Caso noto, Noyelles-Godault, Hauts-de-France (Pas-de-Calais), Francia

Metaleurop Nord (Noyelles-Godault)

Per 109 anni la maggiore fonderia francese di piombo e zinco. Le sue polveri hanno lasciato piombo e cadmio nello strato arato dei campi di tutto il circondario, che è oggi uno dei principali siti europei di ricerca sulla gestione dei suoli contaminati con le piante.

Fitorimedio

In breve

Superficie
6000 ha a terra1
Attività
1894–2003
Persone coinvolte
55.0002
Matrici
suolo, aria, organismi viventi
Tipo di sito
fonderia
  1. Superficie. Zona più inquinata di circa 60 km² a fine Novecento; la rete di siti di ricerca SAFIR copre circa 100 km² (Wikipedia in francese).
  2. Persone coinvolte. Abitanti dei tre comuni più esposti.

Contaminanti

Stato

Messo in sicurezza

La fonderia è stata demolita fra il 2003 e il 2006 e circa 50 ha sono stati riconvertiti in un polo di aziende del riciclo. I suoli agricoli e urbani intorno restano contaminati: l'area è troppo vasta per lo scavo, e si sperimentano colture non alimentari.

Storia

Lo stabilimento di Noyelles-Godault, nel bacino carbonifero del Nord, lavorò dal 1894 al 2003. Alla chiusura forniva due terzi del piombo francese (150.000 tonnellate) e un terzo dello zinco (100.000 tonnellate), oltre a cadmio, indio e germanio. Nonostante i miglioramenti introdotti dal 1975, emise polveri fino all'ultimo; si stima che nella regione si siano depositate circa 45.000 tonnellate di piombo.

La contaminazione riguarda lo strato arato, dove le concentrazioni medie di cadmio, piombo e zinco sono da 20 a 50 volte il fondo regionale. La zona più colpita supera 1.000 ppm di piombo o 20 ppm di cadmio. Piombo e cadmio nelle colture superano i limiti per il consumo umano.

Il 10 marzo 2003 la società fu messa in liquidazione e 830 dipendenti persero il lavoro. Dal 1999, e poi con i progetti finanziati dall'ADEME come PHYTENER, sui campi attorno all'ex fonderia si provano boschi e colture da energia per stabilizzare i metalli e dare un reddito agli agricoltori.

Cronologia

  1. 1894Entra in funzione la fonderia.
  2. 1975Primi interventi per ridurre le emissioni.
  3. 1999Impiantato un bosco sperimentale di circa 1 ha a 600 m dalla fonderia.
  4. 200310 marzo: liquidazione; l'impianto chiude.
  5. 2007Avviati tre campi sperimentali di miscanto.

Salute

In un'indagine del 2002 il 13% dei bambini esaminati aveva piombo elevato nel sangue, il 27% a Évin-Malmaison. Circa 55.000 persone vivono nei tre comuni più esposti (Wikipedia in francese).

Bonifica

  1. 2003demolizione e riqualificazioneDemolizione degli impianti (2003–2006) e riconversione di circa 50 ha in un polo del riciclo.

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioPieno campo, 2007–

Miscanthus × giganteus

Progetto PHYTENER: tre campi di circa 1 ha ciascuno piantati a miscanto nel 2007 su ex terreni agricoli con diversi livelli di metalli, e un quarto nel 2010, a 700 m dalla fonderia, per confrontare varietà e pratiche colturali (densità dei rizomi, concimazione, micorrizazione). Scopo: fitostabilizzazione abbinata alla produzione di biomassa da energia.

Esito Nei suoli contaminati il miscanto accumula Cd, Pb e Zn soprattutto nelle radici e ne limita il passaggio a rizomi, fusti e foglie: si comporta da pianta escluditrice, adatta alla fitostabilizzazione (studio del 2023, letto da estratto di ricerca).

FitorimedioPieno campo, 1999–

Miscanthus × giganteus, Robinia pseudoacacia, Alnus glutinosa, Quercus robur, Acer pseudoplatanus, Salix alba

Progetto PHYTENER (ISA Lille e altri dieci laboratori, finanziato da ADEME): un ettaro piantato nel 1999 con circa 1.800 alberi di cinque specie, 600 m a nord della fonderia; tre campi di circa un ettaro a miscanto dal 2007 su suoli a diverso livello di contaminazione, e un quarto dal 2010 per provare cultivar, densità d'impianto, concimazione e micorrize.

Esito Il miscanto accumula i metalli soprattutto nelle radici e ne trasferisce poco agli steli: le rese sono passate da 3,7–10,3 t/ha di sostanza secca al secondo anno a 15,8–23,3 t/ha al terzo. Si tratta di fitostabilizzazione con produzione di biomassa: i metalli restano nel suolo.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Metaleurop Nord, Wikipedia (fr), 2026
  2. The PHYTENER project (EGU General Assembly abstract), Pourrut et al., Groupe ISA Lille / ADEME, 2011

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.