Caso noto, Māpua, Tasman, Nuova Zelanda

Ex stabilimento Fruitgrowers Chemical Company di Māpua

Māpua

A Māpua, sull'estuario del Waimea, una fabbrica di pesticidi per i frutteti lavorò dal 1932 al 1988 e lasciò DDT, dieldrin, aldrin e lindano nel suolo, nella falda e nei sedimenti. È il caso nazionale di bonifica della Nuova Zelanda: il suolo fu trattato sul posto con una tecnologia nuova, la dealogenazione meccano-chimica, con costi e tempi doppi del previsto.

In breve

Superficie
5,1 ha a terra1
Attività
1932–1988
Persone coinvolte
200 (2016)2
Matrici
suolo, acque sotterranee, sedimenti
Tipo di sito
agrochimica, chimica, discarica
  1. Superficie. Circa 5,1 ettari, sedimenti costieri compresi (Parliamentary Commissioner for the Environment, 2008): 2,8 ha dello stabilimento originario, 0,7 ha di terreno di colmata e 1,6 ha di sedimenti e terreni adiacenti.
  2. Persone coinvolte. Residenti idonei allo studio sull'esposizione durante la bonifica (McBride et al. 2016).

Contaminanti

Stato

Bonificato

I lavori sul suolo si sono chiusi nel 2007 e il sito è stato riconsegnato al Tasman District Council nel novembre 2007. Il rapporto del Commissario parlamentare per l'ambiente (2008) rileva però che la qualità delle acque sotterranee non era migliorata e che non c'erano piani per ulteriori interventi; il consiglio proseguiva il monitoraggio trimestrale. Lo stato delle acque dopo il 2008 non è stato verificato.

Storia

La Fruitgrowers Chemical Company costruì lo stabilimento nel 1932, nel centro del paese. Secondo Wikipedia dagli anni Quaranta produsse pesticidi organomercuriali e organoclorurati, tra cui DDT, DDD, dieldrin, 2,4-D e paraquat, e dagli anni Sessanta organofosforici; nel 1978 usava 124 sostanze per 84 formulati. Sullo stesso sito lavorava un'azienda di minerali, la Mintech, e le due fabbriche avevano una propria discarica. Alla chiusura, nel 1988, restarono contaminati il suolo, la falda, l'insenatura del Waimea e i sedimenti dell'estuario, e il sito rimase senza un responsabile in grado di pagare.

Il Tasman District Council ne divenne proprietario fra il 1989 e il 1996. Nel 1999 il governo stanziò 3,1 milioni di dollari neozelandesi. Portare via il suolo avrebbe richiesto molti viaggi di camion e fu escluso; nel novembre 2001 fu firmato il contratto per trattarlo sul posto con la dealogenazione meccano-chimica (MCD), in cui un mulino a sfere macina finemente il suolo e innesca la distruzione dei composti clorurati. Le prove formali del 2004 mostrarono che l'impianto portava il suolo entro i criteri di accettazione, ma in una di esse un guasto causò la formazione e il rilascio di piccole quantità di diossine.

Fra febbraio 2005 e luglio 2007 passarono nel reattore circa 8.000 m³ di suolo, il 30% in più dei 6.161 stimati, a un ritmo di 83 m³ a settimana contro i 108 previsti dal contratto. In tutto furono scavati più di 60.000 m³ e analizzati oltre 8.000 campioni; il sito fu coperto con mezzo metro di suolo di qualità residenziale. I lavori durarono più di tre anni invece di 18 mesi e costarono circa 12 milioni di dollari neozelandesi invece di 6. Nel 2008 il Commissario parlamentare per l'ambiente pubblicò un'indagine critica sulla gestione, sui controlli delle emissioni e sulla falda, e raccomandò di istituire in Nuova Zelanda un sistema di revisori ambientali indipendenti.

Cronologia

  1. 1932La Fruitgrowers Chemical Company apre lo stabilimento.
  2. 1988Chiusura della fabbrica.
  3. 1999Il governo stanzia 3,1 milioni di dollari neozelandesi per la bonifica.
  4. 2001Novembre: firmato il contratto; installato l'impianto MCD di prova.
  5. 2004Prove formali dell'impianto; in ottobre comincia il trattamento.
  6. 2007Luglio: fine del trattamento del suolo. Novembre: il sito torna al Tasman District Council.
  7. 2008Luglio: rapporto d'indagine del Commissario parlamentare per l'ambiente.

Salute

Uno studio commissionato dal Ministero della salute confrontò 139 residenti di Māpua con 139 persone di riferimento e analizzò 30 campioni di siero: la 2,3,7,8-TCDD era sotto il limite di rilevabilità nella maggior parte dei campioni e né i livelli di diossine né lo stato di salute differivano in modo significativo, anche se i residenti avevano punteggi più bassi di qualità della vita (McBride et al. 2016). Secondo Wikipedia, un rapporto del Dipartimento del lavoro del 2012 trovò problemi respiratori, nausea e affaticamento in alcuni dei circa 30 addetti alla bonifica.

Bonifica

  1. 2004dealogenazione meccanochimicaTrattamento sul posto di 8.067 m³ di suolo in un reattore a mulino a sfere (2004–2007).
  2. 2007scavo e coperturaScavo di oltre 60.000 m³ e copertura dell'intero sito con 0,5 m di suolo pulito; oltre 12.000 m³ di terra, argilla e ghiaia portati da fuori.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Fonti

  1. Investigation into the remediation of the contaminated site at Mapua, Parliamentary Commissioner for the Environment (New Zealand), 2008
  2. McBride D. et al. Community exposure to hazardous site remediation in rural New Zealand: an exposed-referent study of serum dioxins and health effects, Australian and New Zealand Journal of Public Health, 2016
  3. Māpua, New Zealand, Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.