Sito di Interesse Nazionale, Piombino (Livorno), Toscana, Italia

Piombino

Polo siderurgico costiero (ex Lucchini) attivo dal primo Novecento, con centrale termoelettrica, porto, colmate di materiali di riporto e discariche industriali. Contaminazione diffusa e marcata di suoli e falda da metalli, IPA e idrocarburi; contaminati anche i sedimenti marini.

In breve

Superficie
931 ha a terra, 2117 ha in acqua1
Attività
dal 1911
Matrici
suolo, acque sotterranee, sedimenti, acque superficiali
Tipo di sito
siderurgia, centrale elettrica, porto, discarica, chimica
  1. Superficie. Circa 931 ettari di area industriale (scheda MASE, 2021); l'area marina si spinge al largo per circa 3 km e SENTIERI (2023) la quantifica in 2.117 ettari.

Contaminanti

Stato

In caratterizzazione

L'area perimetrata, pubblica e privata, risulta totalmente caratterizzata (scheda MASE, 2021). Sono in essere più accordi di programma per bonifica e infrastrutture, tra cui quello del 2008 da 204,3 milioni di euro. Non è stata reperita una percentuale ufficiale aggiornata di aree bonificate.

Storia

La siderurgia è stata per un secolo il settore principale dell'economia di Piombino. Il perimetro, a nord-est della città, comprende il grande polo industriale, il mare antistante, aree di riempimento e colmata realizzate con materiali di riporto e discariche di rifiuti soprattutto industriali.

Le indagini, in particolare nell'ex stabilimento Lucchini, hanno rilevato nei suoli livelli elevati di metalli, IPA e idrocarburi pesanti; nelle acque sotterranee metalli, IPA, alifatici clorurati, organoalogenati, idrocarburi e PCB. Nei sedimenti marini davanti allo stabilimento ci sono gli inquinanti tipici della siderurgia.

Nel dicembre 2012 la Lucchini è entrata in amministrazione straordinaria e nel 2013 Piombino è stata riconosciuta «area di crisi industriale complessa»; da allora Governo, Regione ed enti locali perseguono insieme la riqualificazione ambientale e produttiva del polo.

Cronologia

  1. 1911Avvio delle attività industriali secondo la documentazione SENTIERI.
  2. 1998La legge 426/1998 individua Piombino tra i siti di interesse nazionale.
  3. 2000Perimetrazione con D.M. 10 gennaio 2000.
  4. 2006Ampliamento del perimetro (D.M. 7 aprile 2006).
  5. 2007Accordi di programma per la bonifica del sito e degli ambienti marino-costieri.
  6. 2012La Lucchini S.p.A. entra in amministrazione straordinaria.
  7. 2013Piombino è riconosciuta area di crisi industriale complessa.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013-2017, ricoveri 2014-2018, riferimento regionale): mortalità generale superiore all'atteso in entrambi i generi. Tra le cause associate a priori alle esposizioni del sito: eccesso di mortalità per tumore della vescica in entrambi i generi; per tumore del polmone e mesotelioma della pleura nei maschi; per tumore del colon retto nelle femmine. Eccesso di ricoverati per tutti i tumori maligni in entrambi i generi. Gli autori segnalano una bassa qualità della codifica delle cause di morte.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Scheda SIN Piombino (copia d'archivio), MASE, 2021
  2. Riferimenti normativi per i Siti di bonifica di Interesse Nazionale (agg. 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto - Piombino (Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1), con allegato "Informazioni sui 46 siti studiati", Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.