Sito di Interesse Nazionale, Porto Torres, Sassari, Sardegna, Italia

Aree industriali di Porto Torres

Ex polo petrolchimico SIR, poi Eni, sulla costa nord-occidentale della Sardegna, con la discarica industriale di Minciaredda e la centrale di Fiume Santo. La falda ha contaminazione diffusa, con forti spessori di idrocarburi in fase libera.

Biorisanamento microbico

In breve

Superficie
1870 ha a terra, 2740 ha in acqua1
Attività
dal 1962
Matrici
suolo, acque sotterranee, acque superficiali, sedimenti, organismi viventi
Tipo di sito
petrolchimica, chimica, petrolio, centrale elettrica, discarica, porto
  1. Superficie. Circa 1.870 ettari a terra e circa 2.740 a mare (scheda MASE, 2021). L'ex petrolchimico occupa circa 1.100 ettari, la centrale di Fiume Santo circa 140.

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Eni Rewind dichiara 794 milioni di euro di costi sostenuti al 31 dicembre 2025, una barriera idraulica di 10 km e 2.502.085 m³ di acque di falda trattati nel 2025; la fase 1 del progetto Nuraghe per i suoli di Minciaredda è stata approvata nel 2018. Non è stata reperita una percentuale ufficiale aggiornata di aree bonificate.

Storia

L'area agricola a ovest di Porto Torres è stata destinata all'industria dagli anni Sessanta. Dal 1964 la SIR (Sarda Industrie Resine) avvia gli impianti di fenolo-acetone, cumene e stirolo e poi il primo steam-cracking per l'etilene; nel 1967 parte la raffineria Sardoil; a fine decennio arrivano PVC, polistirolo e polietilene. All'inizio degli anni Ottanta il polo passa all'ENI, che dismette molti impianti (la raffineria chiude nel 1981). Accanto cresce il polo elettrico di Fiume Santo.

La contaminazione è attribuita soprattutto all'ex petrolchimico e all'area di Minciaredda, dove venivano conferiti i residui delle produzioni. In falda è diffusa: metalli, BTEX, solventi clorurati, IPA, idrocarburi e clorobenzeni, con spessori notevoli di prodotto surnatante (LNAPL) e talvolta sottonatante (DNAPL). Nei suoli: metalli, BTEX, idrocarburi, IPA, alifatici clorurati e alogenati cancerogeni e clorobenzeni. Nei sedimenti SENTIERI segnala mercurio, arsenico e idrocarburi pesanti, e metalli nel pescato.

Il SIN è stato perimetrato nel 2003; nel 2005 è stata aggiunta l'ex discarica di Calancoi (Sassari) e nel 2016 l'area marina. Gli interventi ambientali sono iniziati nel 1998; la bonifica della falda è stata autorizzata nel 2011 e quella dei suoli per le prime aree nel 2014.

Cronologia

  1. 1962Nasce il polo petrolchimico SIR.
  2. 1964Avvio degli impianti fenolo-acetone, cumene e stirolo.
  3. 1967Avvio della raffineria Sardoil.
  4. 1981Chiude la raffineria; il polo passa all'ENI.
  5. 1998Iniziano gli interventi ambientali.
  6. 2002La legge 179/2002 individua il SIN.
  7. 2009Accordo di Programma per messa in sicurezza e bonifica (22 settembre).
  8. 2011Autorizzato il progetto di bonifica della falda.
  9. 2018Approvata la fase 1 del progetto Nuraghe (Minciaredda).

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013-2017, ricoveri 2014-2018, riferimento regionale): eccessi di mortalità in entrambi i generi per tutte le cause e per tutti i tumori maligni (nei maschi con stima incerta) e per le malattie dell'apparato respiratorio. Tra le cause associate a priori alle esposizioni del sito, eccesso in entrambi i generi per tumore del polmone e malattie respiratorie.

Bonifica

  1. 2011barriera idraulica e pump and treatBarriera idraulica di 10 km con trattamento delle acque di falda; 2.502.085 m³ trattati e 469.372 m³ recuperati nel 2025 (dati Eni Rewind).
  2. 2018piattaforma di trattamento del suolo ex situProgetto Nuraghe: piattaforma su 30 ettari dell'ex discarica di Minciaredda per circa 800.000 m³ di materiali contaminati, con vagliatura, trattamento biologico, soil washing, desorbimento termico e inertizzazione; i terreni trattati sono riutilizzati in sito.

Piante e funghi in questo sito

Biorisanamento microbicoPieno campo, 2018–

Nella piattaforma di trattamento dei terreni del progetto Nuraghe (ex discarica di Minciaredda) Eni Rewind indica il «trattamento biologico» tra le tecnologie impiegate, insieme a vagliatura, soil washing, desorbimento termico e inertizzazione. La fonte non precisa il tipo di processo biologico, i contaminanti bersaglio né i volumi trattati per questa via.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Scheda SIN Aree industriali di Porto Torres (copia d'archivio), MASE, 2021
  2. Riferimenti normativi per i Siti di bonifica di Interesse Nazionale (agg. 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto - Aree industriali di Porto Torres (Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1), con allegato "Informazioni sui 46 siti studiati", Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023
  4. Porto Torres - remediation project, Eni Rewind, 2025

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.