Caso noto, Anka e Bungudu (aree di governo locale), Zamfara State, Nigeria

Villaggi dell'oro di Zamfara

Villaggi rurali della Nigeria nord-occidentale dove, dal 2009–2010, la frantumazione in casa di minerale d'oro ricco di piombo ha contaminato i cortili e causato la morte di oltre 400 bambini. È una delle più gravi epidemie di avvelenamento da piombo documentate, ed è stata affrontata con una bonifica d'emergenza.

In breve

Attività
dal 2009
Persone coinvolte
2349 (2013)2
Matrici
suolo
Tipo di sito
miniera, incidente
  1. Superficie. Non un sito unico ma otto villaggi: sono state bonificate 820 abitazioni (Tirima et al., 2016).
  2. Persone coinvolte. Bambini sottoposti a terapia chelante tra il 2010 e il 2013 (Tirima et al., 2016); i morti furono oltre 400.

Contaminanti

Metalli

Stato

Bonificato

Tra il 2010 e il 2013 sono stati rimossi oltre 27.000 m³ di suolo e scarti minerari da 820 abitazioni in otto villaggi, con una riduzione dell'89% del piombo nel suolo (Tirima et al., 2016). Nelle fonti lette non è indicato se la lavorazione artigianale dell'oro sia cessata.

Storia

All'inizio del 2010 Médecins Sans Frontières segnalò un numero anomalo di morti tra i bambini di alcuni villaggi dello Zamfara. L'indagine avviata l'8 maggio dal ministero della Sanità nigeriano, con i CDC statunitensi, visitò 119 recinti familiari in due villaggi tra il 23 maggio e il 4 giugno: 118 dei 463 bambini sotto i cinque anni erano morti nei dodici mesi precedenti (26%), quasi tutti dopo convulsioni.

La causa era la lavorazione dell'oro. Due terzi delle famiglie frantumavano, macinavano ed essiccavano il minerale dentro il recinto di casa, e il 76% aveva cominciato da meno di un anno; il minerale era ricco di piombo. Nel suolo e nella polvere si misurarono da 45 a oltre 100.000 ppm di piombo, e l'85% dei recinti superava il limite statunitense di 400 ppm. Tutti i 205 bambini analizzati erano avvelenati, con piombemie tra 33,3 e 445 µg/dL.

La rimozione del suolo cominciò l'8 giugno 2010 e proseguì fino al 2013, adattando i protocolli usati nei siti minerari statunitensi ai mezzi disponibili sul posto. MSF curò i bambini con terapia chelante, che è utile solo se il bambino non torna in un ambiente contaminato: per questo bonifica e cura procedettero villaggio per villaggio.

Cronologia

  1. 20108 maggio: il ministero della Sanità nigeriano apre l'indagine. 8 giugno: comincia la rimozione del suolo contaminato.
  2. 2013Conclusa la bonifica di 820 abitazioni in otto villaggi.
  3. 2022MSF riferisce un netto miglioramento dopo anni di programma contro l'avvelenamento da piombo (Wikipedia).

Salute

Oltre 400 bambini morti (Tirima et al., 2016). Nei due villaggi indagati dai CDC nel 2010 era morto il 26% dei bambini sotto i cinque anni; il 97% dei 205 bambini analizzati superava la soglia per la terapia chelante (45 µg/dL). 2.349 bambini hanno ricevuto la terapia; la media geometrica della piombemia prima del trattamento nei bambini fino a 5 anni è scesa da 149 a 15 µg/dL nel corso del programma.

Bonifica

  1. 2010rimozione e sostituzione del suoloRimozione di oltre 27.000 m³ di suolo e scarti di lavorazione da 820 abitazioni in otto villaggi (2010–2013); piombo nel suolo ridotto dell'89%.
  2. 2010terapia chelanteTerapia chelante orale somministrata da MSF: 166 bambini al 13 luglio 2010, 2.349 entro il 2013.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Fonti

  1. Notes from the Field: Outbreak of Acute Lead Poisoning Among Children Aged <5 Years — Zamfara, Nigeria, 2010. MMWR 59(27): 846, CDC, 2010
  2. Tirima S. et al. Environmental Remediation to Address Childhood Lead Poisoning Epidemic due to Artisanal Gold Mining in Zamfara, Nigeria. Environmental Health Perspectives (abstract read via Europe PMC, PMC5010416), Environmental Health Perspectives, 2016
  3. Zamfara State lead poisoning outbreak, Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.