Caso noto, Lengshuijiang (Loudi), Hunan, Cina
Miniera di antimonio di Xikuangshan
锡矿山
Il più grande giacimento di antimonio conosciuto al mondo, nello Hunan, coltivato e raffinato sul posto da oltre un secolo. I suoli attorno alla miniera contengono antimonio fino a decine di grammi per chilo: è il sito di riferimento per lo studio dell'antimonio nell'ambiente e delle piante che lo tollerano, come il ramiè.
In breve
- Stato
- In caratterizzazione
- Matrici
- suolo, acque sotterranee, acque superficiali, organismi viventi
- Tipo di sito
- miniera, fonderia
- Superficie. L'area mineralizzata affiora su 14 km² (Wikipedia); l'estensione dei suoli contaminati non è quantificata nelle fonti lette.
Contaminanti
Stato
In caratterizzazione
Miniera e fonderia risultano attive negli studi consultati (2011–2025), che riguardano soprattutto la caratterizzazione di suoli, acque e piante. Non è stato trovato un programma ufficiale di bonifica con risultati pubblicati: lo stato indicato riflette solo la letteratura scientifica letta.
Storia
A Xikuangshan («montagna della miniera di stagno», perché nel 1521 vi si cercava lo stagno) la stibnite è ospitata in calcari devoniani. Secondo Wikipedia la produzione media annua di antimonio fu di circa 12.500 tonnellate dal 1892 al 1929 e di 5.500 dal 1949 al 1981; il minerale è concentrato e raffinato sul posto, in una raffineria da 10.000 tonnellate l'anno.
Estrazione e fusione hanno disperso antimonio, arsenico e altri elementi. Nei siti più contaminati dell'area sono stati misurati 610–54.221 mg/kg di antimonio e 40–400 mg/kg di arsenico (Wei e colleghi 2011); in suoli che comprendono una risaia e un orto, 527–11.798 mg/kg di antimonio totale, con una frazione biodisponibile di 6,3–748 mg/kg, quasi tutta come Sb(V) (Okkenhaug e colleghi 2011). Wikipedia in cinese riporta, da un articolo del 2010, circa 11 ppm di antimonio nelle acque sotterranee.
Le piante spontanee accumulano molto antimonio: 109–4.029 mg/kg nelle specie native analizzate da Okkenhaug. Il ramiè (Boehmeria nivea), coltura da fibra diffusa nella zona, cresce anche sulle discariche minerarie più inquinate ed è la specie su cui si concentrano gli studi di fitorisanamento, insieme ad alberi come il gelso da carta e il ligustro.
Cronologia
- 1521Prima attività mineraria, alla ricerca dello stagno (Wikipedia).
- 1892Inizio della produzione di antimonio documentata da Wikipedia (circa 12.500 t l'anno fino al 1929).
- 2009Misurati antimonio, arsenico e mercurio nei capelli degli abitanti.
- 2011Primi studi su speciazione e biodisponibilità dell'antimonio in suoli e piante del sito.
- 2019Studio delle comunità batteriche nella rizosfera degli alberi usati per il fitorisanamento.
Salute
Nei capelli degli abitanti dell'area mineraria sono stati misurati in media 15,9 µg/g di antimonio, 4,21 di arsenico e 1,79 di mercurio, contro 0,532, 0,280 e 0,338 a Guiyang, città di confronto (Liu e colleghi 2009). Non sono stati trovati studi epidemiologici sugli effetti sulla salute.
Piante e funghi in questo sito
FitorimedioPieno campo
Broussonetia papyrifera, Ligustrum lucidum
Due aree attorno alla miniera, Changlongjie (suolo acido, pH 4,7–5,2) e Lianmeng (pH quasi neutro), dove crescono gelso da carta e ligustro, indicati come alberi accumulatori di metalli. Guo e colleghi hanno confrontato suolo della rizosfera e suolo nudo: metalli, pH e comunità batteriche. Lo studio non precisa quando né da chi gli alberi siano stati piantati.
Esito In entrambe le aree antimonio e cromo erano più bassi nella rizosfera dei due alberi che nel suolo nudo, e così in genere zinco e cadmio. La diversità batterica era più alta nella rizosfera, soprattutto sotto il gelso da carta, che alzava il pH nel suolo acido e lo abbassava in quello quasi neutro. È un confronto tra punti, non una misura della rimozione nel tempo.
MicorimedioPieno campo
Boehmeria nivea, Glomus spp.
Rilievo in quattro discariche minerarie e in un'area di riferimento: colonizzazione e diversità dei funghi micorrizici arbuscolari nelle radici e nella rizosfera del ramiè, pianta accumulatrice di antimonio. È uno studio osservativo, non una prova di inoculo.
Esito La simbiosi si stabilisce anche nei punti più inquinati e la colonizzazione delle radici aumenta con l'antimonio nel suolo; numero di spore e diversità dei funghi prima aumentano poi diminuiscono lungo il gradiente. Identificate 14 specie, con Glomus genere dominante (Wei e colleghi 2015).
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Agrostis capillarisCappellini comuniEvidenza: campo
- Arabidopsis halleriArabetta di HallerEvidenza: campo
- Cannabis sativaCanapaEvidenza: campo
- Eichhornia crassipesGiacinto d'acquaEvidenza: campo
- Festuca rubraFestuca rossaEvidenza: campo
- Noccaea caerulescensErba storna alpestreEvidenza: campo
Funghi
- Funneliformis mosseaeEvidenza: serra
- Paxillus involutusPaxillo involutoEvidenza: serra
- Rhizophagus irregularisEvidenza: serra
- Aspergillus nigerMuffa neraEvidenza: laboratorio
- Mucor circinelloidesEvidenza: laboratorio
- Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Fonti
- Okkenhaug G., Zhu Y.G., Luo L., Lei M., Li X., Mulder J. Distribution, speciation and availability of antimony (Sb) in soils and terrestrial plants from an active Sb mining area. Environmental Pollution 159 (abstract), Elsevier, 2011
- Wei C., Deng Q., Wu F., Fu Z., Xu L. Arsenic, antimony, and bismuth uptake and accumulation by plants in an old antimony mine, China. Biological Trace Element Research (abstract), Springer, 2011
- Guo D. et al. Changes in rhizosphere bacterial communities during remediation of heavy metal-accumulating plants around the Xikuangshan mine in southern China (full text via Europe PMC, PMC6374380), Scientific Reports, 2019
- Liu B.J. et al. Pollution characteristics of antimony, arsenic and mercury in human hair at Xikuangshan antimony mining area and Guiyang City, China. Huanjing Kexue (abstract via Europe PMC), Huanjing Kexue, 2009
- Xikuangshan Mine, Wikipedia, 2026
- 锡矿山, Wikipedia (zh), 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.