Caso noto, Guiyu (Shantou), Guangdong, Cina

Guiyu (rifiuti elettronici)

贵屿

Una cittadina del Guangdong diventata il più noto centro mondiale di smontaggio artigianale di rifiuti elettronici: schede bruciate all'aperto e bagni acidi per recuperare i metalli. È il caso su cui si è misurato che cosa fa il riciclo informale a suoli, fiumi e bambini.

In breve

Superficie
5200 ha a terra1
Persone coinvolte
60.000 (2005)2
Matrici
suolo, sedimenti, acque superficiali, aria, organismi viventi
Tipo di sito
rifiuti elettronici
  1. Superficie. Superficie della cittadina, 52 km² (Wikipedia, consultata nel 2026); non è un perimetro di contaminazione misurato.
  2. Persone coinvolte. Addetti allo smontaggio dei rifiuti elettronici al picco dell'attività (Wikipedia); non è una stima della popolazione esposta.

Contaminanti

Stato

Messo in sicurezza

Nel 2013 la provincia del Guangdong ha approvato un piano contro l'inquinamento; dal 2015 le lavorazioni sono state spostate fuori dall'abitato e nel 2017 la maggior parte dei laboratori era riunita in un parco industriale dedicato. Suoli e sedimenti contaminati dalle lavorazioni precedenti restano in molte aree (Wikipedia, consultata nel 2026).

Storia

A Guiyu migliaia di piccoli laboratori familiari smontavano computer, telefoni e schede importati dall'estero. I metalli si recuperavano scaldando le schede, bruciando i cavi all'aperto e sciogliendo i componenti in acido lungo i corsi d'acqua. Nel 2005, al culmine dell'attività, vi lavoravano circa 60.000 persone e arrivavano più di cento camion di rifiuti al giorno.

Il caso divenne noto nel dicembre 2001 con l'inchiesta della Basel Action Network, poi diffusa nel documentario «Exporting Harm». Gli studi successivi trovarono nella polvere delle strade piombo e rame centinaia di volte più alti che in località a 8 e 30 km di distanza, e concentrazioni di diossine tra le più alte mai misurate.

Un primo tentativo di pulizia nel 2007 cambiò poco. Nel 2013 la provincia approvò un piano complessivo; dal 2015 le lavorazioni furono trasferite ai margini della città e nel 2017 quasi tutti i laboratori erano dentro il parco industriale pilota per l'economia circolare. Dopo il divieto cinese di importazione, i rifiuti trattati sono soprattutto di origine nazionale.

Cronologia

  1. 2001Dicembre: la Basel Action Network documenta le lavorazioni di Guiyu.
  2. 2005Picco dell'attività: circa 60.000 addetti.
  3. 2007Primi interventi di pulizia; pubblicato lo studio sulla piombemia dei bambini.
  4. 2013La provincia del Guangdong approva un piano complessivo contro l'inquinamento.
  5. 2015Le lavorazioni vengono spostate ai margini della città.
  6. 2017La maggior parte dei laboratori è riunita nel parco industriale per l'economia circolare.

Salute

Nello studio di Huo e colleghi (2007) su 226 bambini sotto i sei anni, la piombemia media era 15,3 µg/dL a Guiyu contro 9,94 µg/dL nella vicina Chendian; l'81,8% dei bambini di Guiyu (135 su 165) superava i 10 µg/dL, contro il 37,7% a Chendian. La piombemia cresceva con l'età e con la vicinanza ai laboratori.

Bonifica

  1. 2015trasferimento dell'attivitàTrasferimento dei laboratori dall'abitato a un parco industriale con impianti centralizzati, completato in gran parte nel 2017.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Huo X. et al. Elevated blood lead levels of children in Guiyu, an electronic waste recycling town in China. Environmental Health Perspectives 115(7), Environmental Health Perspectives (abstract via Europe PMC), 2007
  2. Electronic waste in Guiyu, Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.