Sito di Interesse Nazionale, Torviscosa (Udine), Friuli-Venezia Giulia, Italia

Caffaro di Torviscosa (già Laguna di Grado e Marano)

Polo chimico nato negli anni Trenta attorno alla SNIA Viscosa, con un impianto cloro-soda a mercurio e discariche interne di ceneri di pirite, peci e altri residui. È uno dei pochi siti italiani dove il fitorimedio è stato provato per anni in campo, direttamente sulle ceneri di pirite.

Fitorimedio

In breve

Superficie
201 ha a terra1
Attività
dal 1937
Persone coinvolte
2710 (2019)2
Matrici
suolo, acque sotterranee, sedimenti
Tipo di sito
chimica, discarica
  1. Superficie. Il primo perimetro (DM 24 febbraio 2003) copriva circa 10.695 ha, di cui 3.755 a terra e 6.940 di laguna. Il DM 12 dicembre 2012 lo ha ristretto alle aree Caffaro, alla discarica Valletta e ai canali Banduzzi; il DM 31 marzo 2017 ha cambiato il nome e ridefinito il perimetro (201 ha secondo ISPRA, 2024).
  2. Persone coinvolte. Residenti del comune di Torviscosa, censimento 2019 (SENTIERI, Sesto Rapporto).

Contaminanti

Stato

Bonifica in corso

Suolo: caratterizzato 100%, progetto di bonifica approvato 8%, procedimento concluso meno dell'1%. Falda: caratterizzata 100%, progetto approvato 6%, concluso meno dell'1% (ISPRA, giugno 2024). Tra maggio 2024 e il 2025 il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana ha messo in sicurezza permanente due discariche interne; nessuna area risulta ancora bonificata con certificazione (dati MASE giugno 2025 ripresi da Legambiente, 2026).

Storia

Torviscosa è una città di fondazione costruita tra il 1937 e il 1942 attorno allo stabilimento della SNIA Viscosa, che produceva cellulosa e fibre artificiali come il rayon. Negli anni Cinquanta la Caffaro, società del gruppo SNIA, avviò l'impianto cloro-soda; nel 1961 fu costruita una centrale termoelettrica a carbone. Lo stabilimento è ancora in parte attivo: Caffaro Industrie produce intermedi chimici e dal 2017 funziona un nuovo impianto cloro-soda a membrana.

Dentro e accanto allo stabilimento sono rimasti rifiuti depositati per decenni: una zona a sud della darsena usata a lungo come discarica, un deposito di peci, due casse di colmata lungo il canale Banduzzi e la discarica Valletta, a 7 km, alla confluenza dei fiumi Ausa e Corno. Nel suolo si trovano metalli, idrocarburi, BTEX, IPA, diossine e furani, PCB e ammine aromatiche; in falda anche alifatici clorurati; nei sedimenti dei canali Banduzzi mercurio proveniente dal cloro-soda. Le ceneri di pirite, residuo dell'arrostimento del minerale per ricavare zolfo, contengono arsenico, rame, zinco, piombo, cadmio e cobalto.

Il sito fu individuato nel 2001 come «Laguna di Grado e Marano» e nel 2003 il perimetro comprendeva il 60% della laguna. Dal 2002 un commissario delegato si occupò soprattutto di caratterizzazione dei sedimenti e di dragaggi per la navigazione. Nel 2012 la laguna è stata esclusa dal perimetro: il mercurio dei suoi sedimenti viene in gran parte dal distretto minerario di Idrija, attraverso l'Isonzo, mentre il contributo della Caffaro è localizzato. Dal 2017 il SIN porta il nome dello stabilimento.

L'Accordo di programma firmato il 28 ottobre 2020 tra Ministero e Regione vale 48,7 milioni di euro e prevede la rimozione delle peci, il ripristino della barriera idraulica e la messa in sicurezza permanente delle discariche. Dal 2024 i lavori sono affidati al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, che in 18 mesi ha coperto 67.000 m² di discarica con uno strato impermeabile.

Cronologia

  1. 1937La SNIA Viscosa si insedia a Torre di Zuino; nasce la città di Torviscosa (1937–1942).
  2. 1961Costruita la centrale termoelettrica a carbone; negli anni Cinquanta era entrato in funzione il cloro-soda Caffaro.
  3. 2001Il DM 468/2001 individua il sito di interesse nazionale «Laguna di Grado e Marano».
  4. 2002Nominato il primo commissario delegato per l'emergenza (ordinanza 3217 del 3 giugno).
  5. 2012Il DM 12 dicembre riduce il perimetro alle aree Caffaro, alla discarica Valletta e ai canali Banduzzi.
  6. 2017Il SIN prende il nome «Caffaro di Torviscosa»; entra in funzione il nuovo cloro-soda a membrana.
  7. 202028 ottobre: Accordo di programma Ministero–Regione da 48,7 milioni di euro.
  8. 2024Da maggio il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana avvia la messa in sicurezza permanente delle discariche.

