Caso noto, Lubumbashi, Haut-Katanga, Congo - Kinshasa

Lubumbashi e la Cintura del rame del Katanga

Lubumbashi (Penga Penga / Cité Gécamines), Copperbelt katangais

Più di un secolo di miniere e fonderie di rame e cobalto nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo ha contaminato suoli, fiumi e catena alimentare; la popolazione ha i livelli urinari di cobalto più alti mai misurati in una popolazione generale. È anche la regione della flora cuprifera del Katanga, circa 600 metallofite, usate a Lubumbashi nelle prove di fitostabilizzazione.

Fitorimedio

In breve

Matrici
suolo, aria, acque superficiali, organismi viventi
Tipo di sito
miniera, fonderia
  1. Superficie. Nessuna perimetrazione ufficiale. L'impronta delle ricadute della fonderia di Lubumbashi si estende per circa 30 km nella direzione dei venti dominanti (Langunu et al. 2023, che citano studi precedenti).

Contaminanti

Metalli

Metalloidi

Radionuclidi

Stato

Nessun intervento

Nessuna bonifica d'insieme. Nel quartiere di Penga Penga, sottovento alla fonderia di rame della Gécamines, le prove di fitostabilizzazione dell'Università di Lubumbashi con università belghe vanno avanti da circa quindici anni, ma l'urbanizzazione non pianificata ostacola un programma su larga scala (Langunu et al. 2023).

Storia

Gli affioramenti del sud-est del Congo sono tra i maggiori giacimenti di rame e cobalto del mondo. Lubumbashi fu fondata nel 1910 in un punto scelto per la vicinanza alla miniera dell'Étoile du Congo e al forno di fusione del rame che l'Union Minière du Haut Katanga aveva installato sul fiume Lubumbashi (Wikipedia). L'estrazione è cresciuta per tutto il Novecento; oggi più della metà del cobalto estratto nel mondo viene da qui, e una quota stimata nel 15–20% è scavata da minatori artigianali (Banza Lubaba Nkulu et al. 2018).

Il caso più antico e meglio documentato in città è Penga Penga, il quartiere sottovento alla fonderia della Gécamines. I fumi hanno depositato particelle ricche di metalli e acidificato i suoli: nel suolo nudo sono stati misurati 42.500 mg/kg di rame totale, contro 220 mg/kg in una foresta lontana (Shutcha et al. 2015). La foresta chiara originaria è stata sostituita da una vegetazione bassa e rada, con ampie chiazze di terreno nudo, oggi occupate da abitazioni: solo il 6,5% dei lotti (44 su 674) ha almeno un albero.

Gli stessi affioramenti ospitano una vegetazione unica, con circa 600 metallofite tra cui specie rare ed endemiche, minacciate dall'attività mineraria (Boisson et al. 2018). Da questa flora vengono le graminacee usate nelle prove di fitostabilizzazione di Lubumbashi.

Cronologia

  1. 1910Fondazione di Élisabethville (oggi Lubumbashi) accanto alla fonderia di rame dell'Union Minière (Wikipedia).
  2. 2009Primo studio di biomonitoraggio: esposizione al cobalto senza precedenti nella popolazione generale.
  3. 2010Pubblicata la prima prova di fitostabilizzazione con graminacee native in Katanga.
  4. 2015Pubblicati tre anni di prove di fitostabilizzazione sui suoli nudi di Penga Penga.
  5. 2018Studio di Kolwezi sull'estrazione artigianale del cobalto e l'esposizione dei bambini.

Salute

Nel primo studio di biomonitoraggio (351 persone; Banza et al. 2009) chi viveva a meno di 3 km da miniere o fonderie aveva concentrazioni urinarie di cadmio, cobalto, piombo e uranio pari a 4, 43, 5 e 4 volte i valori di riferimento della popolazione statunitense; il cobalto superava 15 µg/g di creatinina nel 53% dei soggetti e nell'87% dei bambini. La via principale è alimentare (verdure, cereali, pesce, acqua), con l'ingestione di polvere importante nei bambini (Cheyns et al. 2014). A Kolwezi, nei bambini di un quartiere trasformato in miniera artigianale di cobalto, sono stati trovati segni di danno ossidativo al DNA legati all'esposizione (Banza Lubaba Nkulu et al. 2018).

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioPieno campo

Microchloa altera, Monocymbium ceresiiforme, Cynodon dactylon

Parcelle sperimentali in Katanga contaminate artificialmente con 2.500 mg/kg di rame, coltivate con tre graminacee (Microchloa altera, nell'articolo con il sinonimo Rendlia altera, Monocymbium ceresiiforme e Cynodon dactylon) con compost o calce, e seguite per due anni.

Esito M. altera è risultata la candidata migliore, con la sopravvivenza più alta senza ammendanti; C. dactylon sopravviveva solo con la calce. La calce aumentava la riproduzione e riduceva il rame nelle foglie più del compost.

FitorimedioPieno campo

Microchloa altera

Tre anni di prove sul suolo nudo e acido di Cité Gécamines/Penga Penga (42.500 mg/kg di rame totale), confrontando la colonizzazione spontanea con la fitostabilizzazione assistita: trapianto di M. altera con calce e compost.

Esito Secondo il riassunto, risultati promettenti per il recupero dei suoli nudi contaminati in clima tropicale; Boisson et al. (2018) descrivono la tecnica come applicata con successo presso Lubumbashi con M. altera. Non abbiamo potuto leggere il testo completo: i valori misurati vanno verificati sull'articolo.

FitorimedioPieno campo

Microchloa altera

Prova presso Lubumbashi sull'uso della copertura di M. altera come pianta nutrice per insediare altre quattro erbacee della flora cuprifera (due annuali e due perenni), con lo scopo di unire fitostabilizzazione e conservazione delle endemiche.

Esito La copertura di M. altera ha influito su emergenza e sopravvivenza delle specie seminate e ne ha ridotto la crescita.

FitorimedioPieno campo

Mangifera indica, Syzygium guineense

Indagine sugli alberi piantati dai residenti di Penga Penga in vecchie discariche domestiche o con ammendanti (anche terra di termitaio), confrontati con il quartiere non inquinato di Kalebuka.

Esito Fattori di bioconcentrazione inferiori a 1, ma il 47% dei campioni di frutti e foglie di Penga Penga superava le soglie FAO/OMS (18,5% a Kalebuka).

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Banza C.L.N. et al. High human exposure to cobalt and other metals in Katanga, a mining area of the Democratic Republic of Congo. Environmental Research 109(6), Environmental Research, 2009
  2. Cheyns K. et al. Pathways of human exposure to cobalt in Katanga, a mining area of the D.R. Congo. Science of the Total Environment 490, Science of the Total Environment, 2014
  3. Banza Lubaba Nkulu C. et al. Sustainability of artisanal mining of cobalt in DR Congo. Nature Sustainability 1, Nature Sustainability, 2018
  4. Langunu S. et al. Accumulation of Trace Metals in Fruits from Mango and Syzygium guineense… (introduction on Penga Penga), Toxics (MDPI), 2023
  5. Shutcha M.N. et al. Three years of phytostabilisation experiment… (abstract, AGRIS record), FAO AGRIS / Ecological Engineering, 2015
  6. Lubumbashi (coordinates, founding), Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.