Fungo, muffa
Penicillium janthinellum
Muffa del suolo isolata più volte da siti contaminati da creosoto e da ex officine del gas. Non è ligninolitica; degrada gli IPA pesanti solo in parte e in presenza di altri nutrienti, ma in cocoltura con batteri permette una degradazione che nessuno dei due ottiene da solo. Altre specie di Penicillium isolate dagli stessi siti usano il pirene come sola fonte di carbonio.
Come agisce
- Meccanismi
- micodegradazione
Contaminanti
| Contaminante | Evidenza | Che cosa è stato mostrato |
|---|---|---|
| Idrocarburi policiclici aromatici | laboratorio | Il ceppo VUO 10201, isolato da suolo contaminato, non usa IPA ad alto peso molecolare come sola fonte di carbonio ma li degrada in parte in brodo nutritivo; in cocoltura con batteri (Stenotrophomonas maltophilia o un consorzio) si ha degradazione significativa e crescita su pirene, crisene, benzo[a]antracene, benzo[a]pirene e dibenzo[a,h]antracene. Isolati da un'ex officina del gas: P. janthinellum ha rimosso il 57% di 50 mg/L di pirene in 28 giorni a 22 °C, P. terrestre il 75%.
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Limiti
Dati di coltura liquida. Da solo il fungo non cresce sugli IPA pesanti e non li mineralizza in modo significativo: il risultato dipende dal partner batterico. A 100 mg/L di pirene la rimozione di P. janthinellum scende al 31,5%. Nessuna prova in campo trovata.
Fonti
- Boonchan, Britz & Stanley (2000) Appl Environ Microbiol 66:1007-1019, 2000
- Saraswathy & Hallberg (2002) FEMS Microbiol Lett 210:227-232, 2002
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.
Altre specie per gli stessi contaminanti
Specie che in letteratura agiscono su almeno uno dei contaminanti di questa, le più vicine per prime.