Caso noto, Giacimenti petroliferi del Kuwait settentrionale e sud-orientale, Kuwait

Laghi di petrolio del Kuwait

Il deserto attorno ai giacimenti del Kuwait, dove nel 1991 le truppe irachene in ritirata incendiarono e sabotarono centinaia di pozzi. Il greggio non bruciato formò circa 300 laghi di petrolio; 26 milioni di m³ di suolo sono oggi oggetto di un programma di bonifica che usa anche il biorisanamento.

Biorisanamento microbico

In breve

Attività
1991–1991
Matrici
suolo, aria
Tipo di sito
petrolio, militare, incidente
  1. Superficie. Le fonti lette non concordano: Lamor (2023) indica 114 km² di superficie interessata dal programma KERP, la voce di Wikipedia circa 300 km² (114 miglia quadrate). Il volume di suolo da trattare è di 26 milioni di m³ (Lamor, 2023).

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Bonifica in corso. Ad aprile 2024 risultavano trattati 2,3 milioni di tonnellate di suolo; a fine 2023 erano stati firmati nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari (dati riportati da Wikipedia, letta nel 2026).

Storia

Tra gennaio e febbraio 1991, alla fine della guerra del Golfo, le forze irachene in ritirata incendiarono tra 605 e 732 pozzi petroliferi kuwaitiani. Gli incendi durarono mesi: i primi furono spenti all'inizio di aprile, l'ultimo pozzo fu chiuso il 6 novembre 1991. Al culmine bruciavano 4–6 milioni di barili di greggio al giorno.

Il petrolio che non bruciò, stimato in 25–50 milioni di barili, si raccolse nelle depressioni del deserto formando circa 300 laghi. Fuliggine e goccioline di greggio ricaddero sulla sabbia e si indurirono in una crosta («tarcrete») che copre quasi il 5% del territorio del Paese. La voce di Wikipedia stima in circa 40 milioni di tonnellate la sabbia e la terra contaminate.

La bonifica è partita molto più tardi, con il Kuwait Environmental Remediation Program gestito dalla Kuwait Oil Company e finanziato con circa 3 miliardi di dollari di risarcimenti ONU. La gara è stata avviata nel 2017 e i contratti per le zone del sud sono del 2021. I suoli meno contaminati vengono trattati con biorisanamento, quelli più contaminati con lavaggio del suolo. Il programma comprende anche lo sminamento e la rivegetazione: l'obiettivo dichiarato a settembre 2024 è mettere a dimora 8 milioni di arbusti, erbe e alberi.

Cronologia

  1. 1991Gennaio–febbraio: incendiati tra 605 e 732 pozzi. 6 novembre: chiuso l'ultimo pozzo.
  2. 2017Maggio: parte la gara per i lavori del programma KERP.
  3. 2018Aprile: assegnato a Worley il contratto di gestione del programma.
  4. 2021Dicembre: assegnati i contratti di bonifica per le zone del Kuwait meridionale.
  5. 2023Firmati nuovi contratti di risanamento del suolo per 1,7 miliardi di dollari.
  6. 2024Ad aprile risultano trattati 2,3 milioni di tonnellate di suolo.

Bonifica

  1. 1991chiusura dei pozziSpegnimento e chiusura dei pozzi incendiati, conclusi il 6 novembre 1991.
  2. 2021lavaggio del suolo (soil washing)Lavaggio dei suoli più contaminati nell'ambito del programma KERP.
  3. 2023rivegetazioneContratto di rivegetazione predisposto nel 2023; obiettivo di 8 milioni di piante dichiarato nel 2024.

Piante e funghi in questo sito

Biorisanamento microbicoPieno campo

Prove di biorisanamento del suolo desertico contaminato condotte dal Kuwait Institute for Scientific Research negli anni Novanta, pubblicate da Balba e colleghi nel 1998. Di questo articolo sono stati verificati solo titolo e riferimento bibliografico: metodi e risultati vanno letti nel testo.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Restoring Kuwait's soil by cleaning up world's biggest anthropogenic oil spill, Lamor, 2023
  2. Kuwaiti oil fires, Wikipedia, 2026
  3. Kuwait Environmental Remediation Program, Wikipedia, 2026

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.