Caso noto, La Oroya, Junín, Perù
La Oroya
Città andina a 3.745 metri cresciuta attorno a un complesso metallurgico attivo dal 1922, che fonde minerali ricchi di piombo, rame, zinco e arsenico. Nel 2024 la Corte interamericana dei diritti umani ha condannato il Perù per non aver protetto gli abitanti.
In breve
- Stato
- Nessun intervento
- Attività
- dal 1922
- Persone coinvolte
- 33.000 (2024)1
- Matrici
- aria, suolo, acque superficiali
- Tipo di sito
- fonderia
- Persone coinvolte. Popolazione di La Oroya secondo la Corte interamericana («più di 33.000»); le vittime riconosciute nel giudizio sono 80.
Contaminanti
Stato
Nessun intervento
Nel 2024 la Corte interamericana ha dichiarato il Perù responsabile della violazione del diritto a un ambiente sano e alla salute di 80 abitanti, per non aver regolato e controllato il complesso metallurgico. Lo stato attuale dell'impianto e dei suoli non è stato verificato su fonti peruviane.
Storia
Il Complesso Metallurgico di La Oroya fu avviato nel 1922 dalla Cerro de Pasco Corporation con una fonderia di rame, cui si aggiunsero quella di piombo (1928) e la raffineria di zinco (1952). Nazionalizzato nel 1974, fu gestito dalla statale Centromin fino al 1997, quando fu acquistato dalla Doe Run Peru, che ereditò un programma di adeguamento ambientale (PAMA).
Le emissioni hanno contaminato aria, acqua e suolo. Uno studio del 1999 riportato da Wikipedia trovò arsenico, cadmio e piombo rispettivamente 85, 41 e 13 volte oltre i livelli considerati sicuri; nel 2006 La Oroya fu inclusa tra le dieci città più contaminate del mondo. Nel maggio 2006 il Tribunale costituzionale peruviano ordinò allo Stato di proteggere la salute degli abitanti; la Corte interamericana ha poi accertato che quella sentenza non fu eseguita in modo adeguato e che la popolazione ha piombo nel sangue.
Cronologia
- 1922Avvio del complesso metallurgico.
- 1974Nazionalizzazione; gestione Centromin.
- 1997Acquisto da parte della Doe Run Peru.
- 2006Sentenza del Tribunale costituzionale peruviano a tutela della salute degli abitanti.
- 2024Notifica della sentenza della Corte interamericana dei diritti umani.
Salute
La Corte interamericana ha ritenuto accertato che l'esposizione a piombo, cadmio, arsenico e anidride solforosa costituisce un rischio significativo per la salute delle vittime, che non ricevettero cure adeguate; l'effetto è stato maggiore su bambini, donne e anziani, e per due vittime lo Stato è stato ritenuto responsabile della violazione del diritto alla vita.
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Arabidopsis halleriArabetta di HallerEvidenza: campo
- Cannabis sativaCanapaEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Noccaea caerulescensErba storna alpestreEvidenza: campo
- Populus albaPioppo biancoEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeEvidenza: serra
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Paxillus involutusPaxillo involutoEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Mucor circinelloidesEvidenza: laboratorio
- Suillus luteusPinarolo, boleto gialloEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Fonti
- Press release PR-17/2024: Case of La Oroya Population v. Peru, Inter-American Court of Human Rights, 2024
- La Oroya, Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.