Caso noto, Teshima (Tonoshō), Kagawa, Giappone

Teshima (discarica abusiva di rifiuti industriali)

豊島(産業廃棄物不法投棄)

Su un'isola del Mare Interno di Seto un'impresa autorizzata a trattare fanghi e scarti organici accumulò e bruciò all'aperto per quindici anni rifiuti industriali arrivati dalle città. È considerato il maggiore caso di smaltimento abusivo del Giappone: per portare via tutto sono servite 913.000 tonnellate di scavi e quasi vent'anni.

In breve

Superficie
29 ha a terra1
Attività
1975–1990
Matrici
suolo, acque sotterranee
Tipo di sito
smaltimento illegale, discarica
  1. Superficie. 29 ettari sul lato occidentale dell'isola (Zenbird, 2022). Le coordinate indicano l'isola, che misura 14,5 km², non il punto esatto della discarica.

Contaminanti

Metalli

Miscele e rifiuti

Stato

Messo in sicurezza

L'asportazione di rifiuti e terreno contaminato, 913.000 tonnellate in tutto, si è conclusa nel 2019. Restava il percolato: la chiusura dell'impianto di depurazione delle acque era prevista per marzo 2023, con monitoraggio successivo (Wikipedia in giapponese). Al marzo 2021 la spesa superava gli 80 miliardi di yen contro i 49 previsti (Zenbird).

Storia

Teshima è un'isola agricola di circa mille abitanti nella prefettura di Kagawa. Dal 1975 la Teshima Sōgō Kankō Kaihatsu vi gestì un impianto autorizzato a ricevere fanghi di cartiera e alimentari, cippato e letame. In realtà vi arrivavano scorie della raffinazione del rame, oli esausti, acidi, solventi organici e il residuo della frantumazione delle automobili, in parte bruciati all'aperto.

Gli abitanti protestarono per anni senza ottenere l'intervento della prefettura. L'attività finì solo nel 1990, con un'indagine della polizia della prefettura di Hyōgo. Nei rifiuti e nel terreno furono trovati mercurio, piombo e cadmio. Gli isolani avviarono una procedura di conciliazione ambientale contro la prefettura di Kagawa, chiusa nel giugno 2000: la prefettura riconobbe la propria responsabilità e si impegnò a rimuovere i rifiuti a spese pubbliche.

I rifiuti e il terreno contaminato sono stati scavati e portati via dall'isola; l'ultimo carico è partito nel 2019. Nel frattempo Teshima, dal 2010 sede della Triennale di Setouchi, è diventata un'«isola dell'arte»: gli abitanti hanno affiancato alla bonifica il rimboschimento e le visite didattiche.

Cronologia

  1. 1975Inizia lo smaltimento abusivo di rifiuti industriali.
  2. 1990Un'indagine della polizia di Hyōgo pone fine all'attività e ai roghi all'aperto.
  3. 2000Giugno: accordo di conciliazione tra abitanti e prefettura di Kagawa.
  4. 2019Conclusa l'asportazione di 913.000 tonnellate di rifiuti e terreno contaminato.
  5. 2023Marzo: prevista la fine dell'esercizio dell'impianto di depurazione delle acque.

Bonifica

  1. 2019scavoScavo e trasporto fuori dall'isola di circa 913.000 tonnellate di rifiuti e terreno contaminato, a carico pubblico; lavori conclusi nel 2019 (la data d'inizio non è nelle fonti lette).
  2. —pump and treat (emungimento e trattamento)Depurazione del percolato e delle acque sotterranee, con chiusura dell'impianto prevista per marzo 2023 e monitoraggio successivo.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. 豊島 (香川県), Wikipedia (ja), 2026
  2. Ong R. Teshima Incident: the residents who took nature back from greed, Zenbird, 2022
  3. Teshima (coordinates, area and population), Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.