Sito di Interesse Nazionale, Portoscuso (Portovesme), Iglesias, Sarroch, Assemini (Macchiareddu), San Gavino Monreale, Villacidro, Sardegna, Italia

Sulcis - Iglesiente - Guspinese

Il SIN più esteso d'Italia: le miniere dismesse di piombo e zinco della Sardegna sud-occidentale con i loro enormi depositi di residui, il polo metallurgico di Portovesme (piombo, zinco, alluminio), la raffineria di Sarroch e il polo chimico di Macchiareddu.

Fitorimedio

In breve

Superficie
19.750 ha a terra, 32.415 ha in acqua1
Matrici
suolo, acque sotterranee, acque superficiali, sedimenti
Tipo di sito
miniera, fonderia, petrolchimica, petrolio, chimica, discarica
  1. Superficie. Scheda MASE del 2021 (perimetro del D.M. 28 ottobre 2016): circa 19.750 ettari a terra, di cui 9.100 di aree minerarie, e circa 32.415 a mare. SENTIERI (2023) riporta 10.639 ettari a terra.

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Il Ministero ha stanziato per il SIN 68.021.165 euro, in parte impiegati per la messa in sicurezza dell'area Eurallumina (scheda MASE, 2021). Non è stata reperita una percentuale ufficiale aggiornata di aree caratterizzate o bonificate.

Storia

Per secoli questa parte della Sardegna ha vissuto quasi solo di miniere e della trasformazione dei minerali estratti. Dagli anni Sessanta si sono aggiunte, a Sarroch e Macchiareddu, la raffinazione del petrolio e la petrolchimica. Il perimetro comprende gli agglomerati industriali di Portovesme (con tutto il comune di Portoscuso) e Sarroch, le aree industriali di Macchiareddu, San Gavino Monreale e Villacidro e le aree minerarie dismesse.

Nelle aree minerarie il problema principale sono i grandi volumi di residui della lavorazione del minerale, ricchi di metalli pesanti: esposti per decenni, spesso per secoli, agli agenti atmosferici, hanno diffuso la contaminazione a suoli e acque, con concentrazioni superiori ai valori di fondo naturale, già elevati.

A Portovesme, nei riporti usati per i piazzali industriali i metalli arrivano a concentrazioni dell'ordine delle unità percentuali; sono presenti anche IPA, fluoruri e idrocarburi. I suoli superficiali esterni agli stabilimenti sono contaminati quasi solo da metalli pesanti, per ricaduta atmosferica e trasporto eolico dai cumuli di materie prime e rifiuti. A Sarroch prevalgono idrocarburi, BTEX, IPA e organoclorurati; a Macchiareddu i contaminanti dei cicli del cloro-soda e del dicloroetano.

Cronologia

  1. 2001Il D.M. 468/2001 inserisce il sito tra i SIN.
  2. 2003Perimetrazione con D.M. 12 marzo 2003.
  3. 2011Delibera della Giunta regionale n. 27/13 che propone la nuova perimetrazione.
  4. 2016Riperimetrazione con D.M. 28 ottobre 2016.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013-2017, ricoveri 2014-2018, riferimento regionale): eccessi di mortalità in entrambi i generi per le malattie dell'apparato respiratorio, comprese le malattie polmonari croniche; nei maschi eccesso per tumore del polmone; nelle femmine eccesso per tumore del colon retto e per malattia ipertensiva. Eccesso di ricoverati in entrambi i generi per malattie dell'apparato respiratorio e urinario. Il 50,6% degli abitanti del sito risiede in sezioni di censimento ad alta deprivazione.

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioPieno campo, 2008–2010

Pistacia lentiscus, Scrophularia canina subsp. bicolor

L'Università di Cagliari (Bacchetta, Cao, Cappai, Carucci, Casti e colleghi) ha condotto per due anni una prova di rivegetazione con due specie mediterranee autoctone, confrontando compost, concime chimico e zeoliti, da soli o combinati.

Esito Tutti gli ammendanti hanno migliorato la sopravvivenza del lentisco; quella della scrofularia è migliorata solo con zeolite o zeolite più concime. La scrofularia accumulava più metalli, soprattutto piombo. Il lentisco è risultato la specie più adatta alla fitostabilizzazione, per resistenza ai metalli e biomassa prodotta.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Scheda SIN Sulcis - Iglesiente - Guspinese (copia d'archivio), MASE, 2021
  2. Riferimenti normativi per i Siti di bonifica di Interesse Nazionale (agg. 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto - Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1), con allegato "Informazioni sui 46 siti studiati", Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.