Salute

SENTIERI, Sesto Rapporto (mortalità 2013–2017, ricoveri 2014–2018; un solo comune, 2.710 abitanti): le stime sono incerte per il basso numero di eventi. Tra i maschi risulta un eccesso di mortalità per tumore dello stomaco, basato su 5 casi, e un eccesso di ricoveri per malattie dell'apparato digerente, anche in età pediatrica. Il rapporto ricorda che l'arsenico trovato nel suolo e in falda è un possibile fattore di rischio per il tumore gastrico. Fuori dal perimetro attuale, uno studio del 2025 citato da Legambiente ha misurato nei pescatori di Marano Lagunare un livello mediano di mercurio di 2,56 mg/kg, poco sopra i 2 mg/kg raccomandati dall'OMS.

Bonifica

  1. 2007dragaggioDragaggio di tratti critici dei canali lagunari da parte della struttura commissariale (2007–2008), per la sicurezza della navigazione.
  2. 2024copertura (capping)Messa in sicurezza permanente di due discariche interne: 67.000 m² coperti con uno strato impermeabile e rete di drenaggio delle acque piovane (maggio 2024 – 2025).
  3. 2024barriera idraulica, rimozione dei rifiutiPrevisti dall'Accordo di programma e in corso: ripristino della barriera idraulica e rimozione delle peci benzoiche.

Piante e funghi in questo sito

FitorimedioPieno campo

Populus spp., Salix spp.

Prove in vaso e in campo dell'Università di Padova su uno strato di 0,7 m di ceneri di pirite coperto da 0,15 m di terreno ghiaioso non inquinato. Pioppi e salici sono stati confrontati con due lavorazioni, aratura e ripuntatura a 0,35 m, misurando crescita e assorbimento di elementi in traccia.

Esito Crescita aerea ridotta e scarsa traslocazione: la fitoestrazione non è risultata praticabile e le differenze tra specie erano marginali. Le radici, grosse e fini, proliferavano negli strati superficiali e trattenevano gli elementi: gli autori indicano la fitostabilizzazione, con miglioramento del suolo, come obiettivo realistico.

FitorimedioPieno campo

Helianthus annuus, Medicago sativa, Raphanus sativus var. oleiformis, Lolium multiflorum

Girasole, erba medica, rafano da foraggio e loiessa coltivati in campo sulle ceneri di pirite coperte da 0,15 m di terreno pulito, confrontando aratura e ripuntatura a 0,3 m. L'aratura portava in superficie circa il 30% di contaminazione in più.

Esito Asportazioni con la parte aerea modeste: al massimo 33 mg/m² di elementi in traccia, per il 62% zinco e per il 18% rame. Rafano e girasole hanno dato la biomassa maggiore. Le radici fini negli strati superficiali costituivano un deposito importante di elementi, utile alla fitostabilizzazione.

FitorimedioSerra, con suolo del sito

Raphanus sativus var. oleiformis, Brassica carinata

Prove in vaso di fitoestrazione assistita sulle ceneri di pirite: acido indolbutirrico (IBA) su rafano da foraggio, per via fogliare o nel substrato, e il chelante biodegradabile EDDS su Brassica carinata. Una rassegna del 2014 dello stesso gruppo riassume dieci anni di prove con colture erbacee a Torviscosa, comprese auxine, acidi umici e chelanti.

Esito L'IBA nel substrato ha ridotto la biomassa (radici −59%) e le asportazioni, aumentando la lisciviazione dei metalli. L'EDDS ha alzato le concentrazioni nei germogli, soprattutto di rame, ma ha frenato la crescita e lasciato il rame più disponibile nel substrato (fino a +67%). In dieci anni l'asportazione massima è stata di 8 kg/ha di metalli con il colza.

FitorimedioPieno campo, 2005

Sorghum bicolor, Helianthus annuus

L'Università di Udine (Marchiol, Fellet, Perosa, Zerbi) ha coltivato sorgo e girasole in blocchi randomizzati su suolo con As 309, Cd 4,29, Co 50,9, Cu 1.527 e Zn 980 mg/kg, confrontando concimazione minerale, ammendante organico e controllo, con irrigazione di soccorso.

Esito Concime e ammendante hanno aumentato molto la biomassa ma non la concentrazione dei metalli nei tessuti raccolti; in alcuni casi la sostanza organica ha reso gli elementi meno disponibili. Lo zinco asportato è stato circa 2.000 g/ha con il sorgo e 1.000 g/ha con il girasole: quantità piccole rispetto al contenuto del suolo.

Dalla letteratura

Specie che in almeno uno studio hanno agito su uno dei contaminanti di questo sito. L'elenco è automatico e non tiene conto del suolo, delle concentrazioni o del clima del sito.

Piante

Funghi

Le altre sono nelle pagine dei contaminanti.

Nei dintorni

Fonti

  1. Siti contaminati di interesse nazionale (indicatore, dati a giugno 2024), ISPRA, 2024
  2. Riferimenti normativi per i SIN (aggiornamento 31 dicembre 2025), ISPRA, 2025
  3. Ecogiustizia subito, seconda edizione: scheda SIN Caffaro di Torviscosa, Legambiente, 2026
  4. SENTIERI. Sesto Rapporto. Epidemiologia & Prevenzione 47(1-2) Suppl. 1: risultati Nord-Est (Caffaro di Torviscosa), Istituto Superiore di Sanità / Epidemiologia & Prevenzione, 2023
  5. Vamerali T. et al. Phytoremediation trials on metal- and arsenic-contaminated pyrite wastes (Torviscosa, Italy). Environmental Pollution 157, Elsevier, 2009

Bozza compilata da fonti pubbliche, non ancora rivista.