Caso noto, costa del Golfo tra Safaniya, Tanajib e Jubail, Eastern Province, Arabia Saudita
Costa saudita dello sversamento della guerra del Golfo
Nel gennaio 1991, durante la guerra del Golfo, milioni di barili di greggio furono rilasciati deliberatamente in mare dal Kuwait: il più grande sversamento di petrolio in mare della storia. La maggior parte finì sulla costa saudita, dove il petrolio è penetrato nei sedimenti di piane di marea e paludi salmastre e vi è rimasto per decenni.
In breve
- Stato
- Nessun intervento
- Attività
- 1991–1991
- Matrici
- sedimenti, acque superficiali, organismi viventi
- Tipo di sito
- petrolio, militare, incidente
- Superficie. Nessuna perimetrazione. Secondo Wikipedia, 14 mesi dopo lo sversamento circa 375 miglia (circa 600 km) di costa saudita erano ancora coperte di petrolio. Il punto sulla mappa è Tanajib, scelto come riferimento del tratto colpito.
Contaminanti
Composti organici
Stato
Nessun intervento
Nel 2002–2003, dodici anni dopo, il 67% di 1.679 campioni di sedimento della costa saudita superava la soglia di possibile effetto ecologico per gli IPA; i campioni più a rischio mostravano petrolio poco alterato, simile a quello del 1993 (Bejarano e Michel 2010). Non abbiamo potuto consultare fonti sugli interventi di ripristino successivi a quella campagna: lo stato va verificato.
Storia
A fine gennaio 1991 le forze irachene cominciarono a scaricare greggio nel Golfo dal terminale kuwaitiano di Sea Island, da petroliere e da altri impianti. Le stime del volume vanno dagli 11 milioni di barili indicati all'inizio dal Pentagono ai 2–6 milioni dei ricercatori; secondo Wikipedia la cifra più probabile è di circa 4 milioni di barili (480.000 m³). La chiazza raggiunse 160 km per 68.
Uno studio del 1993 patrocinato dall'UNESCO stimò che circa metà del petrolio fosse evaporata, che circa un milione di barili fosse stato recuperato e che 2–3 milioni si fossero depositati sulla riva, in gran parte in Arabia Saudita. Morirono circa 30.000 svassi e cormorani. Il greggio è penetrato nei sedimenti in media per 10 cm e fino a quasi 50 cm, e questo ne ha rallentato molto la degradazione (Linden e Husain 2002, citati da Wikipedia).
Nel 2002–2003 una campagna su 1.679 campioni di sedimento valutò il rischio da 43 IPA. I campioni ad alto rischio erano frequenti nello strato 0–30 cm delle piane di marea e in quello 30–60 cm sotto alofite e mangrovie pesantemente impregnate. A nord di Safaniya i sedimenti non ponevano rischi, a differenza di quelli a sud di Tanajib: morfologia e paesaggio della costa hanno deciso dove il petrolio è rimasto. Gli studi citati da Wikipedia concordano sul recupero di coste rocciose e, in buona parte, mangrovie, e sul recupero lento delle paludi salmastre.
Cronologia
- 1991Fine gennaio: inizio dello scarico deliberato di greggio dal Kuwait; il 27 gennaio un bombardamento statunitense sugli oleodotti ferma parte del flusso.
- 1993Studio patrocinato dall'UNESCO sul destino del petrolio.
- 2003Conclusa la campagna 2002–2003 su 1.679 campioni di sedimento della costa saudita.
- 2010Pubblicata la valutazione del rischio da IPA a dodici anni dallo sversamento.
Bonifica
- 1991scrematura e recupero in mareRecupero in mare con skimmer: centinaia di migliaia di barili entro aprile 1991, circa un milione in totale secondo lo studio del 1993 (Wikipedia).
Dalla letteratura
Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.
Piante
- Lolium perenneLoietto ingleseIdrocarburi policiclici aromaticiIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
- Medicago sativaErba medicaIdrocarburi petroliferiIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: campo
- Festuca arundinaceaFestuca falasconaIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
- Paulownia tomentosaPauloniaIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
- Miscanthus × giganteusMiscanto giganteIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
Funghi
- Funneliformis mosseaeIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
- Pleurotus pulmonariusPleuroto polmonareIdrocarburi petroliferiIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Bjerkandera adustaSmoky bracketIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Cladosporium sphaerospermumIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
- Cunninghamella elegansIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.
Nei dintorni
Fonti
- Bejarano A.C., Michel J. Large-scale risk assessment of polycyclic aromatic hydrocarbons in shoreline sediments from Saudi Arabia: environmental legacy after twelve years of the Gulf war oil spill. Environmental Pollution 158(5), Environmental Pollution, 2010
- Gulf War oil spill, Wikipedia, 2026
- Tanajib (coordinates), Wikipedia, 2026
Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.