicata una superficie contaminata.

Contaminanti

Stato

Nessun intervento

Le miniere sono in attività: circa 12 secondo Wikipedia (consultata nel 2026), che riporta anche che non c'è stato praticamente alcun tentativo di bonifica. Dal 2010 in poi diversi gruppi di ricerca indiani hanno provato sul posto piante acquatiche e specie spontanee per abbattere il cromo esavalente.

Storia

L'Odisha contiene circa il 98% delle riserve accertate di cromite dell'India e il 97% di queste si trova nella valle di Sukinda, dove operano le maggiori miniere di cromite a cielo aperto del mondo. Lo scavo mette a contatto con l'aria e con l'acqua enormi volumi di roccia di scarto; il cromo trivalente della cromite si ossida in parte a cromo esavalente, che è solubile, mobile e cancerogeno.

Secondo i dati riportati da Wikipedia, il 60% dell'acqua potabile della zona contiene cromo esavalente a concentrazioni più che doppie rispetto agli standard internazionali, e circa 12 miniere operano senza controlli ambientali adeguati. Nel settembre 2007 il Blacksmith Institute inserì Sukinda tra i dieci luoghi più inquinati del mondo; alcuni politici locali e studiosi contestarono la classifica sostenendo che si basava su dati superati.

Qui, a differenza di molti altri siti, sono state fatte prove di bonifica biologica sul posto. Tra il 2011 e il 2023 il gruppo di M. Mohanty e H.K. Patra ha coltivato giacinto d'acqua e paragrass nei reflui e nei suoli contaminati di South Kaliapani, misurando riduzioni del cromo esavalente; studi successivi hanno censito le specie spontanee che accumulano cromo nei terreni della miniera.

Cronologia

  1. 2007Settembre: il Blacksmith Institute inserisce Sukinda tra i dieci luoghi più inquinati del mondo.
  2. 2012Pubblicata la prima prova in campo di fitodepurazione del cromo a South Kaliapani (Mohanty et al.).
  3. 2020Censimento delle erbe spontanee di South Kaliapani che accumulano cromo.
  4. 2023Nuova prova con giacinto d'acqua sui reflui della miniera: cromo ridotto del 53,5% in 100 giorni.

Salute

Wikipedia riporta un dato di un gruppo sanitario secondo cui l'84,75% dei decessi nelle aree minerarie sarebbe dovuto a malattie legate alla cromite; la fonte originale non è stata consultata e il dato va trattato con cautela.

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioPieno campo, 2012

Eichhornia crassipes, Brachiaria mutica

Prova in situ nell'area mineraria di South Kaliapani: giacinto d'acqua e paragrass coltivati sui reflui e sui suoli contaminati dalla cromite, con misura della bioconcentrazione del cromo nelle piante.

Esito In 100 giorni il cromo esavalente è sceso del 24–54% con il giacinto d'acqua e del 18–33% con il paragrass; i valori più alti di fattore di bioconcentrazione e di indice di trasporto sono stati registrati per il giacinto d'acqua.

FitorimedioPieno campo, 2023

Eichhornia crassipes

Trattamento del refluo della miniera di cromite di South Kaliapani con giacinto d'acqua.

Esito Riduzione del cromo del 53,5% a 100 giorni dal trattamento.

FitorimedioPieno campo, 2020

Diectomis fastigiata, Vernonia cinerea

Censimento in situ delle erbe spontanee più abbondanti dell'area mineraria di South Kaliapani, con misura della distribuzione del cromo e degli indici di accumulo.

Esito Diectomis fastigiata ha raggiunto 2.371 mg di cromo per kg di sostanza secca nelle radici e Vernonia cinerea 5.500 mg/kg nei germogli.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Sukinda, Wikipedia, 2026
  2. Europe PMC search: Kaliapani (bibliographic records and abstracts), Europe PMC / EMBL-EBI, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.