Sito di Interesse Nazionale, Brindisi, Puglia, Italia

Brindisi

Polo petrolchimico, centrali elettriche, zona industriale, porto e aree agricole lungo circa 30 km di costa adriatica. La contaminazione varia da un settore all'altro: mercurio, arsenico, idrocarburi e composti clorurati nel polo chimico, metalli e pesticidi nei suoli agricoli.

In breve

Superficie
5851 ha a terra, 5600 ha in acqua1
Attività
dal 1959
Matrici
suolo, acque sotterranee, sedimenti
Tipo di sito
petrolchimica, chimica, centrale elettrica, porto, discarica, agrochimica
  1. Superficie. Scheda MASE del 2021: 5.851 ettari a terra e circa 5.600 a mare, con circa 30 km di costa. Il perimetro è stato ridefinito con D.M. 7 maggio 2024; la nuova superficie non è stata verificata.

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Nel 2021 era in fase di firma un nuovo Accordo di Programma tra Ministero, Regione Puglia e Comune per interventi di messa in sicurezza e bonifica, con risorse disponibili pari a 24.447.073 euro (scheda MASE, 2021). Non è stata reperita una percentuale ufficiale aggiornata di aree bonificate.

Storia

Il petrolchimico di Brindisi nasce a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, nel quadro dell'industrializzazione del Mezzogiorno. Nel perimetro rientrano oggi il polo chimico, il polo elettrico, un agglomerato artigianale-industriale, aree agricole, il porto e l'area marina antistante.

La scheda del Ministero descrive la contaminazione per settori. Nel polo chimico: mercurio, arsenico, cadmio, rame, vanadio, idrocarburi, BTEXS, IPA, 1,2-dicloroetano e clorobenzene nei suoli; in falda anche cromo VI, boro, fenoli, PCB, alifatici clorurati e anilina. Nel polo elettrico: arsenico nei suoli; solfati, boro, arsenico, selenio e clorurati in falda. Nelle aree agricole: metalli (arsenico, berillio, stagno, cobalto, rame, cadmio, mercurio, nichel), fitofarmaci e pesticidi clorurati nei suoli. Nei sedimenti portuali: arsenico, cadmio, mercurio, IPA e toluene.

Il sito è stato individuato dalla legge 426/1998 e perimetrato nel 2000. Nel 2024 il perimetro è stato ridefinito ai sensi dell'art. 17-bis del D.L. 152/2021, che prevede l'esclusione delle aree prive dei requisiti di SIN.

Cronologia

  1. 1959Avvio dell'insediamento petrolchimico.
  2. 1998La legge 426/1998 individua Brindisi tra i siti di interesse nazionale.
  3. 2000Perimetrazione con D.M. 10 gennaio 2000.
  4. 2024Perimetro ridefinito con D.M. 7 maggio 2024.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013-2017, ricoveri 2014-2018, riferimento regionale): mortalità per tutte le cause in linea con l'atteso in entrambi i generi; eccesso di mortalità per tumori maligni nelle femmine (SMR 112; IC90% 104-120) e, con stima incerta, nei maschi; eccesso per malattie dell'apparato respiratorio nelle femmine. Tra le cause associate a priori alle esposizioni del sito: eccesso di mesotelioma della pleura nei maschi e di linfomi di Hodgkin e leucemie in entrambi i generi (nei maschi con stima incerta).

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Scheda SIN Brindisi (copia d'archivio), MASE, 2021
  2. Riferimenti normativi per i Siti di bonifica di Interesse Nazionale (agg. 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto - Brindisi (Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1), con allegato "Informazioni sui 46 siti studiati", Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.