Sito di Interesse Nazionale, Gela (Caltanissetta), Sicilia, Italia

Gela

Polo petrolchimico e raffineria Eni sulla costa meridionale della Sicilia, in produzione dal 1962, con centri oli, discariche e una discarica di fosfogessi. Suoli e falda sono contaminati da idrocarburi, IPA, BTEX, solventi clorurati e metalli; il SIN include la riserva del Biviere di Gela.

In breve

Superficie
795 ha a terra, 4583 ha in acqua1
Attività
dal 1962
Persone coinvolte
72.187 (2019)2
Matrici
suolo, acque sotterranee, sedimenti
Tipo di sito
petrolchimica, petrolio, chimica, discarica, porto
  1. Superficie. Estensione riportata nella scheda MASE del SIN (scheda del 2021): 795 ettari a terra e 4.583 ettari di area marina antistante lo stabilimento.
  2. Persone coinvolte. Residenti del comune di Gela, censimento 2019 (popolazione studiata da SENTIERI).

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Accordo di Programma per messa in sicurezza e bonifica firmato il 18 dicembre 2020 tra Ministero e Regione Siciliana. Eni Rewind dichiara 225 milioni di euro spesi per le proprie aree al 31 dicembre 2025 e bonifiche dei suoli in corso dal 2018. Non è stata reperita una percentuale ufficiale aggiornata di aree bonificate.

Storia

La costruzione dello stabilimento petrolchimico di Gela risale al 1960 e i primi impianti sono entrati in produzione nel 1962. Nello stabilimento multisocietario operano o hanno operato la Raffineria di Gela, Versalis (ex Polimeri Europa), Eni Rewind (ex Syndial), ISAF, Enimed ed Ecorigen. Il perimetro comprende anche centri oli, discariche, i corsi dei fiumi Gela e Acate-Dirillo e la laguna costiera del Biviere di Gela, zona umida Ramsar.

Secondo la scheda del Ministero, nei suoli si trovano idrocarburi leggeri e pesanti, IPA, metalli, composti alifatici clorurati cancerogeni, ammoniaca e BTEXS; nelle acque di falda metalli, piombo tetraetile, IPA, BTEXS, MTBE, PCB, idrocarburi, composti clorurati e clorobenzeni.

Il sito è stato incluso tra i primi SIN dalla legge 426/1998 e perimetrato nel 2000. Gli interventi ambientali sono iniziati nel 1999. La raffinazione tradizionale si è fermata nel 2014 e dal 2019 è in esercizio una bioraffineria su una parte dell'area. Eni Rewind gestisce il trattamento delle acque di falda, il recupero selettivo del surnatante idrocarburico, le demolizioni e la messa in sicurezza della ex discarica di fosfogessi ISAF (52 ettari).

Cronologia

  1. 1960Inizia la costruzione dello stabilimento petrolchimico.
  2. 1962Entrano in produzione i primi impianti.
  3. 1998La legge 426/1998 individua Gela tra i siti di interesse nazionale.
  4. 1999Iniziano gli interventi ambientali nel sito.
  5. 2000Il D.M. 10 gennaio 2000 perimetra il SIN.
  6. 2014Fermata degli impianti di raffinazione tradizionale.
  7. 2018Avvio delle bonifiche dei suoli nelle isole 2, 6, 9 e 17.
  8. 2019Avvio della bioraffineria.
  9. 2020Firmato l'Accordo di Programma tra Ministero dell'Ambiente e Regione Siciliana.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (2023; mortalità 2013-2017, ricoveri 2014-2018, riferimento regionale): eccessi in entrambi i generi per la mortalità generale, per tutti i tumori maligni e per le malattie dell'apparato urinario; tra le cause associate a priori alle esposizioni del sito, eccesso di mortalità per tumore del colon retto. Nei nati 2011-2019 (6.145) sono stati osservati 248 casi di anomalie congenite, più degli attesi su base regionale, con eccessi a carico di sistema nervoso, apparato urinario, genitali e arti. Gli autori definiscono il profilo di salute generale ancora critico.

Bonifica

  1. 2025pump and treat (emungimento e trattamento)Trattamento delle acque di falda: 7.884.385 m³ trattati nel 2025, di cui 1.449.244 m³ recuperati (dati Eni Rewind).
  2. —recupero del prodotto liberoRecupero selettivo del surnatante idrocarburico dalla falda con il dispositivo e-hyrec: circa 483.000 litri recuperati.
  3. 2022contenimentoCompletata nel 2021-2022 la messa in sicurezza permanente dell'isola 1; demolito l'impianto acrilonitrile (isola 17).

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

  • Medicago sativaErba medicaPoliclorobifeniliIdrocarburi petroliferiIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: campo
  • Lolium perenneLoietto ingleseIdrocarburi policiclici aromaticiIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
  • Paulownia tomentosaPauloniaPiomboIdrocarburi petroliferiEvidenza: campo
  • Populus × generosaPioppo ibrido (P. trichocarpa × P. deltoides)Solventi clorurati (TCE, PCE, cloroformio)PoliclorobifeniliEvidenza: campo
  • Agrostis capillarisCappellini comuniPiomboEvidenza: campo
  • Cannabis sativaCanapaPiomboEvidenza: campo

Funghi

  • Funneliformis mosseaeIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: serra
  • Agaricus bisporusChampignon, prataiolo coltivatoIdrocarburi policiclici aromaticiPiomboEvidenza: laboratorio
  • Irpex lacteusMilk-white toothed polyporeIdrocarburi policiclici aromaticiPoliclorobifeniliEvidenza: laboratorio
  • Pleurotus ostreatusOrecchione, geloneIdrocarburi policiclici aromaticiPoliclorobifeniliEvidenza: laboratorio
  • Pleurotus pulmonariusPleuroto polmonareIdrocarburi petroliferiIdrocarburi policiclici aromaticiEvidenza: laboratorio
  • Scedosporium apiospermumBTEX (benzene, toluene, etilbenzene, xileni)Idrocarburi petroliferiEvidenza: laboratorio

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Scheda SIN Gela (copia d'archivio), MASE, 2021
  2. Riferimenti normativi per i Siti di bonifica di Interesse Nazionale (agg. 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. SENTIERI. Sesto Rapporto - Gela (Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1), Epidemiologia & Prevenzione / ISS, 2023
  4. Gela - remediation project, Eni Rewind, 2025

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.